The Doors in 4K UHD, la recensione: il trip psichedelico di Jim Morrison come non l'avete mai visto

La recensione di The Doors in 4K UHD: il film di Oliver Stone sulla celebre band e il mito Jim Morrison, splende nella versione 4K con nuovo master. Bella edizione a due dischi (c'è anche il blu-ray), con quasi due ore di extra.

RECENSIONE di 29/03/2020
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The Doors: una scena con Meg Ryan e Val Kilmer

Approda nel magico mondo 4K UHD anche un grande classico come The Doors, il film di Oliver Stone dedicato alla celebre band e soprattutto al mito Jim Morrison, intepretato da uno strepitoso Val Kilmer. Il tutto grazie a Eagle Pictures, che ha pubblicato il film nella sua prestigiosa collana 4Kult, dedicata alle ristampe dei classici del cinema in Ultra HD.

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The Doors: una scena del film

Il film racconta la storia di uno dei gruppi musicali più celebri e influenti dell'epoca, figli del cambiamento socio-culturale degli anni Sessanta. E in particolare del leader carismatico Jim Morrison, morto a soli 27 anni. Come vedremo nella recensione di The Doors in 4K UHD, grazie a questa uscita il film di Oliver Stone si vede così bene come mai è stato possibile prima.

Package a due dischi, nuovo master e card da collezione

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Partiamo innanzitutto dall'ottimo package presentato da Eagle Pictures: The Doors viene presentato in formato Combo a due dischi (le due versioni 4K Ultra HD e Bluray) in una bella edizione con slipcase di cartone, con la figura di Val Kilmer che interpreta Jim Morrison in rilievo. All'interno della confezione anche una card da collezione numerata. Va subito sottolineato che la versione in 4K gode del nuovissimo master di Studio Canal, appositamente rimasterizzato dal negativo originale e successivamente scansionato in 4K. Il pregevole restauro è stato effettuato da Immagine Ritrovata in Italia con il supporto del regista Oliver Stone che ha supervisionato per l'occasione il color grading.

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The Doors: una scena con Val Kilmer

Il video 4K esalta giochi di luce e atmosfere da trip

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The Doors: una scena con Val Kilmer

Il video in 4K UHD non può che beneficiare del lavoro di restauro e del nuovo master, che fanno fare un poderoso salto di qualità rispetto alle precedenti edizioni, e alla stessa versione Blu-ray HD presente anch'essa all'interno della confezione. Il quadro è solido e compatto, e nonostante le tante scene nebbiose, fumose od oniriche, tipiche dello stato di trip, trasmette un grande senso di pulizia. Ovviamente, considerato il look del film, prevale una fisiologica morbidezza del tratto, che resta piuttosto soft, ma le immagini sono davvero raffinate, la grana è ben conservata e naturale, il dettaglio è a tratti sorprendente e tutta l'atmosfera psichedelica del film ne esce esaltata.

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The Doors: una scena con Meg Ryan

C'è poi una costante sensazione dorata delle immagini, che l'HDR contribuisce a rendere brillante e ricca di sfumature, ma tutta la palette cromatica, costantemente virata sul rosso-arancio-giallo, è più ampia e intensa, contribuendo a rendere quantomai efficaci i giochi di luce della fotografia di Robert Richardson e le immagini estreme e particolari di Oliver Stone. Anche i livelli di nero sono profondi e i dettagli in ombra non vengono mai inghiottiti,

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The Doors: una scena del film

L'audio: buono l'italiano, ma l'originale è trascinante

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The Doors: una scena con Val Kilmer

Riguardo all'audio, va subito detto che il trattamento per i due dischi 4K e Blu-ray è uguale. La traccia italiana è in DTS HD 2.0 Master Audio, mentre quella inglese può vantare il DTS HD 5.1 Master Audio, ed è tutta un'altra musica (nel vero senso della parola). L'ascolto nella nostra lingua ne esce ovviamente sacrificato, soprattutto nella spazialità e la corposità delle musiche, oltre che per un'ambienza piuttosto chiusa. La traccia è di livello soddisfacente, sia chiaro, con dialoghi puliti e buon impatto, ma ovviamente la traccia originale è un'altra cosa potendo beneficiare del multicanale. Il lossless inglese, oltre che dotato fisiologicamente di maggior ampiezza e profondità, è anche più deciso sul piano della potenza e della resa dei bassi. A parte la maggior energia musicale, notevole anche la resa della folla che avvolge l'ascoltare durante le performance della band, ma precisi anche alcuni tocchi di ambienza generale.

Gli extra: due lunghi documentari, uno per disco

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The Doors: una scena con Kyle MacLachlan

Per quanto riguarda gli extra, solo due contributi, ma belli corposi. E, attenzione, uno si trova sul disco dove il film è nella versione 4K e un altro sul disco blu-ray. Su quello 4K UHD troviamo Ritorno alle origini - Making of, un documentario di 56 minuti realizzato da Studio Canal che risale a una decina di anni e realizzato in occasione del ventennale del film. Si ripercorrono il sound e la storia dei Doors attraverso clip del film e gli interventi di Oliver Stone, Kyle MacLachlan, Jean-Jacques Burnel dei The Stranglers, il fotografo Frank Lisciandro amico intimo di Morrison, il giornalista Mick Farren e altri ancora.

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The Doors: una scena con Val Kilmer

Sul secondo disco, quello con il film in blu-ray, troviamo invece Jim Morrison: un poeta a Parigi, altro documentario (la durata è di 52 minuti) che attraverso interventi di chi lo conosceva, approfondisce gli ultimi mesi della siua vita trascorsi nella capitale francese e della sua morte avvenuta il 3 luglio 1971.

Conclusioni

Come abbiamo visto nella recensione di The Doors in 4K UHD, il film di Oliver Stone ha beneficiato del restauro e del nuovo master, sfoderando un video che esalta le atmosfere psichedeliche che accompagnano la storia di Jim Morrison e della band. Ottimo l’audio originale, discreto quello italiano. Negli extra due soli contributi ma la durata complessiva è di quasi due ore.

Movieplayer.it

4.0/5

Perché ci piace

  • Il restauro e il nuovo master hanno fatto benissimo al video.
  • La versione 4K UHD è perfetta per trasmettere con efficacia le atmosfere da trip.
  • L’audio originale è trascinante.
  • Ottimi i due documentari negli extra.

Cosa non va

  • L’audio italiano, pur soddisfacente, dista parecchio dall’originale.
  • Si poteva scavare ancora qualche extra in più.