Cate Blanchett, durante una conversazione al Festival di Cannes 2026, ha dichiarato che nel mondo del cinema c'è ancora molto squilibrio di genere.
L'attrice ha spiegato che la maggior parte delle persone che lavorano sul set è ancora di sesso maschile e il movimento #MeToo non è riuscito a dare il via a un vero cambiamento.
Un settore ancora dominato dagli uomini
Durante uno degli appuntamenti del Rendez-vous, Cate Blanchett ha dichiarato: "Il movimento MeToo è stato ucciso molto rapidamente".
Questo ha portato a non avere una trasformazione reale nel settore: "Sono ancora sui set e conto le persone ogni giorno, ed è ancora... Ci sono 10 donne e 75 uomini, ogni mattina. E io amo gli uomini, ma poi le battute diventano sempre le stesse. E quello che succede è che devi semplicemente prepararti un po'. E io ci sono abituata, ma diventa noioso".
Il premio Oscar ha ribadito: "Diventa noioso per tutti quando entri in un ambiente di lavoro omogeneo. Penso che abbia un effetto sul lavoro".
Cate, che prossimamente sul set interpreterà Martha Stewart, ha quindi ricordato che le donne continuano a trovarsi alle prese con un settore professionale che spesso non offre un'adeguata tutela e sostegno nei loro confronti. La star ha sottolineato: "Ci sono molte persone con una certa visibilità che possono parlare con relativa sicurezza e dire: "Questo è successo anche a me", e la cosiddetta donna media per strada dice "MeToo". Perché viene messo a tacere? Ciò che ha rivelato è uno strato sistemico di abusi, non solo in questo settore ma in tutti i settori, e se non si identifica un problema, non lo si può risolvere. Si interrompe la conversazione. Non si può andare avanti".
Il sostegno dei festival
L'attrice premio Oscar ha tuttavia ringraziato i direttori di numerosi festival cinematografici - come Cannes, Venezia e Toronto - che negli ultimi anni hanno firmato degli impegni a migliorare la situazione attuale: "Perché è meglio per il pubblico non vedere sempre le stesse cose. Ogni anno in ognuno di questi festival vengono proiettati film straordinari, ma quando le voci sono tutte uguali, il tutto diventa un po' monotono, e credo che questo abbia influito sulla programmazione".