Felicia Impastato, la vera storia della madre di Peppino Impastato

Felicia Impastato da il titolo ad una fiction con Lunetta Savino nei panni della madre di Peppino Impastato, uno dei più grandi e celebri nemici di Cosa nostra

NOTIZIA di 22/05/2020
Felicia Impastato
Una foto di Felicia Impastato

Felicia Impastato è un film sulla vera storia della madre di Peppino Impastato, diretto dal regista Francesco Albano, con Lunetta Savino nei panni di Felicia, moglie di un mafioso e madre di uno dei più grandi e celebri nemici di Cosa nostra. Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ha lanciato un appello sui social qualche giorno fa: "Vediamoci tutti davanti ai teleschermi, distanti ma uniti, per stare assieme, per fare memoria, per ricordare un messaggio importante."

Felicia Bartolotta, vedova Impastato, nata a Cinisi il 24 maggio 1916, è conosciuta per essere stata la madre di Peppino Impastato e per aver combattuto con l'obiettivo di fare arrestare i responsabili della morte del figlio, ucciso da Gaetano Badalamenti nel maggio del 1978. Nel 1984 e nel 1992 l'omicidio di Peppino stava per essere archiviato ma la sua memoria fu difesa a spada tratta dalla madre e dai suoi familiari. Felicia è scomparsa il 7 dicembre del 2004: la sua abitazione di Cinisi è diventata la Casa della memoria Felicia e Peppino Impastato.

Felicia nel 1947 si sposa con Luigi Impastato, cognato del capomafia del paese Cesare Manzella, piccolo allevatore, che durante il fascismo era stato inviato tre anni al confino per mafia. Dal matrimonio nascono tre figli: Giuseppe detto "Peppino" nel 1948, nel 1949 nasce Giovanni che muore nel 1952 a soli 3 anni e nel 1953 nasce il terzo figlio, chiamato anch'egli Giovanni.

A proposito dell'importanza della fiction Giovanni ha dichiarato: "C'è stata un'attenuazione della cultura antimafia. C'è stata un' inversione di tendenza: si parla sempre meno di mafia, qualcuno crede che sia stata sconfitta perché non c'è più violenza. Ma è ora che dobbiamo alzare l'attenzione altrimenti le battaglie di civiltà che abbiamo vinto, sia a livello giudiziario sia a livello sociale, non varranno nulla. In questi anni sono cambiate molte cose, dobbiamo difendere ciò che abbiamo ottenuto."