Claire Foy ha parlato del tanto discusso utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nel mondo del cinema condividendo la sua opinione negativa nei confronti di chi pensa sia una buona idea affidarsi molto alla tecnologia.
A lasciare in particolare l'interdetta la star britannica è l'idea che i giovani attori possano avere meno occasioni professionali.
La critica all'uso dell'IA
In un'intervista rilasciata a The Times, Claire Foy ha sostenuto che usare l'Intelligenza Artificiale nei film potrebbe portare a pessimi risultati dal punto di vista delle immagini.
L'attrice ha quindi ricordato come la creazione di interpreti sfruttando le nuove tecnologie potrebbe diminuire in modo significativo i ruoli a disposizione dei talenti emergenti.
Claire ha dichiarato: "Semplicemente lo trovo davvero triste. Non ho alcun interesse nel vedere o leggere qualsiasi cosa venga realizzata con l'IA".
Il futuro del cinema secondo l'attrice
La protagonista di The Crown ha poi parlato del futuro del cinema spiegando se e come gli interpreti potrebbero diventare 'obsoleti': "Solo se ci sarà un appetito da parte delle persone che vorranno vedere quelle cose, se la generazione più giovane dice che questo sia semplicemente il modo in cui viviamo. Ma non lo capisco". Foy ha aggiunto: "Ma non lo capisco. E sarei davvero delusa negli esseri umani se accadesse, se volessero vedere un'animazione glorificata".
Foy è solo il nome più recente a esprimere un'opinione negativa nei confronti dell'Intelligenza artificiale. In precedenza registi come Denis Villeneuve, Guillermo del Toro e Celine Song hanno condannato le scelte compiute dai produttori che, per risparmiare sul budget o velocizzare alcuni passaggi della realizzazione dei progetti cinematografici o televisivi.
James Cameron, creatore della saga di Avatar, ha invece ammesso che le nuove tecnologie saranno un modo pratico ed economico per abbassare proprio i costi degli effetti speciali.