È l’Ultima Battuta? è un film del 2025 diretto da Bradley Cooper con Will Arnett e Laura Dern. Uscita al cinema: 2 Aprile 2026. Durata: 124 min. Distribuito in Italia da Walt Disney Studios Motion Pictures Italia. Paese di produzione: USA.
La storia segue le vicende di Alex e Tess Novak, una coppia sposata che decide di separarsi dopo vent'anni di matrimonio: dopo una franca discussione entrambi ammettono di essere infelici nonostante l'assenza di conflitti violenti. I due decidono quindi di separarsi ma allo stesso tempo cercano un modo per non rendere traumatica questa esperienza per i figli e trovare, logisticamente parlando, un modo per continuare a crescerli insieme. Durante una serata in un locale, Alex accetta di esibirsi in un numero di stand-up comedy per pagare il conto dopo essere rimasto senza contanti. Nonostante la scarsa qualità iniziale della performance, l’uomo prova una scarica di adrenalina e decide di continuare a frequentare la scena comedy di New York per mantenere aperta un possibile percorso per il suo futuro e allo stesso tempo processare i cambiamenti che stanno succedendo nella sua vita.
Tess invece deve affronta i sacrifici personali compiuti per la famiglia - visto che era un'atleta a livello agonistico - ma sogna di ritornare alla sua passione di sempre, la pallavolo. Inoltre conosce e inizia a frequentare un altro uomo, Laird. Alex intanto prosegue le sue esibizioni di commedia nei locali, spesso utilizzando dettagli della sua vita privata e del suo matrimonio per creare i suoi monologhi. Una sera, a sua insaputa, Tess e Laird sono tra il pubblico e assistono allo spettacolo.
Tess e Alex hanno un confronto dopo lo spettacolo e ammettono che forse hanno agito in maniera superficiale, non hanno dato alla loro relazione e ai vent'anni trascorsi insieme il tempo necessario affinchè loro due potessero effettivamente voltare pagina. Di fatto Tess, dopo aver visto Alex esibirsi, si è sentita nuovamente attratta da lui e i due finiscono nuovamente a letto insieme. Tess però, rimane amareggiata quando vede una foto nell'appartamento di Alex, di lei quand'era giovane e in tenuta atletica e lo accusa di essere sempre stato innamorato di una "versione" idelistica di Tess, non della sua realtà come persona.
I due attraversano una serie di incomprensioni e si accusano a vicenda durante una litigata. Alex finisce per "usare" questo nuovo materiale per il suo nuovo monologo che è in pratica uno sfogo emotivo per tutto quello che è successo. Jan, il padre di Alex, è tra il pubblico e decide di parlare con suo figlio, condividendo le sue esperienze in merito alle relazioni interpersonali, portando Alex a prendere in esame gli ultimi avvenimenti della sua vita e decidere che l'unico modo per andare avanti serenamente è avere una discussione, produttiva e onesta con Tess.
Diretto da Bradley Cooper, È l’Ultima Battuta? è un film che esplora il confine tra la "maschera" del comico e l'uomo privato, una riflessione originale sul mondo della stand-up comedy e sulla salute mentale. Il titolo originale (Is This Thing On?, la classica frase per testare il microfono) è una metafora del bisogno disperato di essere ascoltati. La trama segue due comici (uno all'apice del successo, l'altro in caduta libera) che si ritrovano a dover collaborare per un tour che diventa un viaggio di auto-analisi. Come in altri lavori di Cooper, torna il tema della dipendenza (non solo da sostanze, ma dall'approvazione del pubblico) e della difficoltà di mantenere relazioni autentiche sotto i riflettori.
Il progetto nasce da un'idea di lunga data di Will Arnett, che ha scritto la prima stesura della sceneggiatura insieme a Mark Chappell (già collaboratore di Arnett nella serie Flaked). Il film ha subito un'accelerazione nel 2023, quando Bradley Cooper ha deciso non solo di co-interpretare la pellicola, ma di assumerne la regia, segnando la sua terza prova dietro la macchina da presa dopo A Star Is Born e Maestro.
Le riprese si sono svolte prevalentemente a New York, toccando club storici della stand-up comedy come il Comedy Cellar e il Gotham Comedy Club. Cooper ha scelto di girare molte sequenze durante vere serate di "open mic", integrando attori professionisti con veri comici del circuito underground per restituire l'atmosfera fumosa e spietata dei club. Il film vanta numerose apparizioni di veri pesi massimi della comicità americana che interpretano versioni ciniche di se stessi, rendendo il film un "insider movie" molto atteso dagli appassionati del genere.
