Era l'estate del 2005. Appena quattro anni dopo il 9/11. Che annate incredibili, quelle. Nonostante un nascente senso di terrore, c'era una voglia di futuro che oggi è sparita. Un'epoca ispirata, sincera, libera da sovrastrutture. Erano gli anni dei pomeriggi placidi, annoiati, di quando l'estate ci cullava in un dolcissimo far nulla costruito secondo dei riti ben precisi. Tra le certezze, i videoclip su MTV.
Ecco, era il 13 giugno di ventuno anni fa quando i Green Day rilasciarono il quarto singolo dall'album capolavoro American Idiot - un'opera di reazione e di contrasto alle logiche americane, tra cui quelle di George W. Bush, accusato di aver provocato l'inutile guerra in Iraq. Quel brano, una ballad tecnicamente avulsa dallo stile dell'album, era - ed è - anche una delle loro migliori canzoni, Wake Me Up When September Ends.
Wake Me Up When September Ends e un mini-film pacifista
La canzone, costruita sul contrasto tra chitarra acustica e chitarra elettrica, scritta da Billie Joe Armstrong, al netto di molte riletture (tra cui una che vorrebbe la traccia come un omaggio alle vittime dell'11 Settembre), parla della morte del padre del frontman avvenuta nel settembre del 1982 e di come lui sia cambiato in seguito al lutto.
Dopo il funerale, si dice, Armstrong si chiuse in casa dicendo alla madre di svegliarlo solo "quando sarebbe finito settembre". Se quella era la Golden Age di MTV, Wake Me Up When September Ends è stata accompagnata da uno dei videoclip più belli dell'epoca, nonché uno tra i più cinematografici. Il regista, Samuel Bayer, disse di aver concepito il video come un "mini-film" con lo scopo di "sensibilizzare il pubblico" sui pesanti effetti subiti dai soldati durante la guerra in Iraq.
Una canzone personale
Scostandosi dal tema originale del brano (ma rispecchiandone il tono), il video (che è ancora uno dei più visti sul canale YouTube dei Green Day, rivisti al cinema da poco nel biopic Nimrods) racconta infatti la storia di una giovane coppia (interpretata da Jamie Bell e Evan Rachel Wood, a proposito di approccio cinematografico) che si separa dopo che il ragazzo si arruola nei Marines. Bayer scrisse la sceneggiatura dopo aver intervistato diversi soldati che si erano arruolati per combattere, convinti da una retorica pubblicità televisiva. In qualche modo il video musicale doveva essere un tentativo di "rivoltare il sistema contro se stesso", divenendo uno spot pubblicitario per il "libero pensiero di pace".
"Ho presentato la mia idea a Billie Joe, perché so che la canzone è molto importante per lui, e gli è piaciuto molto il fatto che parli di giovinezza, sogni e legami che si spezzano", disse il regista, che aveva già collaborato con i Green Day. "Volevamo realizzare un cortometraggio su un ragazzo e una ragazza che si innamorano e hanno tutta la vita davanti, ma lui si arruola nell'esercito e la lascia per andare in guerra. È la mia interpretazione di questa canzone, che è molto personale per Billie".
American Idiot, un album ancora attuale
Durante la registrazione di una puntata di Storytellers su VH1, Armstrong definì Wake Me Up la canzone più autobiografica mai scritta: "Se c'è una canzone che si discosta dalla trama dell'album, è proprio questa. È una questione personale. Non ho mai affrontato un tema del genere, ovvero il cantare di mio padre", rivelò, "è difficile da cantare, ma sicuramente terapeutico, perché parla della perdita di una persona cara".
Se American Idiot è impregnato di testi sociali e politici, risultando ancora attuale e riottoso nella sua concezione narrativa, il video di Wake Me Up When September Ends doveva quindi legarsi al tema portante, divenendo il più politico (e tragico) dell'album. Samuel Bayer voleva che "i ragazzi parlassero della guerra" ritenendo che MTV non avesse diffuso la consapevolezza del conflitto e delle sue conseguenze sui soldati.
Un video che divise l'opinione pubblica
È decisamente curioso ed emblematico che, in seguito alla release, molti lessero il video come un ottimo spunto a favore del reclutamento (in quanto il tono del racconto è "epico"), generando un fraintendimento che rivelò quanto la società americana fosse già marcatamente polarizzata rispetto alle logiche politiche. Dinamiche rese ancor più aspre in seguito al dibattito che infuriava attorno alla "guerra al terrore" dichiarata da Bush Jr. l'indomani degli attacchi alle Torri Gemelle (pensate se ci fossero stati i social, cosa sarebbe successo).
Dall'altra parte, emittenti come Fox News, blog politici della destra americana e commentatori pro-intervento criticarono il video, sostenendo che usasse il dramma dei soldati come espediente scenografico per vendere dischi e fare propaganda anti-patriottica. Il bassista dei Green Day, Mike Dirnt, commentò la questione spiegando quanto il rock & roll dovrebbe "essere pericoloso e incisivo" e dovrebbe anche "suscitare interrogativi", in quanto "quel video, in fin dei conti, si concentra sull'emozione fondamentale della perdita". Un'emozione fondamentale e, nemmeno a dirlo, universale. Capace di andare ben oltre una divisa mimetica.