Shark - Il primo squalo

2018, Azione

Gli squali al cinema: 8 film imperdibili, tra pericolo e azione

Con l'arrivo di Shark - il primo squalo al cinema, rievochiamo 8 film che hanno raccontato il fascino di questo predatore acquatico. Tra storie vere e avventure di finzione.

Shark - Il primo squalo: un momento del film

"Ciao io sono Bruto e sono tre settimane che non mangio pesce" confessava il simpatico squalo di Alla Ricerca di Nemo, deciso a reprimere i suoi istinti per integrarsi nella comunità. Questo pesce predatore di grandi dimensioni ha ispirato varie opere di letteratura e cinema, terrorizzando spesso l'essere umano e gli altri abitanti delle profondità dell'Oceano con i suoi denti aguzzi e le forti mascelle, pronte a smembrare una preda in pochi istanti.

Nel 2018 è il turno dell'eroe action Jason Statham che sfida uno squalo preistorico di quasi 23 metri nel film Shark - Il Primo Squalo, adattamento del romanzo di Steve Alten diretto da Jon Turteltaub. Nei panni di un esperto di salvataggi subacquei, Statham viene chiamato da un oceanografo cinese per salvare l'equipaggio di una barca minacciato da questa creatura conosciuta come megalodonte. Quando parliamo di squali al cinema inutile negare che il pensiero va immediatamente al film di Steven Spielberg del 1975.

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Lo Squalo, una delle scene clou del film

Tuttavia, nel corso degli anni fino ad oggi, il grande schermo ha ospitato più volte questi killer affamati, lasciando piena libertà ai registi che hanno interpretato la paura del pubblico secondo il proprio stile. Partendo dall'estenuante caccia allo squalo di Roy Scheider e Richard Dreyfuss e lasciando da parte le parodie come Sharknado, ricordiamo insieme quei film che, in un modo o nell'altro, hanno lasciato il segno sfruttando la popolari di questo animale che non ha rivali nell'Oceano come al box office.

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1. Lo Squalo: caccia al mostro

Lo squalo: Richard Dreyfuss e Robert Shaw davanti alla terrificante creatura

Peter Benchley ha scritto un romanzo negli anni '70, basandosi su una serie di attacchi di squali che si sono verificati realmente al largo della costa del New Jersey nel 1916, seguiti da un incidente in cui un pescatore di New York di nome Frank Mundus ha catturato uno squalo libanese al largo delle coste di Montauk nel 1964. Dopo il successo del thriller Duel il giovane regista Steven Spielberg è stato scelto per dirigere Lo squalo, film ispirato al libro di Benchley, definito dall'American Film Institute il "più spaventoso di tutti i tempi".

Uno squalo di otto metri viene avvistato sull'isola di Amity. Ma il capo della polizia Martin Brody decide di chiudere le spiagge soltanto dopo il ritrovamento della prima vittima, scontrandosi con il sindaco Larry Vaughn che non vuole perdere gli introiti della stagione estiva a causa di una creatura pericolosa che è possibile eliminare. La minaccia silenziosa però non è semplice da stanare e Brody ha bisogno di Quint, un esperto cacciatore di squali, con cui esce in barca per vivere una vera e propria caccia al mostro, omaggio al celebre romanzo Moby Dick di Herman Melville.

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Per girare il film è stato costruito uno squalo meccanico non sempre affidabile. Infatti Spielberg ha affrontato una "sfida creativa" che ha definito la sua carriera. "Ho dovuto lavorare sulla mia mente, perché ero traumatizzato. Mi sedevo su quella barca da solo per ore e tremavo. Le mie mani tremavano. Quell'esperienza mi ha sconvolto, ma mi ha dato la libertà creativa per il resto della mia carriera" ha detto il regista in un'intervista ad Entertainment Weekly. Per esempio la scena iniziale ha richiesto tre giorni di riprese. Per ottenere i movimenti dello squalo che attacca la prima vittima nella sequenza di apertura, alcuni cavi sono stati attaccati alle gambe dell'attrice Susan Backlinie, per poi essere tirati dalla troupe del film avanti e indietro lungo la battigia.

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Spielberg sul set de Lo Squalo (Jaws, 1975)

2. Blu Profondo: quando la responsabilità è della scienza

BP

Nel 1999 Renny Harlin dirige questa avventura sottomarina che incontra un film catastrofico per generare alcuni momenti iconici. In Blu profondo un gruppo di ricercatori si trova a bordo di un laboratorio marino denominato Aquatica per studiare il cervello umano attraverso il DNA degli squali mako. La dottoressa Susan McAlester però viola il codice etico, creando degli animali super intelligenti e veloci che, ben presto, minacciano l'incolumità dell'intero laboratorio e di coloro che ci lavorano. Nel cast Thomas Jane, Samuel L. Jackson, Saffron Burrows e Stellan Skardsgard, protagonisti di una storia ricca di azione, adrenalina e colpi di scena, anche se la sceneggiatura lascia spazio all'ironia. I numerosi effetti speciali sono alimentati dal terrore di essere intrappolati nelle profondità dell'Oceano con un mostro che vaga affamato nei dintorni. È un film di intrattenimento che funziona e ripercorre la struttura di Alien in cui tutti possono vivere o morire in ogni momento.

