X Factor 2026, pagelle Last Call: per fortuna c'è Alex Fontana (8), Giorgia, prendi gli eliminati e vinci (9)

Tra le solite scelte scontate che mai capiremo e qualche guizzo di follia, la fase delle Last Call ha ufficialmente chiuso ciò che resta di X Factor 2026 prima dei Live e annunciato le squadre dell'edizione

Alex Fontana è nella squadra di Jake La Furia

Scovare il talento non è mai atto semplice o comune, trovarlo a X Factor 2026 potrebbe essere un'operazione ancora più complessa del solito.
La colpa è come sempre di una certa tendenza dei giudici, nessuno escluso, a non assumersi rischi in gara, privilegiando alla fine la tranquillità e, purtroppo in molti casi, la mediocrità.

Le nostre pagelle delle squadre

Detto in altri termini: in questa edizione forse più che nelle altre la qualità di chi è rimasto in gara potrebbe rivelarsi manifestatamente più discutibile di chi invece ci ha lasciati alle porte dei Live.
Questo perchè, pur con prerogativa musicale, come diciamo sempre X Factor è anzitutto uno show televisivo che deve, dunque, privilegiare certe logiche di audience e televoto.

Manuel Gargano (squadra di Paola Iezzi) - voto: 4

Partiamo da un presupposto: saper cantare non è un buon presupposto per finire ai Live in un talent canoro. O comunque non di un programma con la macchina produttiva enorme di X Factor.
In una serata in cui in effetti non è stato scontato riuscire ad arrivare indenni alla fine delle esibizioni, è forse già questo un risultato così ammirevole da concedere un'occasione negata ad altri? (Clode, speriamo che non dovrai accontentarti di un post di Miley Cyrus).

Alla fine la scelta di Paola Iezzi pare più giustificata dalle parole con cui la incalzano gli altri giudici: questo 19enne ha tutto, è la quota pop che garantisce sempre un paio di live almeno, e ha un bel faccino che spingerà, come in ogni edizione, i giovanissimi al televoto.
Di esempi nella storia del talent ce ne sono almeno un paio a stagione.

Mad-Dog (squadra di Paola Iezzi) - voto: 5

Il batterista e il chitarrista salvano la serata ma la loro "Somebody Told Me" dei The Killers è, per il resto, tutta sbagliata. Che avessero così fretta di sedersi da aver calcato troppo sull'acceleratore? Che Paola Iezzi li avrebbe portati ai Live era una certezza fin dalle Auditions, ma lasciare a casa un progetto certamente più coeso e a fuoco come i D!PS non sembra, l'indomani, una scelta tanto saggia.
Per qualche live ascolteremo nè più nè meno di una discreta cover band,e poi chissà.

Camilla Guerini (squadra di Paola Iezzi) - voto: 9

Ricordiamo tutti il disastro che la sua giudice fece nella prima edizione dietro a quel tavolo? Ecco, la speranza è che Camilla riesca a salvarsi grazie alla potenza della sua voce.
Ammettiamolo, con quella storia lì e con quell'attitudine timida a "non mangiarsi il palco", è un po' la nostra quota "Suor Cristina" dell'edizione 2026. Ma la sua "WHERE IS MY HUSBAND!" è stata una bomba, spiazzante addosso a lei. Che rischia ma riesce a prendersi la standing ovation pure da chi dovrebbe gufarle contro.

Veronica Bruganelli (squadra di Jake La Furia) - voto: 5

Sbaglia completamente il pezzo e l'intonazione, certamente per emozione e non per poca bravura, ma a questo punto che senso ha trascinare lo spettacolo di puntata in puntata, di fase in fase quando, praticamente, le decisioni sembrano in alcuni casi già prese a monte?

Jake avrebbe potuto cedere il suo posto a una tra Clarice (il timbro più particolare passato su quel palco in questa edizione) o Rakatoum, un tipo di concorrente con cui ha già rischiato, e a suo modo vinto, in passato. Ma alla fine sembra aver ceduto anche lui le armi, dopo tre edizioni di fatiche, al "vocione" melodico. Questione di strategia, ma che noia.

