Alla première di Cime tempestose a Los Angeles, Margot Robbie e Jacob Elordi trasformano il red carpet in un'estensione del film: abiti simbolici, gioielli carichi di storia e un'intesa che riflette la tormentata passione di Catherine e Heathcliff.
Moda come narrazione: il gotico raffinato di Margot Robbie
Alla première losangelina di Cime tempestose, Margot Robbie ha scelto di non limitarsi a "indossare" un abito, ma di raccontare una storia attraverso di esso. La tre volte candidata all'Oscar ha sfilato sul red carpet con un vestito firmato Schiaparelli dalla silhouette aderente, caratterizzato da un bustier color nude in pizzo che sfumava in una lunga coda nera e rossa, simile ai petali di un fiore notturno. Un'immagine potente, quasi floreale e decadente, perfettamente in sintonia con l'anima tormentata del romanzo di Emily Brontë.
A rendere il look ancora più carico di significato è stata la scelta dei gioielli. Robbie ha indossato infatti la celebre collana Taj Mahal di Cartier, proveniente dall'archivio personale di Elizabeth Taylor, un pezzo iconico che Richard Burton regalò all'attrice nel 1972 per il suo quarantesimo compleanno. In un'intervista sul red carpet, Robbie ha spiegato che lei e lo stylist Andrew Mukamal cercano sempre di essere "intenzionali" nelle scelte, sottolineando come la storia del gioiello rendesse quell'abbinamento "particolarmente appropriato". Questa scelta di stile è stata fatta per richiamare infatti le intense storie d'amore dell'epoca d'oro di Hollywood, in particolare il legame passionale e tormentato tra Elizabeth Taylor e Richard Burton, simile alla passione del romanzo "Cime tempestose".
Il resto degli accessori ha seguito la stessa linea: orecchini su misura da 38 carati firmati Lorraine Schwartz, realizzati con diamanti vintage old-cut incastonati in bronzo brunito e oro, un anello da 12 carati e ulteriori pezzi di Fred Leighton. Nulla di casuale, nulla di puramente decorativo. Ogni elemento sembrava suggerire una continuità tra passato e presente, tra la tradizione del melodramma romantico e la sua rilettura contemporanea. Una forma di "method dressing" che trasforma il tappeto rosso in un prologo visivo del film.
Jacob Elordi, Heathcliff fuori e dentro lo schermo
Accanto a lei, Jacob Elordi ha scelto una strada diversa ma complementare. Total black, taglio essenziale, nessuna concessione al superfluo. Il suo abito scuro risaltava sul fondale chiaro dell'evento, quasi a evocare la presenza ingombrante e silenziosa di Heathcliff, il personaggio che interpreta nel film. Una scelta coerente, che rinforza l'idea di una coppia che comunica anche attraverso contrasti cromatici e stilistici.
Robbie ed Elordi vestono i panni di Catherine e Heathcliff, amici d'infanzia separati dalle barriere sociali e uniti da un sentimento viscerale, irrisolto, destinato a lasciare ferite profonde. In vista dell'uscita del film, i due attori hanno raccontato a Vogue Australia alcuni momenti significativi vissuti sul set, rivelando un'intesa che va oltre la semplice collaborazione professionale. Robbie ha ricordato un gesto particolarmente simbolico: "Stavamo girando il giorno di San Valentino. Tu, nei panni di Heathcliff, hai riempito la mia stanza di rose". Un'attenzione che l'ha portata a pensare che Elordi sarebbe "probabilmente un ottimo fidanzato".
L'attore ha ricambiato con ironia, sottolineando come Robbie non avesse fatto nulla di simile per lui, senza però nascondere il piacere di quel momento. "Il tuo gesto era così epico che ho pensato di aver vinto io", ha scherzato. Più recentemente, in un'intervista a Fandango, Elordi ha descritto alcune scene in cui la linea tra personaggio e realtà sembrava sfumare: "C'erano momenti in cui correvamo mano nella mano sulle brughiere e mi rendevo conto di guardare davvero Catherine, e lei Heathcliff. In quell'istante facevamo parte del loro amore, per davvero".
Se il red carpet è spesso uno spazio di apparenze, in questo caso diventa un'estensione del racconto cinematografico. Moda, memoria e interpretazione si intrecciano, preparando il terreno a una nuova lettura di Cime tempestose che promette di essere tanto elegante quanto emotivamente spigolosa.