Mago del brivido e re dell'horror, certo, ma chi è appassionato di Stephen King sa che il celebre e prolifico scrittore del Maine non è solo questo. Anzi forse il meglio l'ha dato in storie che parlano semplicemente della magia della vita e della realtà della morte, delle emozioni del quotidiano, dei vari anfratti di cui sono permeate le nostre esistenze, storie che solo a volte solo accompagnate da un leggero velo di paranormale. Da questi romanzi o racconti sono arrivati capolavori cinematografici come Le ali della libertà o Il miglio verde, solo per citare due esempi.
Di questa cerchia di racconti poetici fa sicuramente parte The Life of Chuck, pubblicato nella raccolta del 2020 Se scorre il sangue. Ebbene a portarlo sul grande schermo è stato Mike Flanagan, che con i lavori di Stephen King si era già cimentato con Il gioco di Gerald e Doctor Sleep. Purtroppo il film non è andato bene al botteghino e in Italia non è arrivato nemmeno al milione di incassi: un vero peccato perché The Life of Chuck invece è un film bellissimo che riesce a catturare l'essenza del racconto kinghiano. Per questo vi consigliamo caldamente di recuperarlo in homevideo, con l'appena uscito blu-ray targato Eagle Pictures che abbiamo potuto visionare (e in commercio c'è anche la versione 4K).
Non perdetevi questo inno alla vita intriso di poesia e malinconia
Ci sono malinconia e leggerezza, poesia e inno alla vita in The Life Of Chuck. Il senso della narrazione, infatti, è racchiuso nella poesia di Walt Whitman e in particolare nei versi "Mi contraddico? Va bene, mi contraddico, sono vasto, contengo moltitudini" presi dall'opera il Canto di me stesso . Nei tre atti che si muovono a ritroso, entriamo nel mondo di un essere umano normale e come tutti a suo modo speciale, interpretato da adulto da un eccellente Tom Hiddleston. Un film che non va perso e di certo non riservato ai soli fan di Stephen King. La leggera pennellata di paranormale è pienamente funzionale al racconto e a suo modo poetica, ci aiuta in qualche modo a vivere meglio. Ecco perché non va sciupata la possibilità offerta dal blu-ray appena uscito.
Il blu-ray e un video quasi magico
Anche perché il blu-ray targato Eagle è tecnicamente eccellente e riesce a catturare in modo mirabile le atmosfere del film. A partire da un video quasi magico con una palette di colori che si adatta ai tre atti, da quello apocalittico del primo, all'effervescenza del ballo del secondo e poi alla magia dell'infanzia nel terzo. C'è il nero profondo e un commovente cielo invaso di stelle, ma anche i colori caldi di una giornata assolata e quelli del ballo dell'adolescenza.
Il dettaglio è sempre di altissimo livello in ogni circostanza e permette di apprezzare i volti dei personaggi, i loro abiti e gli ambienti in cui si muovono in tutti i loro particolari. Il tutto con un costante senso di profondità e una fluidità sempre perfetta, che va ammirata soprattutto nella scena del ballo scatenato di Tom Hiddleston e Annalise Basso. Un video insomma che sposa in maniera egregia tutte le tematiche del film.
Audio perfetto tra momenti apocalittici, musica struggente e ballo scatenato
Anche l'audio non delude con le tracce in DTS HD 5.1 italiana e inglese. A parte i dialoghi puliti e precisi e la colonna sonora delicata e struggente, ci sono momenti in cui l'audio può mostrare i muscoli, dal passaggio degli elicotteri al violento spegnersi delle luci nei minacciosi momenti apocalittici del finale del terzo atto (quello iniziale). E poi c'è la famosa scena di ballo del secondo atto, dove le percussioni si fanno sentire e la musica abbraccia lo spettatore da tutti i diffusori con un buon contributo anche dei bassi. Un audio che asseconda la poesia del racconto e anche i suoi risvolti inquietanti con indubbia efficacia.
Gli extra: commento audio del regista, making of e interviste
A coronare l'ottima edizione un corposo pacchetto di extra, a partire dal commento audio dello sceneggiatore e regista Mike Flanagan. Troviamo poi un Making of di oltre 17 minuti con tanti momenti dietro le quinte sul set durante le riprese e le coreografie di danza, corredati da interventi di Mike Flanagan, del produttore Trevor Macy, della coreografa Mandy Moore e degli attori Tom Hiddleston, Mark Hamill, Chiwetel Ejiofor e Karen Gillan, che parlano non solo dei temi della storia, ma anche della struttura certamente singolare del film. Troviamo poi alcune interviste: a parlare sono Tom Hiddleston (14'), Chiwetel Ejifor (10') e Mark Hamill (9').