Tua per Sempre, La recensione: la fine e il nuovo inizio di Lara Jean e il suo Peter

La recensione di Tua per sempre, film conclusivo della trilogia di Netflix composta da Tutte le volte che ho scritto ti amo e P.s. Ti amo ancora, che mette alla prova la coppia Lara Jean - Peter con l'incognita college.

To All The Boys Always And Forever
Locandina di Tua per sempre

È incredibile quanto i film tratti dai bestseller di Jenny Han, con protagonista l'amatissima coppia Lara Jean - Peter Kavinsky, le star teen Lana Condor e Noah Centineo, non si inventino niente di nuovo eppure riescano a incontrare il gusto dello spettatore per il loro rielaborare la marea di cliché che tanto amiamo nelle commedie romantiche adolescenziali. Ne parleremo in questa recensione di Tua per Sempre, terzo capitolo della storia d'amore a suon di rom-com e cupcake, tra Lara Jean e il suo Peter, fiore all'occhiello dell'offerta teen di Netflix. Quello che spesso viene trattato in una serie TV in almeno 3 stagioni, l'innamoramento lungo, il fraintendimento che separa, le riconciliazioni, il terzo incomodo, il prom e poi la scelta del college, si dipana in questa trilogia prendendosi il suo tempo. Tre film ci hanno permesso di diventare buoni amici di Lara Jean, di conoscerla, di sentirci a nostro agio nella sua casa e nella sua stanza dai colori pastello e sappiamo persino cosa aspettarci dalle sue sorelle, la maggiore Margot e la quasi adolescente, esuberante, Kitty. Le ritroviamo tutte e tre in un viaggio in Korea per riscoprire un po' le proprie origini da parte di mamma ( scomparsa già prima dell'inizio del primo film) mentre Lara Jean è in attesa di notizie da Stanford.

Scopriamo subito i suoi piani per il futuro: Peter Kavinsky è stato già accettato in quella università e l'unico modo per rimanere insieme e non lasciarsi, come capita a tutti, a causa del college, è andare entrambi nella stessa scuola. La vita si sa, non va sempre secondo i nostri piani e Tua per sempre ce lo dimostra con la saggezza che tutti i non più adolescenti già posseggono. Questo terzo film conclusivo purtroppo si sfilaccia in più punti per la chiara smania che ha di elaborare in maniera esaustiva il momento di vita che mette a fuoco. Nonostante ciò, si porta a casa una serie di valide riflessioni sul valore del decidere in autonomia il proprio futuro, che lo rende un piacevole viaggio dentro gli anni di fine adolescenza.

Educazione sentimentale anni '80

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Tua per sempre: Noah Centineo, Lana Condor in una scena

Aveva portato fortuna ad Emma Stone in Easy Girl, citare la storica scena di Non per soldi... ma per amore in cui John Cusack fa una dichiarazione d'amore alla sua Diane, fuori la sua finestra con uno stereo tra le mani e In your Eyes di Peter Gabriel in sottofondo e questa citazione non poteva certo mancare in un film e una trilogia che si fonda sui continui omaggi all'high school movie di stampo anni '80, come già affermato nella recensione di P.S. Ti amo ancora. Il riferimento agli '80s è un buon pretesto per introdurre un concetto che sarà poi ripreso verso la fine del film: il meet-cute. Chi ha visto L'amore non va in vacanza con Kate Winslet, ne ricorderà la spiegazione. È il modo con cui due personaggi si incontrano per caso in un film e si innamorano. Lara Jean e Peter non hanno un meet-cute, che non siano destinati a stare insieme per sempre felici e contenti come in ogni rom-com che si rispetti? Questi piccoli dettagli, all'apparenza di decoro, sono degli indizi ben precisi al doppio livello su cui naviga il film. Da una parte vuole stare con i piedi per terra e ricordarci che, come affermato nell'introduzione, la vita ha piani diversi da quelli che ci siamo immaginati ma, dall'altra, vuole e deve cavalcare il bisogno di spettatori adolescenti e appassionati di lieto fine in tutto il mondo, di pensare che qualche volta i sogni possono spazzare via il cinismo.

