Il vangelo di Giuda 2025

3.5/5
4.3/5
Locandina di Il vangelo di Giuda

Il vangelo di Giuda è un film del 2025 diretto da Giulio Base con Rupert Everett e Paz Vega. Uscita al cinema: 2 Aprile 2026. Durata: 93 min. Distribuito in Italia da FilmClub Distribuzione. Paese di produzione: Italia, Polonia.

Data di uscita
2 Aprile 2026 (Italia)
Genere
Drammatico
Anno
2025
Regia
Giulio Base
Paese
Italia, Polonia
Durata
93 Min
Distribuzione
FilmClub Distribuzione

Trama del film Il vangelo di Giuda

Il film segue la vita di Giuda, l'aposto traditore, colui che ha venduto Gesù per i famosi "trenta danari", colui che è stato cruciale affinchè il destino di Gesù si avverasse. Giuda nasce da una prostituta in un bordello; la madre muore di parto, ma le era stato profetizzato che il bambino che portava in grembo sarebbe stato un "diavolo". Le altre donne sfruttate come prostitute gli danno un nome e Giuda cresce nel bordello con loro; quando il padrone/sfruttatore cerca di stuprarlo, Giuda lo uccide e prende il suo posto, proteggendo "le sue donne" e vendendole ai clienti.

Un giorno Gesù arriva e incontra Maria Maddalena, una delle "protette" di Giuda, che è stata condannata alla lapidazione. Gesù salva la Maddalena e Giuda è ricco di ammirazione per quest'uomo e decide di lasciarsi alle spalle la vecchia vita per seguirlo come apostolo. Durante gli anni di viaggio e di predicazione Giuda approfondisce sempre di più la conoscenza del "guaritore", fino alla fatidica cena, dove Giuda lo tradisce.

La passione di Gesù vista dal punto di vista di Giuda è una confessione terribile e straziante: affinchè le Scritture si compiano, Giuda vende Gesù ma vende anche se' stesso, la sua vita, la sua anima. L'ultimo apostolo diventa il primo a rinnegarlo e l'unico a morire con lui. Giuda, che ha vissuto vendendo donne come oggetti da sfruttare, muore vendendo un uomo per trasfigurarlo in divinità. E' il primo dei seguaci di Gesù Cristo a morire, e dunque, Giuda è un martire?

Il vangelo di Giuda in sintesi

Scritto e diretto da Giulio Base, Il Vangelo di Giuda nasce dalla volontà del regista di indagare la figura più controversa della cristianità, basandosi non solo sui Vangeli canonici ma su una libera interpretazione del punto di vista di Giuda Iscariota. Il progetto è stato presentato Fuori Concorso al 78° Festival di Locarno (2025), dove ha ricevuto un'accoglienza positiva per il suo approccio radicale e visivo. La pre-produzione si è concentrata sulla ricerca di un linguaggio che unisse il sacro al realismo più crudo, evitando la ricostruzione storica tradizionale in favore di un’astrazione quasi liturgica.

Il film propone una narrazione che inverte la prospettiva tradizionale: i fatti della Passione sono filtrati attraverso la coscienza del "traditore". Giuda viene presentato non come un semplice cattivo, ma come un peccatore estremo la cui azione è parte di un disegno divino predestinato. Come dichiarato dal regista, il tema centrale è il confine tra libero arbitrio e predestinazione. La narrazione è quasi priva di dialoghi convenzionali, affidando il flusso del racconto alla voce narrante di Giancarlo Giannini, che trasforma la confessione di Giuda in una liturgia straziante. Nonostante i 93 minuti di durata, i dialoghi reali nel film sono ridotti a sole sette battute in aramaico. Tutto il resto è affidato al monologo interiore narrato da Giannini.

