I segreti di Twin Peaks

1990 - 2017

Twin Peaks 3, episodio 5: Bob ancora tra noi e arriva la nuova Laura Palmer

Dougie va al lavoro, Bob fa la sua comparsa (più o meno) e nuovi personaggi si affacciano a Twin Peaks. È in arrivo la nuova Laura Palmer?

Dopo un inizio tanto folgorante quanto visionario, I segreti di Twin Peaks rientra nei ranghi. I primi quattro episodi, mostrati in un blocco unico negli USA su Showtime, hanno svolto funzioni diverse (re)introducendo il pubblico nello stralunato universo lynchano, permettendoci di rivedere volti noti e di fare la conoscenza di alcuni nuovi arrivi e fornendo i primi indizi sui misteri attorno a cui ruoterà la nuova stagione. In questo incipit lungo quattro ore David Lynch ha dato sfoggio del proprio estro catalizzando la visione attraverso immagini oniriche e dettagli indecifrabili e in più ha riportato al centro della storia l'Agente speciale Dale Cooper, personaggio più amato della saga televisiva.

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Twin Peaks: Kyle MacLachlan si trasforma in Bob

Uno e trino, Kyle MacLachlan si è moltiplicato dando vita a un suo doppio malvagio - preda di Bob come ci conferma il quinto episodio in cui il Cooper cattivo si guarda allo specchio in cella, il suo volto si deforma e mentre traspaiono i lineamenti di Bob mormora "Sei ancora con me. Questo è un bene" - e a una sua versione un po' invecchiata che ha abbandonato la Black Lodge lasciandosi alle spalle anche un po' del suo cervello. Il quinto episodio di Twin Peaks torna a narrare con ritmo vivace le gesta del redivivo Agente Cooper che, nei panni di Dougie, affronta il suo primo giorno di lavoro. Nel frattempo a Twin Peaks lo sceriffo Truman se la deve vedere con la moglie, Hawk e Andy proseguono le loro indagini e Shelley si trova a dover fronteggiare un problema familiare.

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A Twin Peaks non ci si rilassa mai

I segreti d Twin Peaks - Russ Tamblyn in una scena

Man mano che avanziamo nella visione, si va consolidando l'impressione che il nuovo Twin Peaks proceda per tasselli. L'esplosione delle location, che spaziano da Las Vegas al South Dakota, da Twin Peaks alla Virginia, arrivando addirittura in Argentina, amplifica l'impressione di frammentarietà. Quando ci sembra di aver afferrato una linea narrativa o di aver compreso il significato di uno degli enigmi sparpagliati da Lynch nella sua creazione, ecco che il regista amplia il discorso aggiungendo un nuovo ingrediente. Guardare Twin Peaks è un'esperienza meravigliosa e frustrante al tempo stesso, è come correre verso un traguardo che, quando sta per essere raggiunto, viene spostato un po' più in là. David Lynch esige la nostra concentrazione. Gli astrusi dettagli su cui il suo obiettivo sembra indugiare prima o poi acquisteranno un senso? E noi saremo in grado di rammentare la loro esistenza al momento opportuno? E a questo proposito, che cosa è la misteriosa scatola nera che compare a più riprese nel corso dell'episodio per poi scomparire nel finale?

I segreti di Twin Peaks: Chrysta Bell osserva una foto dell'Agente Cooper

Rispetto al precedente episodio, Dale Cooper non sembra aver fatto progressi. L'Agente, nei panni di Dougie, dopo aver sperimentato il ménage familiare del suo alter ego, ne affronta quello lavorativo. Le sue facoltà mentali sono sempre piuttosto basiche, ma mentre beve avidamente il suo caffè comincia a far trasparire i primi segnali di "risveglio" accusando un collega di mentire nel corso di una riunione. Tutto merito della luce verde visibile solo da Cooper che si posa su di lui. È possibile che, andando avanti nel racconto, l'Agente dell'FBI manifesti nuovi poteri? La conclusione del quinto episodio segna, tra l'altro, una rottura rispetto ai precedenti. La tradizione dei titoli di coda che scorrono sulle performance musicali del Bang Bang Bar viene anticipata nel prefinale mentre la coda è dedicata proprio a Dale Cooper. Mentre si fa buio, il novello Dougie, incapace di fare ritorno a casa, viene attratto dai piedi di una statua che si trova nel cortile dell'edificio in cui l'uomo lavora. Mentre i titoli scorrono, vediamo Dougie intento a osservare con attenzione crescente la statua che ritrae un cowboy con pistola spianata. Quale significato recondito si cela dietro questa chiosa? Come i gufi, anche Dougie non è ciò che sembra. Mentre la sua auto, abbandonata davanti alla casa in cui si trovava quando è stato risucchiato nella Black Lodge, viene fatta esplodere, il suo anello nuziale viene ritrovato nel ventre del cadavere senza testa rinvenuto in South Dakota. Difficile stabilire se ad aver la meglio sia l'inquietudine che queste scoperte generano o la voglia di sbrogliare gli enigmi in questione.

