Sunny Dancer, recensione: il coming of age secondo Bella Ramsey

George Jaques dirige un film semplice che muove le emozioni, calcando sugli archetipi di genere ma, intanto, partendo da uno spunto personale. Nel cast anche Neil Patrick Harris.

Bella Ramsey in Sunny Dancer

Altro giro, altri demoni. Prendendo di sbieco il tema, George Jaques dopo aver raccontato la depressione in Black Dog (film d'esordio, era il 2023) torna dietro la macchina da presa per affrontare il cancro adolescenziale. Nel farlo, il regista inglese punta alle tonalità più calde, generando una vibrazione - per quanto possibile - positiva.

Bella Ramsey Sunny Dancer
Bella Ramsey in Sunny Dancer

Jaques, che attinge con rispetto anche al proprio vissuto personale (la madre si ammalò quando lui era adolescente), lascia gran parte del dolore fuori il campo scenico per concentrarsi invece sull'istinto vitale di una giovane protagonista, inserita in un romanzo di formazione che ispira e respira (nel senso più stretto del termine), lasciandosi andare a slanci melodrammatici con la consapevolezza di quanto sia importante tradurre certi temi attraverso un linguaggio il più possibile universale.

Sunny Dancer, Bella Ramsey e un colorato coming of age

La protagonista è Bella Ramsey, che interpreta Ivy, una diciassettenne in remissione dal cancro da ormai dieci mesi. Fisicamente in salute, ma emotivamente bloccata, Ivy ha visto la malattia rubarle le esperienze fondanti dell'adolescenza, lasciandola smarrita e pervasa da un senso di inadeguatezza sociale. Per scuoterla da questa paralisi, i genitori (interpretati da Jessica Gunning e James Norton) la spediscono quasi a forza in un ritiro di un mese al CRF (Children Run Free): un campo estivo ideato per aiutare i giovani sopravvissuti a riappropriarsi della spensieratezza perduta.

Sunny Dancer Scena Film
I protagonisti di Sunny Dancer

A fare gli onori di casa c'è Patrick (Neil Patrick Harris), un responsabile allegro ma segnato dalla tragica perdita del proprio figlio, che tenta con pazienza di arginare la rabbia della ragazza. Ivy, nonostante le resistenze iniziali, legherà con Jake (Daniel Quinn-Toye), con il ribelle Ralph (Earl Cave) e soprattutto con la compagna di stanza Ella (Ruby Stokes). Grazie a loro vivrà la magia di un'estate capace di farle recuperare tutto il tempo perso.

Un film semplice che muove le emozioni

Anche solo leggendo la sceneggiatura di del film, Sunny Dancer non ha paura di appoggiarsi agli archetipi narrativi più consolidati (e forse inflazionati?) dei teen movie americani. Dentro c'è un po' tutto: il caos interiore (e pure quello esteriore), le bevute proibite, i primi amori e quell'inevitabile terzo atto (che si apre con una frase "Qui sono solo Ivy, non Ivy con il cancro") che scivola in dinamiche ampiamente prevedibili.

Sunny Dancer Neil Patrick Harris Bella Ramsey
Bella Ramsey e Neil Patrick Harris

Che dire, però: la chiara prevedibilità di intenti funziona nello schema narrativo scelto da regista. Jaques è abbastanza intelligente e sensibile per comprendere che, per i suoi protagonisti, certe esperienze "banali" sono in realtà traguardi straordinari, dando un certo peso a ogni momento vissuto insieme, tra scherzi, sorrisi e una soundtrack dal buon ritmo che alterna hit di artisti come Scissor Sister, Goldfrapp e Cranberries.

Perché, se la semplicità scelta muove al meglio il comparto emotivo - pur restando spesso sedimentata secondo qualcosa di leggero e inafferrabile -, c'è poi la bravura di Bella Ramsey a sottolineare una sincerità d'intenti per mezzo di una naturalezza goffa e tenera in grado di arrivare al pubblico. Ed è questa la cosa più importante.

Conclusioni

George Jaques punta all'emozione e al sentimento dirigendo un film semplice che muove lacrime e sorrisi. Un romanzo di formazione in piena regola, che riflette sulla malattia, sull'identità e sulla consapevolezza, senza scendere nel pietismo. Pur calcando sugli archetipi di genere, Sunny Dancer parte da uno spunto personale, facendo vibrare ancora di più la storia. Nel cast, oltre Bella Ramsey, anche un interessante Neil Patrick Harris.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • Un buon cast.
  • Lo spunto.
  • La soundtrack.

Cosa non va

  • Niente di troppo originale.
  • Molti cliché di genere.
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