Per rendere autentiche le scene di stand-up, Bradley Cooper ha preteso che Will Arnett si esibisse davvero in alcuni club di New York senza essere annunciato come "la star di LEGO Batman". Arnett ha dovuto testare il materiale scritto per il film davanti a un pubblico vero (e ignaro) per catturare le reazioni di silenzio o di disagio reale se le battute non funzionavano. Oltre ai nomi noti, nel film appaiono molti veri proprietari di club e agenti di comici di New York che interpretano se stessi, un dettaglio che i fan della stand-up americana apprezzeranno molto per l'accuratezza del "mondo interno". Riguardo al microfono, Cooper ha preteso che venissero usati solo modelli vintage Shure SM58, pesanti e usurati.
Lo sceneggiatore Arnett ha rivelato che il film contiene elementi semi-autobiografici legati ai suoi inizi e alla sua esperienza con la televisione e il doppiaggio, trasformando le sue insicurezze in materiale narrativo. Oltre al Comedy Cellar, alcune scene chiave sono state girate nel leggendario Village Vanguard, solitamente tempio del jazz, per dare al film quell'estetica "bohémien" e malinconica che Cooper cercava.
A differenza della grandiosità orchestrale di Maestro, qui Cooper adotta uno stile più sporco e ravvicinato, con ampio uso di camere a mano per pedinare i protagonisti dietro le quinte. Il montaggio è ritmato sui tempi della comicità, ma si dilata nei momenti di crisi personale. “Volevo esplorare la crudeltà della commedia - ha detto il regista - non c'è niente di più vulnerabile di un uomo solo su un palco con un microfono che non riceve risate. È un tipo di horror psicologico che mi ha sempre affascinato. Volevo filmare il 'bombing', il fare fiasco, come se fosse una scena di guerra. Quando un comico fallisce sul palco, i battiti del cuore accelerano, il sudore è reale, la vista si appanna. Non è divertente, è un trauma".
Nel cast, oltre agli stessi Bradley Cooper e Will Arnett, ci sono Seth Rogen, Maya Rudolph, Marc Maron e Bill Burr. Cooper ha lasciato molta libertà a Seth Rogen e Bill Burr. Molte delle discussioni "filosofiche" sulla natura della comicità che vediamo nel film sono nate da sessioni di improvvisazione notturne sul set. La colonna sonora evita i grandi temi eroici, preferendo brani jazz minimalisti e silenzi prolungati che sottolineano la solitudine dei camerini. Il sound design è stato curato per essere estremamente selettivo. Invece di un mix ambientale piatto, Cooper ha voluto che lo spettatore sentisse i suoni "fastidiosi" tipici dei comedy club: il tintinnio dei cubetti di ghiaccio nei bicchieri, il brusio di fondo di chi mangia e, soprattutto, il suono sordo del microfono che sbatte contro l'asta, per enfatizzare il senso di isolamento del performer. Il montaggio ha lavorato su tagli netti e improvvisi silenzi per creare un senso di "vertigine" ogni volta che il protagonista perde il controllo del pubblico.
Che grande cinema quello di Bradley Cooper. Radicato in un certo immaginario, ben coeso sia alla narrazione sia all'eleganza di una messa in scena che ricorda la classe di Billy Wilder o Robert Redford. Paragoni ingombranti ma, come nel caso di È l'ultima battuta?, decisamente …
Attualmente È l’Ultima Battuta? ha ricevuto la seguente accoglienza dal pubblico:
È l’Ultima Battuta? è stato accolto dalla critica nel seguente modo: sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un punteggio medio del 87% sul 100%, su Metacritic ha invece ottenuto un voto di 72 su 100 mentre su Imdb il pubblico lo ha votato con 6.8 su 10
Il regista torna dietro la macchina da presa dirigendo Will Arnett e Laura Dern, puntellando la credibilità emotiva di una coppia al capolinea. "Le cose non sono sempre catastrofiche quando arrivano alla fine", spiega via Zoom a Movieplayer.
Will Arnett e Laura Dern sono i magnifici protagonisti di un film strepitoso: l'analisi di una grammatica sentimentale che esalta il cuore e la vulnerabilità.
Dopo A Star Is Born e Maestro, l'attore è tornato dietro la macchina da presa per raccontare la storia delle conseguenze di un divorzio.
L'attrice Andra Day reciterà nel prossimo film che verrà diretto da Bradley Cooper, di cui sono stati condivisi alcuni nuovi dettagli.
Due nuovi film in arrivo per la star di Una notte da leoni che si sdoppierà davanti e dietro la macchina da presa per raccontare nuove storie.