Resurrection 2025

N/D
3.0/5
Locandina di Resurrection

Resurrection è un film del 2025 diretto da Bi Gan con Jackson Yee e Shu Qi. Uscita al cinema: 23 Aprile 2026. Durata: 160 min. Distribuito in Italia da I Wonder Pictures. Paese di produzione: Cina, Francia, USA.

Titolo originale
Kuang ye shi dai
Data di uscita
23 Aprile 2026 (Italia)
Genere
Drammatico , Fantascienza
Anno
2025
Regia
Bi Gan
Paese
Cina, Francia, USA
Durata
160 Min
Distribuzione
I Wonder Pictures

Trama del film Resurrection

La vicenda è ambientata in un futuro lontano: gli esseri umani hanno raggiunto l’immortalità ma condizione di rinunciare alla capacità di sognare. Nonostante questa imposizione, alcuni individui, definiti "Fantasmers" - Deliranti - preferiscono mantenere la facoltà di sognare, pagando il prezzo di un accelerato decadimento fisico. Uno di questi sognatori viene rinvenuto in stato di incoscienza all’interno di una fumeria d’oppio da una ragazza misteriosa. Per salvarlo, la donna compie una procedura insolita e straordinaria, innestando fisicamente una pellicola cinematografica all'interno del corpo dell'uomo. Questo intervento trasforma il protagonista in una creatura capace di navigare attraverso il tempo e le dimensioni oniriche.

Il giovane sognatore inizia così un’odissea che lo porta ad attraversare diverse epoche storiche e generi cinematografici, con identità multiple e vivendo vite differenti in un flusso non lineare. Durante questi viaggi, la ragazza lo segue costantemente, decisa a comprendere la vera natura delle visioni prodotte dal protagonista. Il viaggio della coppia si snoda attraverso scenari che mutano radicalmente, riflettendo l'evoluzione del secolo.

Il percorso del "viaggiatore" è segnato dalla consapevolezza che ogni sogno consumato lo avvicina alla fine della propria esistenza. La storia racconta il suo passaggio attraverso mondi che richiamano l'estetica del cinema muto fino a giungere a futuri tecnologici. La ricerca della ragazza e le visioni del sognatore si intrecciano fino a convergere verso un unico punto finale: l'arrivo della fine del mondo. In questa fase conclusiva, l'odissea del protagonista arriva a coincidere con il tramonto del cinema stesso, esaurendo la pellicola vitale innestata nel suo corpo e portando la narrazione verso una dissoluzione definitiva dell'immagine e del tempo.

Resurrection in sintesi

Diretto da Bi Gan, che ha anche curato la sceneggiatura assieme a Zhai Xiaohui, Resurrection ha vinto il Premio Speciale della Giuria a Cannes 2025. La critica lo ha definito un'esperienza sensoriale totale, il punto di arrivo della cinematografia onirica contemporanea. Il film è stato definito dallo stesso regista un "mostro cinematografico". Il progetto ha subito una mutazione radicale nel 2020: inizialmente concepito come un thriller basato su un reale fatto di cronaca riguardante un assassino, il regista ha deciso di abbandonare quella strada durante il lockdown. Sentendo il peso del destino globale, ha scelto di trasformare il film in un’odissea spirituale che attraversa cento anni di storia cinese.

L'intento non è la cronaca storica, ma il "ritratto del popolo" attraverso i suoi sogni e le sue perdite. Il film è strutturato come una serie di scatole cinesi, sei racconti che esplorano il crollo della bellezza cinematografica fisica a favore di quella digitale, un'opera sulla memoria che rifiuta di morire anche quando il mondo intorno è diventato irriconoscibile. Il film segue una parabola di decadimento sensoriale sistematico. Mentre il tempo scorre, al protagonista (il "mostro") vengono strappati progressivamente i sensi: vista e udito sono esplorati attraverso sezioni che richiamano il cinema muto e il noir, dove il suono diventa l'unica guida nel buio: di gusto e olfatto si tratta in una sezione thriller claustrofobica che si concentra sulle percezioni viscerali e fisiche all'interno di spazi chiusi; poi il tatto, una storia d'amore ambientata a fine secolo, girata con materiali estremamente materici (fango, pioggia, tessuti pesanti) per restituire allo spettatore una sensazione fisica quasi tattile, in contrasto con l'astrazione del digitale moderno.