New York, New York

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Tua per sempre: un'immagine del film

Alzi la mano chi non ha mai sperato di poter avere una macchina del tempo per scoprire se la macro-decisione di vita che sta per prendere è quella che lo porterà nella direzione giusta, verso la felicità e la piena realizzazione. Lo abbiamo fatto tutti e continueremo a farlo e ciò che scoprirà Lara Jean, nella maniera più tormentata possibile, è che non c'è modo di saperlo, l'unico modo per scegliere la propria strada è seguire la propria indole, le proprie inclinazioni e sintonizzarsi su ciò che è fondamentale per la nostra crescita interiore.

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Tua per sempre: Lana Condor in una sequenza

Con Stanford fuori dai giochi per Lara Jean e l'opzione Berkley ( vicina a Stanford) percorribile, si apre una terza strada per la ragazza: il viaggio con la scuola, quello per New York, mostrerà alla nostra eroina romantica quanto la sua anima da aspirante scrittrice e amante della letteratura, si sposi con la città che non dorme mai. Due possibili futuri, uno dei quali non vede Peter Kavinsky come co-protagonista e qui Tua per Sempre riesce a mettere a punto una di quelle centrate riflessioni, già elogiate, che rendono il film valido per la visione.

Prom, sesso e rock'n roll?

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Tua per sempre: Noah Centineo, Lana Condor, Ross Butler in una scena

Non c'è teen movie senza Prom, questo è un dato di fatto e in Tua per sempre non poteva certo mancare. Il film rimescola a suo favore le carte del genere e non punta tutto sul Prom per chiudere la narrazione ma da questo riparte per dipanare nuovi dubbi. Peccato che in questo suo ripescare ed eliminare, Tua per sempre decida deliberatamente di trascurare un aspetto, quello del sesso, che qui viene affrontato in maniera solo apparentemente anti-convenzionale ma di fatto sbrigativa e superficiale.

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Tua per sempre: Lana Condor e Noah Centineo in una scena

Lara Jean e Peter non sono una coppia qualunque di teenager, non seguono gli schemi delle basi del baseball che nelle commedie americane ci hanno insegnato i gradi di intimità sessuali visti dal punto di vista USA ma il film sembra essersi dimenticato una regola fondamentale del cinema: non abbiamo bisogno di vedere qualcosa per sentirla, provarla ma possiamo immaginare. Tra le migliori scene del primo film, Tutte le volte che ho scritto Ti Amo To All the Boys I've Loved Before ,c'era il "famoso" momento nella vasca idromassaggio tra i due che si scambiavano il primo vero bacio. Niente di più di questo eppure la tensione sessuale tra i due adolescenti invadeva l'aria. Dove è finita quella chimica? Si può rispettare il tenore del film adatto a qualsiasi età senza però trascurare quel legame, fondamentale per rappresentare l'adolescenza nella sua pienezza e Tua per sempre qui se ne dimentica completamente.

Il vissero felici e contenti "forse" esiste

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Tua per sempre: Lana Condor in una scena del film

Chi ha letto la nostra recensione di P.s. Ti amo ancora, ricorderà che tra i sottotitoli conclusivi c'era un "Vissero felici e contenti che non esiste". Tua per sempre, senza scivolare nello spoiler, sceglie di sperare che possa esistere, di aprire la porta, o per meglio citare una scena finale del film, una finestra, alle possibilità. Il film ci piacerà più o meno se sceglieremo di abbandonarci o no a questa eventualità, meno realistica ma pur sempre possibile.

Conclusioni

Concludiamo la recensione di Tua per Sempre, dichiarando che, essendoci affezionati non solo alla coppia Lara Jean - Peter Kavinsky ma a tutti i personaggi che gli ruotano intorno, di un film conclusivo ne sentivamo il bisogno, una volta accettato il primo sequel. Questa volta però, il prezzo da pagare è un barcamenarsi del film, non sempre con chiarezza, tra la voglia di stare con i piedi per terra e instillare riflessioni importanti e la necessità di sognare il lieto fine, tipico delle commedie romantiche teen. Tua per sempre è una giusta conclusione ad un percorso dai colori pastello che conferma il giusto orientamento teen di Netflix, pur con qualche smielata pecca di troppo.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
3.8/5

Perché ci piace

  • Mette a segno una serie di riflessioni giuste sull'imprevedibilità del futuro e della vita.
  • Sfrutta con intelligenza e piacevole convenienza gli stilemi da rom-com.

Cosa non va

  • Si dimentica della tensione sessuale che non deve mancare anche in una commedia teen per tutti.
  • Ha una narrazione spesso sfilacciata che si dirama su troppi temi e straborda.