Claudio Amendola, l'infarto durante le riprese di Nero a metà: "Sentivo dolori strani"

Claudio Amendola ebbe un infarto durante la lavorazione di Nero a metà e si salvò grazie a Francesca Neri che lo portò subito in ospedale.

NOTIZIA di 17/09/2020

Claudio Amendola durante le riprese di Nero a Metà ebbe un infarto: l'attore romano aveva iniziato ad avvertire dei "dolori strani" appena tornato a casa e si salvò grazie alla prontezza di Francesca Neri che lo portò subito in ospedale dove fu preso in cura dai medici. L'attore lo ha rivelato tempo fa in una intervista al programma Verissimo - Le Storie condotto da Silvia Toffanin raccontando come l'episodio abbia cambiato la sua vita.

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Nero a metà 2: Claudio Amendola in una scena

Stasera su Raiuno in prima serata andrà in onda il secondo episodio della nuova stagione di Nero a metà la fiction di Raiuno con Claudio Amendola e Miguel Gobbo Diaz, qui la recensione di Nero a metà 2. Questa serie è legata ad un episodio che ha segnato la vita dell'attore, era il settembre del 2017 e alla fine di una giornata di riprese Claudio Amendola ebbe l'infarto di cui ha raccontato Silvia Toffanin sottolineando come quest'esperienza gli abbia cambiato la vita.

L'attore romano nel ripercorrere quei drammatici momenti, ha raccontato che era da poco tornato a casa dopo una giornata di lavoro ed ha iniziato a sentirsi male. Francesca Neri ha capito la serietà della situazione e lo ha portato in ospedale. "Avevo dei dolori strani, respiravo a fatica e nel giro di 7 minuti sono andato in ospedale e stavo sotto l'elettrocardiogramma", ha raccontato Claudio Amendola a Silvia Toffanin.

L'attore ha descritto come quell'esperienza sia stata un punto di svolta nella sua vita: "E' stata un'esperienza meravigliosa perché dopo quando tutto è fuori pericolo, ti rendi conto veramente del valore della vita e delle cose che uno ha ed è stato come un secchio d'acqua gelata. Ho smesso di fumare, è cambiata radicalmente la mia vita, il medico adesso mi dice 'stai da Dio, ora non sei più a rischio, prima con quello che bevevi, mangiavi e con la sedentarietà eri molto a rischio'".

Claudio Amendola è stato dimesso il giorno dopo dal reparto cardiochirurgia del Policlinico Umberto I: "Dopo la notte passata in ospedale, il giorno seguente ho firmato per tornare a casa mentre Francesca voleva restassi, però appena sono stato in mano ai medici sono stato tranquillo, non mi sono preoccupato di morire perché ero in buone mani. La saluta va coltivata, bisogna mangiare meglio, muoverci di più, non fumate, io ho fumato da quando avevi 8 anni". Subito dopo l'infarto è tornato a lavorare sul set con tutte le attenzioni del caso, come ha raccontato in un'intervista al settimanale Di Più Tv. "Ho fatto tutto quello che il regista Marco Pontecorvo mi ha chiesto, facendo attenzione a non sforzarmi troppo".

Nero a metà e segue le vicende dell'ispettore Carlo Guerrieri, interpretato da Claudio Amendola, poliziotto amato dalla sua squadra ma decisamente incline ad aggirare le regole, e il suo collega Malik Soprani, ispettore di colore professionale ed intelligente innamorato della figlia di Carlo, Alba, capace medico legale che spesso si occupa delle perizie per il commissariato di Rione Monti.
Nella seconda stagione la serie si spingerà ancora più avanti esplorando, in modo più o meno approfondito, diversi temi caldi, tentando di mettere in scena molteplici punti di vista in una Roma sempre più multietnica e variegata. Tra drammi, amori e indagini, la serie si pone come obiettivo di raccontare un'Italia che cambia, un paese fatto di contrasti e ingiustizie che sa, però, anche mostrare i suoi lati migliori.