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La mucca è saltata sulla Luna

I segreti di Twin Peaks:una scena dell'episodio 5

L'Agente Cooper fornisce l'occasione per l'introduzione di un nuovo cameo di lusso. Mentre il gestore del casinò viene picchiato brutalmente dal proprietario, che si è visto costretto a saldare l'incredibile vincita di Dougie alle slot machine, alle sue spalle fa la sua comparsa James Belushi nei panni del silenzioso (per adesso) Bradley Mitchum. Immaginiamo che nei prossimi episodi per lui sia in arrivo una gustosa storyline che ci permetterà di conoscere più a fondo il personaggio.
E che dire dell'altra figura carismatica emersa dai meandri del Bang Bang Bar? Chi è il giovane scontroso che se ne sta da solo a fumare nel locale sotto il cartello 'No Smoking'? Perché molesta sessualmente la giovane che si è avvicinata al tavolo per flirtare con lui? A prima vista, il fumatore ribelle sembra voler proseguire la tradizione dei cattivi ragazzi di Twin Peaks, figure borderline come Leo e Bobby dedite a spaccio, piccoli crimini e violenze. I titoli di coda, però, ci rivelano un indizio fondamentale. La giovane testa calda si chiamerebbe Richard Horne (a interpretarlo è Eamon Farren), stesso cognome di Benjamin Horne, padrone del Great Northern Hotel, ma soprattutto della figlia Audrey che, a livello anagrafico, potrebbe essere la madre del ragazzo. In tal caso si spiegherebbero molte cose.

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I segreti di Twin Peaks: un primo piano di Amanda Seyfried

E a proposito di cattivi ragazzi, l'episodio 5 suggerisce che innamorarsi degli uomini sbagliati possa diventare una tradizione di famiglia. Amanda Seyfried fa il suo ingresso nel Double R Diner, locale gestito da Norma (Peggy Lipton), nei panni di Becky, figlia di Shelley Johnson. Che Becky sia una figura chiave della nuova stagione lo avevamo intuito fin da primo episodio in cui Shelley, al Bang Bang Bar con le amiche, nominava per la prima volta la figlia. Amanda/Becky, bionda e bellissima, si reca dalla madre per chiederle soldi che le servono per foraggiare il marito spiantato interpretato da Caleb Landry Jones. Mentre Shelley e Norma la osservano preoccupate dalla porta del diner, la coppietta sposta l'auto per poter consumare indisturbata una dose di cocaina. Già in precedenza avevamo appreso il potere corruttivo di Twin Peaks nei confronti della gioventù. Becky e Stephen Burnett si candidano a diventare i nuovi Shelley e Leo Johnson. Per altro l'identità del padre di Becky non è stata ancora svelata. È stata concepita con Leo, con Bobby Briggs o con un altro uomo ancora? Ma c'è qualcosa di più. Il candore e la bellezza della ragazza richiamano le fattezze di Laura Palmer, come Lynch sottolinea chiaramente insistendo su un estatico primo piano di Amanda Seyfried che, in auto, si gode l'effetto della droga. A Twin Peaks il candore va a braccetto con la perversione e la bellezza uccide. Con queste premesse, per la povera Becky non si prospetta un futuro roseo.

Twin Peaks 3, episodio 5: Bob ancora tra noi e...
Valentina D'Amico
Redattore
4.0 4.0

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