Il ritorno della scatenata dozzina, la recensione: una dozzina di guai dentro e fuori lo schermo

La pellicola di Adam Shankman si incanala nel sottogenere tipicamente americano "commedia con famiglia numerosa al seguito".

Ora che i figli più grandi si stanno allontanando da casa, la numerosa famiglia di Tom Baker (Steve Martin), che abbiamo imparato a conoscere nel primo capitolo della saga, Una scatenata dozzina, del 2003, comincia a sfaldarsi. Perché non fare, allora, un'ultima vacanza tutti insieme nella vecchia casa al lago dove la famiglia Baker, in passato, aveva trascorso momenti felici?

Peccato che, di fronte alla casa affittata da Tom, trascorra le sue vacanze il ricco Murtaugh (Eugene Levy), con tanto di sexy mogliettina (Carmen Electra) e altrettanto numerosa prole al seguito. Inevitabile lo scontro tra i due rivali che trasformerà la vacanza in una continua competizione, alimentando le gag e le battute che analizziamo nella nostra recensione de Il ritorno della scatenata dozzina.

Ritorno Scatenata Dozzina Steve Martin Eugene Levy
Eugene Levy e Steve Martin in una scena

Una commedia già vista e rivista

Erede del primo capitolo diretto da Shawn Levy, la pellicola di Adam Shankman si incanala nel sottogenere tipicamente americano "commedia con famiglia numerosa al seguito" che annovera, tra i rappresentanti più illustri, pellicole come Dodici lo chiamano papà e Il molto onorevole Mr. Pennypacker. Arduo, quindi, riprodurre qualcosa che non sia già stato visto precedentemente e il regista de Il ritorno della scatenata dozzina, infatti, non fa neanche il più piccolo sforzo in tal senso.

Ritorno Scatenata Dozzina Steve Martin
Steve Martin con la sua numerosa famiglia

Gag viste e riviste che non fanno neanche troppo ridere, luoghi comuni a go-go (la bimba-maschiaccio che si trasforma, svelando la sua femminilità, per il primo appuntamento, il padre geloso che la segue di nascosto facendosi immancabilmente scoprire, i flirt che nascono segretamente tra i figli delle due famiglie rivali...), trama banale e prevedibilissima, complessivamente scarso il livello recitativo, con tanto di candidatura a peggior attrice per Hilary Duff.

Neanche Steve Martin riesce a risollevare la situazione e la sua verve si spegne, costretta tra le smorfie richieste dal ruolo del padre di famiglia affettuoso e pasticcione che sa tanto di déjà-vu. Parenti, amici e tanti guai era tutta un'altra cosa.

Conclusioni

Una commedia derivativa che contiene gag viste e riviste. Nonostante la verve di Steve Martin, Il ritorno della scatenata dozzina fa ridere meno di quanto vorremmo ed è priva di idee originali. Interpretazioni poco convincenti, in particolare quella di Hilary Duff, non aiutano il film a risollevarsi.

Movieplayer.it
2.5/5
Voto medio
2.7/5

Perché ci piace

  • Steve Martin è un maestro della risata.
  • Il film proviene da una saga divertente e adatta a tutte le età...

Cosa non va

  • ...anche se questo capitolo non è all'altezza del precedente.
  • Poche le gag divertenti.
  • Alcune interpretazioni penalizzano il risultato finale.

Movieplayer.it

2.5/5