Il filo del ricatto - Dead Man's Wire è un film del 2025 diretto da Gus Van Sant con Bill Skarsgård e Dacre Montgomery. Uscita al cinema: 19 Febbraio 2026. Durata: 105 min. Distribuito in Italia da Bim Distribuzione. Paese di produzione: USA.
Il dramma è ispirato a fatti realmente accaduti: nel 1977 Anthony "Tony" Kiritsis mette in atto un piano di vendetta nei confronti della Meridian Mortgage Company, una compagnia di assicurazioni e mutui. Kiritsis, all'epoca un uomo di 44 anni, si sentì truffato dalla compagnia e si presentò negli uffici con un fucile a canne mozze, prendendo in ostaggio Richard Hall, il figlio del presidente della compagnia, M.L. Hall.
Una volta che Tony prese Richard come ostaggio, gli puntò il fucile alla nuca, il dito sul grilletto del fucile era avvolto a un filo di ferro collegato al collo di Tony: la minaccia era chiarissima, se Tony fosse stato ucciso, il dito avrebbe premuto il grilletto e ucciso Richard a sua volta. Per liberarlo Tony chiese cinque milioni di dollari di riscatto, l'immunità legale per le azioni criminose che stava commettendo e le scuse pubbliche da parte della compagnia. Un incubo che durò 63 ore per tutti i coinvolti e che diventò una vicenda mediatica trasmessa in diretta TV.
Diretto da Gus Van Sant e scritto da Austin Kolodney, Il filo del ricatto - Dead Man's Wire è un film basato sulla storia vera di Anthony "Tony" Kiritsis e sul sequestro di Richard Hall, durato dall’8 al 10 febbraio del 1977. Il film ricrea il momento esatto in cui il fotografo John Blair, collaboratore freelance dell'UPI che seguì il sequestro per tre giorni arrivando sul posto quando la vicenda era già iniziata da 24 ore, scattò l'immagine che gli valse il Pulitzer nel 1978. Il "fischietto" del titolo originale era un ingegnoso sistema a filo che legava il grilletto del fucile a canne mozze al collo dell'ostaggio. Il film analizza le 63 ore di stallo del sequestro culminate in una conferenza stampa senza precedenti.
Tony Kiritsis era un veterano dell'esercito che ha fatto la Guerra di Corea ed era cresciuto in una famiglia greco-ortodossa. Il fratello James ha rivelato che il suo carattere cambiò drasticamente dopo la morte prematura della madre a 41 anni. Prima del sequestro del 1977, aveva già avuto problemi con la giustizia: era stato arrestato nel 1968 per aggressione con intento di omicidio e per aver sparato al fratello Tom, ma in entrambi i casi le accuse furono archiviate. Kiritsis sosteneva che la Meridian Mortgage Co. lo avesse truffato impedendogli di aprire un centro commerciale su un terreno da lui acquistato.
Durante il sequestro, Kiritsis accettò di parlare solo con il conduttore radiofonico Fred Heckman (WIBC), descrivendosi come "un uomo arrabbiato da 44 anni". Dopo il processo, in cui Kiritsis fu assolto per infermità mentale, lo Stato dell'Indiana approvò la cosiddetta "Legge Kiritsis", che introdusse il verdetto di "colpevole ma affetto da infermità mentale".
Il progetto, nato nel 2024, è raccontato così dal regista Gus Van Sant: "Quella di Tony Kiritsis non è solo la storia di un sequestro, ma il primo atto di una ribellione contro un sistema finanziario che stava cambiando faccia. Mi interessava esplorare il punto di rottura di un uomo comune e come i media, per la prima volta, abbiano trasformato una tragedia privata in uno spettacolo pubblico globale. C'è un parallelismo inquietante tra la rabbia di Tony nel 1977 e il senso di smarrimento economico di oggi".
Il protagonista Tony Kiritsis è interpretato da Bill Skarsgård, mentre nei panni di Richard Hall c’è Dacre Montgomery. Nel cast anche Al Pacino nel ruolo di M.L. Hall e Colman Domingo in quello di Fred Temple. Quest'ultimo in italiano è doppiato dal cantante Mario Biondi. La fotografia è di Arnaud Potier, il montaggio di Saar Klein mentre la colonna sonora è a cura di Danny Elfman.
Sulla preparazione fisica necessaria al film il protagonista Bill Skarsgård ha detto: "Recitare con quel fucile letteralmente incollato alla mano per ore è stato estenuante, ma necessario. Tony non è un cattivo da film, è un uomo che sta avendo un crollo nervoso monumentale in diretta TV. Ho cercato di trasmettere quella vibrazione di puro terrore e adrenalina che provava, quel senso di non avere più nulla da perdere".
Gus Van Sant non ama ripetersi: nella sua lunga carriera ha dato vita a film estremamente diversi l'uno dall'altro, pellicole a volte amate a volte criticate aspramente che però hanno raccontato personaggi e realtà tra storie vere e inventate. Con Dead Man's Wire il regista …
Attualmente Il filo del ricatto - Dead Man's Wire ha ricevuto la seguente accoglienza dal pubblico:
Il filo del ricatto - Dead Man's Wire è stato accolto dalla critica nel seguente modo: su Metacritic ha invece ottenuto un voto di 68 su 100 mentre su Imdb il pubblico lo ha votato con 6.7 su 10
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