Station 19 stagione 6, la recensione del finale: quando crolla tutto

La recensione del finale della sesta stagione di Station 19, dal 21 giugno su Disney+, in cui i protagonisti sono messi di fronte a delle scelte importanti e soprattutto di fronte ad un grande disastro, come nella migliore tradizione di Grey's Anatomy, che rischia di portar via alcuni personaggi.

Station 19 stagione 6, la recensione del finale: quando crolla tutto

Station 19 è sempre stato uno spin-off che non è mai riuscito a vivere totalmente di vita propria, complice l'essere entrato a tutto spiano nello stesso universo narrativo della serie madre Grey's Anatomy quando è subentrata Krista Vernoff come showrunner, che ora ci lascia aprendo ad un nuova possibile era della serie ma forse anche al suo inizio della fine. Proviamo a fare il punto nella recensione del finale di Station 19 stagione 6, disponibile dal 21 giugno su Disney+. Una puntata pronta a mettere alla prova le certezze e i rapporti solidi costruiti dai vari personaggi. Mi raccomando: attenzione agli spoiler se non avete visto l'episodio.

Oh, capitano, mio capitano

Station 19 6X18 Finale Cast
Station 19: sesta stagione

Le due storyline più importanti portate avanti dalla stagione (e in parte dalla precedente) trovano finalmente compimento: la storia tra il capo dei vigili del fuoco di Seattle Natasha Ross (un'ottima Merle Dandridge, che potreste aver apprezzato di recente anche in The Last of Us) e Sullivan (Boris Kodjoe) è venuta allo scoperto e ora il sindacato deve decidere se sostenerli apertamente dopo la perdita di Dixon alle elezioni come nuovo sindaco e la vittoria di Robel Osman, sostenuto e supportato da Travis (Jay Hayden), che prova a perorare la loro causa. L'occasione è il ballo dei vigili del fuoco, con i protagonisti vestiti in abiti eleganti per l'occasione invece delle solite divise, e la festa si rivelerà purtroppo una tragedia che li fagociterà tutti al proprio interno, anche letteralmente, dato che crollerà una parte del pavimento inghiottendo molti personaggi chiave, lasciando il loro destino in bilico. Non possono non venire alla mente non solo gli episodi dei maxi-disastri a cui ci aveva abituato Grey's Anatomy nei propri anni d'oro, ma anche il celeberrimo episodio del ballo scolastico entrato nella storia della tv nella seconda stagione della serie madre. Tra un omaggio e l'altro, quindi, vediamo per la prima volta la squadra agire come tale con un nuovo capitano ma tutti in abiti da sera, con tutte le difficoltà del caso.

Station 19 6X18 Finale Jayna Lee Ortiz Merle Dandridge
Station 19: sesta stagione

Il nuovo capitano è Andy (Jaina Lee Ortiz) che dimostra finalmente di essere maturata e di avere davvero la stoffa da capitano rispetto all'inizio della serie, da cui tutto era partito: era il suo sogno e quello di Jack (Grey Damon), con indivia da parte di Maya (Danielle Savre). Eppure ora, sei stagioni dopo, questi ultimi due sono proprio coloro che non si sono candidati per il posto. Maya riconquista definitivamente Carina (la nostra Stefania Spampinato) e le due possono pensare al futuro e a mettere su famiglia. Chi rimane invece scottato dalla promozione di Andy è Theo (Carlos Miranda), i cui problemi relazionali con Vic (Barrett Doss) si acuiscono a tal punto da fargliela tradire con l'ex compagna di stazione Kate (Kiele Sanchez, la sfortunata Nikki di Lost). Un escamotage abbastanza banale eppure coerente col modus operandi di Vernoff, che ci aspettavamo qualche episodio più in là e invece l'autrice ha deciso di giocarsi la carta prima di andarsene e passare il testimone. Allo stesso tempo, è proprio Jack a cogliere in fragrante il tradimento ma prima di poterlo dire a Vic, ha una crisi e su questo cliffhanger si chiude la sesta stagione. È bene ricordare che tra i due c'era stato un avvicinamento dopo la morte di Dean, come suoi migliori amici, e questa è una carta che potrebbero giocarsi i nuovi showrunner Zoanne Clack e Peter Paige.

Grey's Anatomy 19x06 e Station 19 6x06, la recensione del crossover e midseason finale

Maxi-disastro, maxi-emozioni

Station 19 6X18 Finale Carlos Miranda Barrett Doss
Station 19: sesta stagione

Il maxi-disastro che coinvolge l'edificio della sala da ballo provoca varie conseguenze gravi per i protagonisti come dicevamo - per quanto uno si possa chiedere come il ballo dei vigili del fuoco scelga un edificio antico non a norma, ma la vita anche reale è fatta anche di contraddizioni a cui assistiamo ogni giorno. Una possibile vittima del crollo, come detto, è lo stesso Gibson, ma ancor prima a cadere è colui che avrebbe potuto essere il nuovo sindaco di Seattle, Dixon (Pat Healy), vero e proprio villain delle ultime stagioni, rappresentante della mascolinità tossica cis bianca contemporanea. La sua dipartita in una sequenza anche toccante che coinvolge Travis, finalmente felice con Eli, potrebbe provocare altrettante conseguenze disastrose nella prossima stagione, dato che la moglie ha promesso vendetta contro l'intero dipartimento se non fossero riusciti a salvarlo. Proprio come nella vita reale, morto un villain, se ne fa un altro, contro i diritti delle minoranze e contro tutti i miglioramenti e le iniziative fortemente volute ma lentamente messe in atto dalla nuova dirigenza, un passo alla volta.

Station 19 6X18 Finale Chandra Wilson Jason George
Station 19: sesta stagione

Tutte queste tematiche si riassumono nel discorso di Miranda (Chandra Wilson) e Ben (Jason George, da cui Station 19 è nato) nel consegnare e accettare rispettivamente la medaglia al valore per quest'ultimo: "Questa medaglia non è per chi è ancora con noi, ma soprattutto per quelli che non siamo riusciti a salvare". Una citazione che ben riassume il cuore dell'intero spin-off e che avrà un momento speculare nel finale di Grey's Anatomy. Non si può dire che quest'anno, nonostante qualche capitombolo, lo spin-off non abbia avuto uno sviluppo coerente e coeso e non guardi al futuro con una forza diversa sulle spalle. Ci sentiamo però anche di dire che forse, fisiologicamente, sarebbe anche giusto fosse per l'ultima volta. Staremo a vedere.

Conclusioni

Chiudiamo la recensione del finale di Station 19 stagione 6, felici che la serie abbia trovato nonostante tutto una propria identità e che ci lasci con un episodio che omaggia la storia e la tradizione della serie madre Grey’s Anatomy. Tra una tragedia e un risvolto amoroso, la serie chiude le storyline principali della stagione aprendone alcune nuove, con alcuni importanti turning point che aspettavamo da troppo tempo. Il prossimo giro di boa forse però sarebbe anche giusto fosse l’ultimo.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
4.7/5

Perché ci piace

  • L’omaggio tra le righe a Grey’s Anatomy.
  • Il crollo fisico e metaforico delle relazioni e dei personaggi, che sono pronti a ricostruire.
  • Si chiude il cerchio per molte storyline e si aprono delle nuove importanti parentesi.

Cosa non va

  • Il tradimento, prevedibilissimo, di Theo con Kate.
  • La dipartita di Dixon e la promessa di vendetta della moglie.
  • L’irrealtà di alcune scelte narrative.