Disney+ ha subito, pochi giorni dopo il debutto ufficiale del servizio di streaming, un attacco hacker e ora lo studio ha rilasciato un comunicato in cui si conferma che alcuni degli account sono stati violati da esperti informatici.
Pochi giorni fa è apparsa online la notizia che alcuni utenti hanno dovuto affrontare dei problemi molto seri: un gruppo di hacker è riuscito a entrare in possesso dei dati di accesso, modificare le password impedendo così di utilizzare i servizi per cui avevano pagato, e vendere i profili online a un costo pari alla metà dell'abbonamento annuale o, in alcuni casi, persino dando a disposizione gratis l'accesso a chi lo richiedeva su siti e forum.
I responsabili di Disney+ hanno ora confermato che una "piccola percentuale" dei propri consumatori ha subito le conseguenze di questo attacco informatico, aggiungendo tuttavia: "Non abbiamo trovato alcuna dimostrazione che si sia trattato di una falla della sicurezza. Controlliamo in modo costante il nostro sistema di sicurezza e quando troviamo un tentativo sospetto di login chiudiamo l'account associato e chiediamo all'utente di selezionare una nuova password informandolo di quanto accaduto".
Non è la prima volta che gli hacker riescono a superare le barriere di sicurezza poste da servizi di streaming e in passato anche Netflix, Amazon e Hulu hanno dovuto affrontare la stessa situazione e fare i conti con la vendita di account "rubati".
La nuova piattaforma di streaming si sta comunque rivelando un successo grazie all'attenzione riservata a serie come The Mandalorian e progetti come la versione "live-action" di Lilli e il Vagabondo.