Martina Cerutti in arte Alìa (squadra di Jake La Furia) - voto: 7

Precisa coma una lama, non ha sbagliato nulla, neppure nella sua versione di "River", come d'altronde in tutte le altre serate. Il piano di Jake però, con lei, appare chiaro per quello che è: dopo aver sperimentato più degli altri giudici nelle edizioni precedenti, dopo aver concesso spazio a talenti spesso di non facilissima gestione, lui ora vuole più chance di vincere. Martina Cerutti è la macchina da guerra, per niente emotiva come vorrebbe apparire, che può portare alla finale.

Alex Fontana (squadra di Jake La Furia) - voto: 8

Ma poi La Furia non può non essere fedele a se stesso, ed ecco l'underdog, quello che non ti aspetti, il fenomeno che arriva vestito in maniera improbabile, che riesce a parlare con un timbro e a cantare con un altro.
La sua "Last Nite" è la cover perfetta della serata, simile all'originale tanto da fartela ballare, abbastanza sua da canticchiarla il giorno successivo muovendo la bocca come fa lui sul palco.
C'è bravura, simpatia e quella follia che serve così tanto per arrivare fino a dicembre col morale alto e gli ascolti pure.

Giacomo Calò (squadra di Francesco Gabbani) - voto: 7

Se tornassimo indietro di un anno, a PierC che cantava come Dio, capiamo che Giacomo è in effetti il suo omologo dell'edizione 2026. Perchè una voce potente come la sua non ha al momento eguali nel programma.
Speriamo solo che lui e il suo giudice riescano a evitare gli eccessi di un anno fa.

Alice Fregoso (squadra di Francesco Gabbani) - voto: 6

La sua non è una brutta versione di "Space Oddity", come in molti hanno scritto sui social, ma il punto è uno: lei quel pezzo (ancora) non l'ha capito.
Gabbani ha visto qualcosa in questa giovane genovese che, pur con tutto l'affetto, francamente ci sfugge.

Sapete invece cosa non ci sfugge per niente? Quanto ballava pure Gabbani sulle note, perfette, di quel demonio di Teo Markus Bok, che sarà pure così impostato da meritarsi un po' di sane perculate ma che groove! E forse, dopo tutto questo lungo vagare per talent nel mondo, la sua resta l'eliminazione più ingiusta.

Scraffs (squadra di Francesco Gabbani) - voto: 6,5

Non sappiamo ancora se la loro sia più bravura, piacevolezza o quota simpatia (deh!), e non sappiamo nemmeno se in effetti la reazione poco sportiva dei pesantissimi Neyja possa essere a questo punto giustificata.
Non che abbiano sbagliato qualcosa di grosso nella loro "Lonely Boy", ma la riserva più grossa è cosa c'entrino nella squadra di Gabbani.

Le Distanze (squadra di Irama) - voto: 6

Se devi sbagliare, almeno fallo con stile. E infatti il cantante non risparmia niente al disastro sulle nostre, urlatissime, di "Somewhere Only We Know" dei Keane. Irama li premia solo per le due performance precedenti. Ma d'altronde solo da queste parti, per il momento, si è accesa l'enorme X rossa del talento.

Danny Anania (squadra di Irama) - voto: 7

Il punto con lui è che su quella sedia non dovrebbe in effetti starci. Lo sa, e lo sa anche Irama, che forse avrebbe dovuto preferirgli il "felicione" Elia Ballancin. Ma dire a un concorrente "io la tua voce la riconoscerei tra mille" è una dichiarazione d'amore contro cui nulla può la logica e la convenienza.

Patrizia Napolano (squadra di Irama) - voto: 9

"(You Make Me Feel Like) A Natural Woman" è il classico dei classici, ma provate a farlo come lei. Se Irama riuscirà a toglierle un'impostazione a volte un po' "vecchio stile", e riuscirà a darle più sicurezza sul palco, la sua mancata vittoria potrebbe essere un'ingiustizia peggiore dell'eliminazione di Teo Bok.

Giorgia cala l'asso a sorpresa - voto: 9

E così, sul finire di una puntata che ha scontentato un po' tutti, scopriamo che, grazie alla partnership con Skoda, Giorgia, la nostra amatissima conduttrice che tutto può, ha diritto a due X Pass. Ovvero a riportare in gara, tra gli eliminati eccellenti, due talenti con cui far le scarpe a tutti.

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