Le riprese si sono svolte per quattro settimane esclusivamente in Calabria, territorio scelto per la sua natura arcaica e incontaminata. Giulio Base ha adottato uno stile rigoroso che lui stesso definisce "un triplo salto mortale": il film è girato interamente senza luci artificiali, utilizzando solo la luce del sole per le scene diurne e quella delle torce per le notturne. È stata utilizzata quasi esclusivamente un'ottica da 32 mm, scelta perché ritenuta la più vicina alla prospettiva dello sguardo umano, per creare un'esperienza immersiva e soggettiva. "Volevo che lo spettatore non guardasse Giuda - ha spegato il regista - ma fosse Giuda. Usare il 32mm significa vedere esattamente con l'ampiezza dello sguardo umano. Non c'è trucco, non c'è distorsione".

Inoltre non è stata aggiunta musica extradiegetica; ogni suono o canto presente è stato registrato dal vivo sul set per mantenere l'autenticità del momento. La fotografia alterna il bianco e nero al colore, lavorando sul concetto degli opposti per sottolineare la dualità tra Gesù e Giuda, descritti come "immagini speculari" necessarie l'una all'altra per il compimento del destino. Il protagonista (interpretato fisicamente dallo stesso Base come controfigura) non viene mai mostrato in volto. Il volto di Giuda è quello dello spettatore.

A parte la voce narrante di Giancarlo Giannini, il cast è per buona parte internazionale e comprende Rupert Everett, Paz Vega, Abel Ferrara, John Savage e Tomasz Kot. Giulio Base ha spiegato la scelta come un modo per dare universalità al racconto, definendo Giuda un uomo che "ha dovuto adempiere le Scritture" con un atto di amore estremo e terribile. "Giuda e Gesù - ha spiegato il regista - sono morti quasi contemporaneamente, a pochi metri di distanza, entrambi appesi: uno sulla croce, l'altro a un albero. Il tradimento di Giuda non è un atto di odio, ma un amore estremo e terribile. Per fare il carnefice bisogna avere talento, bisogna accettare la dannazione affinché le Scritture si compiano. Mi sono chiesto: dov'è il confine tra ciò che Giuda sceglie e ciò che Giuda deve fare? Gesù stesso gli dice: 'Quello che devi fare, fallo presto'. È una missione che gli è stata assegnata".

Quanto a Giancarlo Giannini, ovvero la voce di Giuda, l’attore ha detto: "Non interpreto un uomo che parla agli altri, ma un uomo che parla a se stesso e a Dio. È un flusso di coscienza continuo, quasi un lamento arcaico. Giuda è convinto di essere lo strumento di un disegno più grande, ma questa consapevolezza non lo salva dal dolore. La mia voce non deve spiegare, deve 'vibrare' come se fosse la terra stessa della Calabria a parlare".

Recensione di Il vangelo di Giuda

Giuda il reietto, il traditore, il nemico del popolo cristiano parla per la prima volta nella pellicola a sfondo religioso firmata da Giulio Base. "Horror biblico", passateci la definizione, dai toni crudi il cui approccio radicale ricorda certe scelte estreme di Mel Gibson. A Giuda …

Perché ci piace

  • La potenza della rappresentazione della Passione.
  • Le scelte stilistiche fuori dai canoni.
  • La necessità di concentrarsi sul lato umano dei personaggi sacri.
  • Le scelte musicali dirompenti.
  • La performance sentita del Cristo di Vincenzo Galluzzo.

Cosa non va

  • L'uso di una voce narrante notale crea uno scollamento rispetto alle immagini.
  • L'effetto straniante di alcune star in ruoli inediti.

Cast di Il vangelo di Giuda

Paz Vega
Paz Vega
Maria
John Savage
John Savage
Giuseppe
Darko Peric
Darko Peric
Pietro
Abel Ferrara
Abel Ferrara
Re Erode
Tomasz Kot
Tomasz Kot
Simone
Vittorio Base
Vittorio Base
Giovanni
Alessandro Chiappetta
Alessandro Chiappetta
Re
Vincenzo Galluzzo
Vincenzo Galluzzo
Gesù
Giancarlo Giannini
Giancarlo Giannini
Voce Narrante
Giulio Base
Giulio Base
Regia
Vedi tutto il cast

Video

News e articoli di Il vangelo di Giuda