Primula rossa 2019

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Locandina di Primula rossa

Primula rossa è un film di genere Drammatico del 2019 diretto da Franco Jannuzzi con Salvatore Arena e David Coco. Durata: 76 min. Distribuito in Italia da Ecosmedia. Paese di produzione: Italia.

Trama

La trama di Primula rossa (2019). Il film è ispirato alla vera storia di Ezio Rossi, ex terrorista dei Nuclei Armati Proletari; la storia Ennio, si intreccia con quella di altri internati dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario e trova una possibilità nell’incontro con lo psichiatra Lucio. Tra fiction e documentario, il film segue la lotta dello psichiatra, deciso a cercare soluzioni capaci di restituire diritti di cittadinanza a persone deboli ed escluse dalla società.

Combinazione di fiction e documentario che prende ispirazione dalla vicenda reale di Ezio Rossi, un ex terrorista dei Nuclei Armati Proletari. Rossi, su perizie psichiatriche vecchie di decenni, ha trascorso la maggior parte della sua vita tra la prigione e l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario, istituto che accoglie persone con problemi mentali che sono stati giudicati colpevoli di un crimine. Ezio Rossi, con un passato famigliare di violenza alle spalle finì nel carcere minorile dal quale uscì intenzionato a cambiare le cose. Studia, legge, si avvicina alla politica e alla lotta di classe con i NAP. Ha una relazione con un’ex maestra elementare che mentre si trova nuovamente in carcere viene a sapere che la donna, Claudia, avrebbe tradito il gruppo rivelando dei dettagli alla polizia su un indirizzo di un covo. Ezio chiede e ottiene di essere lui a giustiziarla, convinto di poterla salvare sparandole alle gambe. Purtroppo Claudia muore ugualmente per la grave perdita di sangue ed Ezio finisce in carcere per altri tre decenni. Nel caso di Ezio, che nel film è rappresentato con il personaggio di Ennio, vediamo come la fortuna lo assista per così dire quando incontra lo psichiatra Lucio il quale è determinato a cambiare il passo della struttura dove sta lavorando; non più soltanto un luogo dove detenere malati criminali, ma un vero e proprio supporto per queste persone che hanno il dovere di scontare una pena detentiva, ma hanno anche il diritto a un trattamento che dia beneficio alla persona, che possa dargli la possibilità di riappropriarsi di loro stessi, della loro vita e della loro dignità. Un progetto ambizioso, assolutamente necessario e lodevole, che però non trova facile attuazione nella realtà italiana della sanità dedicata a questo settore.

Tuttavia il film non tratta esclusivamente la storia di Rossi, bensì getta un ampio sguardo alle strutture statali che hanno il compito di detenere soggetti criminali con disturbi mentali. Dopo la chiusura dei cosiddetti “manicomi” nel 1978 grazie alla legge promossa dallo psichiatra Franco Basaglia, sono nate nuove strutture statali, centri di igiene mentali e ospedali psichiatrici giudiziari per offrire l’adeguato supporto professionale a chi soffre di questo tipo di disabilità. Seguiamo Ennio/Ezio, ma anche le storie di altri detenuti, altri emarginati e dimenticati dalla società. Nel docu-film è presente lo psichiatra Angelo Righetti, impegnato anch’egli in questa lotta infinita, e la pellicola ha di fatto proprio questo scopo ultimo, quello di presentare, valorizzare e far conoscere al grande pubblico gli sforzi compiuti dagli operatori sanitari coinvolti nel progetto “Luce è Liberta”, un programma che ha ottenuto il rilascio di sessanta persone dall’OPG di Barcellona Pozzo di Gotto in soli due anni, tra cui ovviamente troviamo anche Ezio Rossi. Al film hanno partecipato lo psichiatra Righetti in veste di co-sceneggiatore, ma tra la troupe ci sono molti ex internati dell’OPG che hanno contribuito alla realizzazione del film in vari modi.

Questa è la sinossi ufficiale distribuita da Fondazione di Comunità di Messina ed Ecosmedia: “Il film è ispirato alla vera storia di Ezio Rossi, ex terrorista dei NAP (Nuclei Armati Proletari), che ha passato gran parte della sua vita tra il carcere e l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG). Il racconto della vita di Ezio, nella fiction Ennio, si intreccia con quella di altri internati dell’OPG e trova una possibilità nell’incontro con lo psichiatra Lucio. Unendo fiction e documentario, il film segue la lotta dello psichiatra, deciso a cercare soluzioni capaci di restituire diritti di cittadinanza a persone deboli ed escluse dalla società; le quattro brevi storie di internati sono state scritte e lette in scena dallo psichiatra Angelo Righetti, da sempre impegnato sul medesimo fronte. Primula rossa ha l’obiettivo di valorizzare l’esperienza di un programma fortemente innovativo di welfare comunitario, "Luce è libertà", che ha permesso di liberare in soli due anni sessanta persone dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), tra cui lo stesso Ezio Rossi, attraverso progetti personalizzati di espansione delle libertà individuali. Molti ex-internati hanno partecipato a vario titolo alla realizzazione del film. “

Cast

Salvatore Arena Ennio
David Coco David Coco Lucio
Fabrizio Ferracane Fabrizio Ferracane Pietro
Ezio Rossi Se' stesso
Maurizio Marchetti Dr. Turani
Roberto Herlitzka Roberto Herlitzka Dr. Cristiano
Angelo Campolo Angelo Campolo Carmelo
Gianni Fortunato Direttore
Francesco Guzzo Francesco Guzzo Francesco
Giovanni Moschella Lillo

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