Donald Trump attacca George Clooney: "Una star di seconda categoria e opinionista politico fallito"

Il presidente americano Donald Trump ha attaccato duramente George Clooney ironizzando sul sostegno politico della star del cinema ai democratici.

Una foto di George Clooney

Donald Trump, con un post condiviso su Truth Social, ha criticato duramente George Clooney a causa delle sue posizioni politiche durante i mesi che hanno anticipato le elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
La star del cinema, che è attualmente impegnata nello spettacolo teatrale tratto da Good Night, and Good Luck, è infatti un sostenitore dei democratici e l'attore e regista è stato particolarmente attivo nel tentativo di sconfiggere il miliardario.

L'attacco del presidente all'attore

La trasmissione 60 Minutes ha dedicato un segmento a George Clooney e Donald Trump ha quindi dichiarato online: "Perché l'ormai fortemente screditato 60 Minutes dovrebbe fare un vero 'articolo di propaganda' su George Clooney, una 'star' del cinema di seconda categoria e un opinionista politico fallito".

George Clooney in una scena di Good Night, and Good Luck
Clooney in Good Night, and Good Luck

Il presidente ha quindi condiviso il motivo del suo sdegno: "Ha combattuto duramente per l'elezione di Sleepy Joe e, subito dopo il dibattito, lo ha poi abbandonato come un cane. In seguito, penso su ordine del team di Obama, ha spinto al massimo per Kamala, rendendosi presto conto che non avrebbe funzionato molto bene".

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Le dichiarazioni di Clooney

L'attore, durante la sua apparizione a 60 Minutes, aveva accennato al miliardario facendo riferimento alla causa per diffamazione intentata contro la CBS per un segmento di 60 Minutes con un'intervista a Kamala Harris. La situazione ha portato a un paragone con la storia raccontata in Good Night, and Good Luck in cui Murrow si oppone al senatore Joseph McCarthy.

George ha spiegato: "Stiamo vedendo questa idea di usare il governo per spaventare, punire economicamente o utilizzare le società per sminuire i giornalisti. I governi non apprezzano la libertà di stampa. Non l'hanno mai fatto. E questo accade a prescindere che tu sia conservatore, liberale o di altri partiti politici. Non apprezzano la stampa".