The Paper, recensione: lo spin-off di The Office racconta la crisi dell'informazione

Ecco cosa ne pensiamo di The Paper, la serie spin-off del cult televisivo The Office che racconta della crisi dell'informazione e delle dinamiche di una sgangherata redazione.

Un'immagine della serie The Paper

Oltre un decennio fa, il remake americano di una serie britannica scritta da Ricky Gervais faceva la storia della televisione: The Office di Greg Daniels travolgeva lo spettatore con una satira pungente, cinica e talvolta scorretta del mondo del lavoro, portando il mockumentary nell'ufficio di un'azienda che vendeva carta. Dopo una prima stagione accolta con freddezza, la serie decollò definitivamente grazie alla crescente popolarità di Steve Carell e alla caratterizzazione del suo Michael Scott, diventato volto simbolo dell'intero progetto.

The Paper Cast
Il cast di The Paper

Ora, a rinnovare il mito, arriva su Sky Serie (e in streaming su NOW) The Paper, spin-off di The Office e tentativo manifesto di riproporre quel tipo di comicità irriverente, grottesca e "cult". Ma nel cercare di restituire ai fan quell'amarezza mista a divertimento, è stato necessario un cambio di ambientazione e di cast per rinnovare senza tradire, adattandosi ai tempi e mantenendo al contempo lo spirito della serie originaria. Sarà stato possibile? Ecco le nostre considerazioni partendo prima di tutto dalla trama.

The Paper: tra crisi editoriale e carta igienica

Siamo nella redazione del Toledo Truth Teller, un giornale la cui sede è stata inglobata da quella di un'azienda che produce anche carta igienica. La stessa troupe che aveva seguito Michael Scott e colleghi ora documenta le vicende di questa testata che cerca di sfuggire alla crisi editoriale e ai cambiamenti repentini che l'era digitale porta con sé.

The Paper Scena
Sabrina Impacciatore e Domhnall Gleeson in una scena

Viene assunto un nuovo capo redattore: Ned Sampson (Domhnall Gleeson), un idealista che si approccia al lavoro con entusiasmo, ma che ben presto si ritrova a dover fare i conti con uno staff impreparato e svogliato, guidato dalla direttrice editoriale Esmeralda Grand (Sabrina Impacciatore), una donna vivace ma ambiziosa che non prenderà bene la nuova figura al vertice. Tra lavoro non pagato e situazioni paradossali - che vedono come volto noto ai fan il contabile di The Office Oscar Martinez (Oscar Nuñez) - lo strambo ufficio dovrà dimostrare di poter fare ancora informazione.

Una comicità figlia dei nostri tempi

The Paper Immagine Serie
Una scena della serie

The Paper non è solo un'operazione nostalgia, ma il tentativo di fondere la critica sociale con lo humor della sitcom, adattandosi però alla sensibilità del pubblico contemporaneo. Non aspettatevi l'umorismo estremamente scorretto delle prime stagioni della serie madre, ma piuttosto una versione grottesca e folle della vita di una redazione locale. L'accostamento tra carta stampata e carta igienica, evidente fin dai primi minuti, è un incipit forte che punta sull'immediatezza del paragone per poi aprirsi a un mondo dove l'informazione non è più servizio ma "sensazione", e dove il web e le esigenze social hanno fagocitato la deontologia a favore di un servizio che altro non è che puro marketing.

Sabrina Impacciatore ruba la scena

In tutto questo spicca il personaggio di Sabrina Impacciatore: la sua Esmeralda Grand è la rappresentazione di una povertà intellettuale disarmante e allo stesso tempo dilagante. L'attrice, che avevamo apprezzato in lingua inglese nella seconda stagione di The White Lotus, qui si trova a giocare con gli stereotipi attraverso un ruolo decisamente sopra le righe, che riesce però a gestire e caratterizzare in modo brillante. Perfetto anche il resto del cast, con un Domhnall Gleeson a suo agio nel ruolo dell'impacciato e idealista caporedattore.

The Paper Scena Serietv
Un'immagine di The Paper

Certo, i toni sono stati notevolmente ridimensionati rispetto a The Office, se non per mancanza di coraggio, di sicuro per l'evoluzione del pubblico che oggi ha una nuova sensibilità e un diverso modo di fruire i contenuti. The Paper diviene così una serie che va dritta al punto e che si fa gioco, portandole all'eccesso, di molte problematiche dell'informazione odierna: sempre meno libera e per nulla tutelata. Per raccontare questo, il mockumentary resta il linguaggio perfetto: una menzogna spacciata per realtà, un'ilare e amara mistificazione che Greg Daniels e soci hanno dimostrato di saper ancora padroneggiare.

Conclusioni

The Paper non è una semplice operazione nostalgia, ma un tentativo intelligente di rinnovare il format adattando lo spirito di The Office alle nuove sensibilità del pubblico. Pur rinunciando alla scorrettezza estrema delle origini, la serie offre una satira efficace e grottesca sulla crisi del giornalismo contemporaneo, perso tra compensi da fame e marketing. Funziona perfettamente il cast, dominato da una Sabrina Impacciatore capace di rubare la scena incarnando brillantemente la decadenza intellettuale del settore e da un Domhnall Gleeson convincente, sopra le righe eppure sempre efficace.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
5.0/5

Perché ci piace

  • La satira pungente che racconta alla perfezione la crisi di un settore.
  • Il cast perfetto nelle interpretazioni e nei tempi comici.
  • La comicità ancora brillante...

Cosa non va

  • ... anche se meno scorretta di quella della serie madre.