Billy Porter svela: "Sono sieropositivo all'HIV"

Billy Porter ha rivelato di essere sieropositivo all'HIV e ha parlato della diagnosi giunta quasi per caso nel 2007; l'attore di Pose sarà nel cast di Cinderella.

NOTIZIA di 19/05/2021

Nel corso di un'intervista con The Hollywood Reporter, Billy Porter ha svelato di essere sieropositivo all'HIV e ha parlato della sua condizione che gli è stata diagnosticata quasi per caso nel 2007, della vergogna provata durante gli ultimi 14 anni e della possibilità di crescere affrontando il problema.

Prima di iniziare a parlare, Billy Porter ha respirato a lungo e ha raccontato: "Tutto inizia nel 2007. Nel mese di giugno di quell'anno mi è stata diagnosticata la sieropositività". Nel corso degli ultimi 14 anni, la star di Pose non ha mai parlato dell'HIV e ha sempre mantenuto un basso profilo sulla sua vita privata. A proposito del personaggio di Pray Tell interpretato in Pose, l'attore ha dichiarato: "Ho rivelato tutto ma l'ho fatto attraverso un surrogato".

Billy Porter ha parlato della necessità di raccontare la sieropositività: "Mi sono interrogato molte volte su cosa dire. Lo devo a tutte le persone che mi hanno preceduto. La mia è la generazione che avrebbe dovuto conoscere questo mondo in modo migliore. In realtà, però, è accaduto lo stesso. Il 2007 è stato l'anno peggiore della mia vita: a febbraio mi è stato diagnosticato il diabete, a marzo ho dichiarato bancarotta e a giugno è stato il turno dell'HIV. La vergogna di quanto provato fino a quel momento si è aggiunto alla vergogna che la vita mi ha convinto di dover sostenere. Mi è sembrato di riceve una sorta di castigo divino e sono stato in silenzio per 14 anni".

Billy Porter Oscar 2019
Red Carpet Oscar 2019: Billy Porter

Il protagonista di Pose ha continuato: "Tutto ha avuto inizio da un foruncolo sul sedere. Ha iniziato a farmi male e a diventare sempre più grosso. Per questo motivo ho deciso di andare a farmi controllare e, purtroppo, sono risultato positivo. Per molto tempo, non ho rivelato nulla a nessuno - eccetto che a mia madre. Poteva essere un'arma in più da usare contro di me in un ambito intriso di discriminazione. Adesso io e mio marito abbiamo preso una casa a Long Island e ho sentito la necessità di fare coming out per proteggere me stesso e chi mi sta accanto. L'attuale emergenza sanitaria mi ha fornito un lungo periodo di stasi per rifletterci su. Dall'età di 25 anni seguo un percorso di supporto psicologico ma soltanto nel corso degli ultimi mesi ho capito quanto fosse necessario superare questo trauma".

Recitare in Pose è stata un'opportunità fondamentale per Billy Porter, che ha sottolineato quanto il ruolo di Pray Tell gli abbia offerto la forza per attraversare la vergogna che lo ha segnato nel corso degli ultimi 14 anni: "All'epoca ero felice che, finalmente, qualcuno mi prendesse sul serio come attore".

Adesso è arrivata l'ora di crescere e di mettersi alle spalle i traumi del passato. Billy Porter ha raccontato: "Gran parte del disagio deriva dal modo in cui la mia comunità religiosa ha trattato mia madre. Ho rivelato la mia sieropositività a mia madre soltanto nel 2017 grazie anche al coraggio che mi ha trasmesso mia sorella. Tutto è andato bene, adesso non posso desiderare nulla di migliore. Sto per interpretare Fab G in Cinderella, farò nuova musica, scriverò un memoir e dirigerò persino il mio primo film. Finalmente riesco a provare gioia. Adesso vado dal dottore ogni tre mesi ma so che non c'è più uno stigma su di noi. Ok, tutti quanti mi descriveranno sempre come l'attore con l'HIV, è inevitabile. La verità e l'onestà mi hanno liberato. Ciò che gli altri pensano di me non mi importa più".

Due giorni fa Entertainment Weekly ha pubblicato la prima foto di Billy Porter in Cinderella nei panni di Fab G. Il progetto debutterà in esclusiva streaming su Prime Video il prossimo settembre.