Continua il viaggio nel mondo animato di Super Mario con Super Mario Galaxy: Il film, il nuovo lungometraggio di Illumination in collaborazione con Nintendo che tutti i fan del franchise stavano aspettando con impazienza. Il film precedente, infatti, pur presentandosi fin da subito come un'operazione ad alto rischio, aveva registrato incassi da record, convincendo critica e pubblico grazie a un mix esplosivo di comicità, ottime animazioni e un'attenta fedeltà allo spirito leggero e scanzonato che da sempre caratterizza le improbabili imprese dell'idraulico di origini italiane e di suo fratello Luigi.
Un duo irresistibile e iconico, impossibile da non amare, che ha segnato l'infanzia di diverse generazioni. Riuscirà quindi questo sequel a mantenere alta l'asticella, compiacendo ancora una volta gli spettatori? Lo diciamo fin da subito: sì, anche se rispetto al successo che lo ha preceduto presenta, dal punto di vista narrativo, qualche criticità in più.
Una minaccia dallo spazio in Super Mario Galaxy
Mario e Luigi sono ormai gli idoli del Regno dei Toad e non solo. Viaggiando attraverso i tubi, riescono a raggiungere anche tutti quegli altri mondi che richiedono il loro intervento per le situazioni più disparate: dai normali lavori di idraulica al confronto con strambe creature e pericoli di vario genere. Un giorno, però, la loro quotidianità viene interrotta quando una tenera stelina precipita nella terra dei Toad, chiedendo l'aiuto della Principessa Peach per salvare Rosalinda.
La sovrana del loro pianeta (nonché loro madre adottiva) è stata infatti rapita e portata via dopo un arduo combattimento. Il responsabile del folle gesto è Bowser Jr., figlio del villain innamorato di Peach, intenzionato a liberare suo padre per poi distruggere e governare la galassia al suo fianco. Inutile dire che da qui inizierà per i nostri eroi un'avventura assolutamente folle, dinamica e coloratissima, che li spingerà a esplorare nuovi pianeti e a stringere inaspettate amicizie.
Squadra che vince non si cambia
La forza del film diretto da Aaron Horvath e Michael Jelenic, continua a risiedere nella capacità di accontentare tutti: i nostalgici, che ricordano la sfida e l'ebbrezza dei giochi degli anni Ottanta, così come le nuove generazioni, che in Super Mario Galaxy: Il film trovano un divertimento immediato grazie alla comicità estremamente fisica che permea l'opera.
Mario, Luigi e l'irresistibile Yoshi - new entry super gradita - diventano infatti il trio perfetto per intrattenere attraverso gag in cui può succedere letteralmente di tutto. Lo spirito del videogioco si mantiene quindi intatto, complici anche delle trovate visive molto efficaci nel rendere "credibili" su schermo le particolarissime abilità che i personaggi acquisiscono utilizzando i ben noti cubi col punto interrogativo.
Un trionfo visivo a discapito della narrazione
Un difetto, però, questo sequel ce l'ha, ed in parte lo ha ereditato dal suo predecessore: una storia estremamente esile, forse ancor più che nel primo film. Certo, costruire una narrazione coesa ed esaustiva partendo da un materiale di base già di per sé essenziale non è semplice. La pellicola non ricalca pedissequamente le vicende del Mario Galaxy videoludico, ma cerca piuttosto di utilizzarne i personaggi e le ambientazioni per creare qualcosa di cinematograficamente più accattivante. La scelta di dare assoluta priorità alle gag, all'azione e alla costruzione visiva dei mondi penalizza in maniera evidente la sceneggiatura, che assume un ruolo fin troppo marginale. Persa così in un vortice di divertentissima follia, la storia finisce per ridurre gli eventi e gli snodi di trama al minimo indispensabile.
Va riconosciuto, in ogni caso, che a fronte di una certa scarsità tematica, le animazioni mantengono sempre uno standard altissimo, arricchite da inserzioni di tecniche differenti e parentesi in 2D ad alto (e graditissimo) tasso vintage. Sono proprio gli elementi tecnici, infatti, a brillare in questo lungometraggio, che diventa ben presto una gioia per gli occhi e risulta altamente appagante per tutti gli appassionati di animazione.
Altri elementi vincenti sono le numerose citazioni cinematografiche (alcune palesi, altre più sottili) e la colonna sonora, che riarrangia in modi sempre nuovi i temi più celebri dei vari livelli storici. Super Mario Galaxy è, in definitiva, il film che ci si aspetta: divertente all'inverosimile pur senza essere particolarmente profondo. Un prodotto pensato per i più piccoli, ma capace, alla fine, di trascinare anche gli adulti in un irresistibile vortice di nostalgia.
Conclusioni
Questo nuovo capitolo targato Illumination e Nintendo si conferma un trionfo visivo e un concentrato di puro intrattenimento, capace di unire l'effetto nostalgia per gli adulti al divertimento immediato per i più piccoli. Al netto di animazioni di altissimo livello, geniali trovate registiche e un'eccellente colonna sonora, il film soffre però di una sceneggiatura estremamente esile. La narrazione e l'approfondimento tematico vengono infatti quasi del tutto sacrificati in favore del ritmo frenetico e delle gag fisiche continue, restituendo un'opera esteticamente appagante ma narrativamente carente.
Perché ci piace
- Le animazioni e l'uso della tecnica mista.
- La colonna sonora che richiama il videogioco.
- Alcune trovate visive particolarmente efficaci.
- La comicità e lo spirito generale dell'opera.
Cosa non va
- Una narrazione veramente troppo esile.