Il protagonista è Jackson Yee (il Delirante), che interpreta cinque incarnazioni diverse dello stesso archetipo attraverso il secolo. Yee ha descritto il processo come una sfida estrema alla propria identità attoriale, lavorando spesso in uno stato di incertezza narrativa voluto dal regista. Il suo personaggio non segue una linea evolutiva tradizionale, ma agisce come un prisma che riflette cinque diverse "frequenze" dell'anima cinese nel corso del secolo: L'ombra espressionista (inizi del secolo), il testimone noir (anni '40 - '50), l'Uomo delle scatole (periodo di mezzo), L'amante materico (fine del secolo) e l'entità digitale (L'Oltre). Bi Gan ha chiesto all'attore di non interpretare cinque persone diverse, ma di interpretare la stessa anima intrappolata in epoche e generi cinematografici differenti. Nel cast anche Shu Qi (Il Grande Altro), una figura totemica e onirica, presenza costante che funge da bussola nei sogni del protagonista, e poi ancora Mark Chao (Il Comandante), Li Gengxi (Tai Zhaomei), Huang Jue (Il Signor Luo), Chen Yongzhong (Spirito dell'Amarezza).

Bi Gan ha ammesso di aver fornito a Yee versioni diverse della sceneggiatura per ogni incarnazione, senza spiegargli come fossero collegate. Questo è servito a far sì che l'attore non avesse mai una visione d'insieme, mantenendo quella sensazione di "delirio" e confusione richiesta dal titolo. Durante i tre cicli di produzione, Yee ha dovuto cambiare peso e postura. Il regista ha preteso che ogni incarnazione avesse un "passo" differente: una camminata pesante per l'ombra, una scivolata per il noir, una staticità nervosa per l'uomo claustrofobico.

La musica è a cura di M83 (Anthony Gonzalez), con una partitura che non è solo d'accompagnamento, ma che funge da "fuso orario sonoro", mescolando sintetizzatori d'epoca e suoni orchestrali per orientare lo spettatore nei salti temporali. Gli scenografi Liu Qiang e Tu Nan hanno progettato ambienti che mutano organicamente: la città fittizia del film è un organismo che invecchia insieme al secolo. La fotografia di Dong Jingsong ha sviluppato sei stili visivi distinti: dal bianco e nero espressionista e granuloso alla saturazione neon del noir moderno. La collaborazione tra Bi Gan e Dong Jingsong è stata definita come un "corpo a corpo con la luce". Non si sono limitati a illuminare le scene, ma hanno creato sei grammatiche visive distinte per supportare le cinque incarnazioni del protagonista.

La lavorazione è stata divisa in tre cicli distinti nell'arco di quattordici mesi. Bi Gan ha utilizzato le pause tra i cicli per montare il materiale e lasciare che il film stesso gli suggerisse la direzione da prendere. Bi Gan non rinuncia alla sua cifra stilistica, inserendo un piano sequenza che simula il passaggio di decenni in un unico movimento fluido, nascondendo i tagli temporali con una tecnica coreografica complessa. Sul film il regista ha detto: "Realizzare 'Resurrection' è stato come cercare di catturare un fantasma in una bottiglia. Sapevo che c'era, sentivo il suo freddo, ma non aveva una forma finché non abbiamo acceso la cinepresa".

Cast di Resurrection

Jackson Yee
Jackson Yee
Delirante Qiu Moyun | Mongrel | Jia Sheng Jun | Apollo
Shu Qi
Shu Qi
L'Altra | Madre
Mark Chao
Mark Chao
Commandante
Gengxi Li
Gengxi Li
Tai Zhaomei
Huang Jue
Huang Jue
Mr. Luo
Chen Yongzhong
Chen Yongzhong
Spirito dell'Amarezza
Zhijian Zhang
Zhijian Zhang
Vecchio Maestro
Meihuizi Zeng
Meihuizi Zeng
Cameriera
Mucheng Guo
Mucheng Guo
Ragazzina
Yanmin Bi
Yanmin Bi
Hotel Receptionist
Bi Gan
Bi Gan
Regia
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Accoglienza

Attualmente Resurrection ha ricevuto la seguente accoglienza dal pubblico:

Critica

Resurrection è stato accolto dalla critica nel seguente modo: sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un punteggio medio del 90% sul 100%, su Metacritic ha invece ottenuto un voto di 86 su 100 mentre su Imdb il pubblico lo ha votato con 7.3 su 10

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