3. Paradise Beach - Dentro l'Incubo: una sfida intima e personale

Paradise Beach - Dentro l'incubo: Blake Lively nella prima immagine del film

La critica lo ha definito "il secondo miglior film sugli squali mai realizzato", e in effetti Paradise Beach - Dentro l'incubo (titolo originale The Shallows) è una piccola grande sorpresa del grande schermo. Al centro un racconto di sopravvivenza ben costruito intorno al viaggio di una donna che deve elaborare il dolore. Il regista Jaume Collet-Serra dirige Blake Lively in un ruolo molto fisico, una ragazza americana che torna sulla spiaggia preferita della madre defunta per elaborare il lutto e ritrovare la pace. Collet-Serra usa il dolore della protagonista come sfondo di una prova di resistenza umana. Nancy sta facendo surf da sola di fronte ad una spiaggia deserta. Un sogno ad occhi aperti fino a quando uno squalo bianco la attacca, impedendole di tornare a riva. Questo film di intrattenimento, forte e intelligente dosa bene la tensione, piazzando chirurgicamente colpi di scena e ricordi, per culminare in un confronto finale magnetico ed emozionante tra essere umano e natura.

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Paradise Beach - Dentro l'incubo: lo squalo minaccia Blake Lively in una scena del film

4. Open Water: quanto tutto sembra vero

Daniel Travis e Blanchard Ryan in una scena del film Open Water

Ispirato alla storia vera di due turisti scomparsi dopo che la loro imbarcazione è stata ritrovata, Open Water racconta l'avventura di una coppia di subacquei in vacanza che viene accidentalmente lasciata nel mezzo dell'Oceano, dove nuotano numerosi squali affamati. Come un esercizio di horror psicologico, Open Water si concentra sulla relazione tra i due personaggi principali e la costante e palpabile paura che uno squalo possa colpire in qualsiasi momento. Il tutto è reso più inquietante e spaventoso dallo stile found footage che suggerisce al pubblico una dimensione assolutamente reale. Open Water funziona perché è credibile, pieno di un dialoghi serrati e oneste interpretazioni da parte dei protagonisti Blanchard Ryan e Daniel Travis. Girato con dei veri squali nel mezzo di acque libere, il film mantiene una calma sorprendente che, in qualche modo, rende gli attacchi ancora più difficili e imprevedibili.

5. Soul Surfer: rimettersi in piedi dopo una tragedia

Annasophia Robb e Sonya Balmores nel film Soul Surfer

Soul Surfer racconta la vera storia della surfista Bethany Hamilton che ha perso un braccio a causa di uno squalo. Dopo il tragico incidente Bethany ha dovuto affrontare la riabilitazione e lottare per tornare nuovamente sul surf e non abbandonare la sua passione. Basato sull'autobiografia della protagonista, il film è una storia di fede, famiglia e lotta per rimettersi in gioco. Un film sugli squali pensato non come il classico thriller/horror, ma come percorso esistenziale e personale, su un livello più etico e intimo. Diretto da Sean McNamara, Soul Surfer conta su un cast importante che comprende Dennis Quaid, Helen Hunt, Craig T. Nelson e i giovani protagonisti AnnaSophia Robb e Jeremy Sumpter.

6. The Reef: terra cercasi

Il film australiano The Reef del 2010 ha dimostrato che non c'è bisogno di un budget elevato per spaventare il pubblico, soprattutto quando la trama è semplice e coinvolge uno squalo. Nel film scritto e diretto da Andrew Traucki, cinque amici partono per l'Indonesia, ma un ostacolo squarcia e capovolge l'imbarcazione su cui viaggiano, lasciandoli in mezzo all'Oceano senza la possibilità di contattare i soccorsi. Qualcuno propone di restare sulla barca in attesa di un aiuto, mentre altri preferiscono avventurarsi a nuoto per raggiungere la terraferma più vicina, anche se le acque sono infestate dagli squali. The Reef ha i suoi difetti, ma mette da parte i cliché, concentrandosi sulla corsa alla sopravvivenza dei protagonisti. Traucki impiega il tempo necessario per costruire la suspance con dubbi e ipotesi, mostrando lo squalo solo quando è strettamente necessario, giocando sulle attese, i rumori, e la paura. Un thriller di sopravvivenza tecnologicamente avanzato e uno squalo seriamente spaventoso.

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7. 47 metri: non solo squali

47 metri: Claire Holt e Mandy Moore in un momento del film

La sceneggiatura di 47 metri ha dei punti deboli, ma l'incubo sott'acqua vissuto da Mandy Moore e Claire Holt tiene con il fiato sospeso dall'inizio alla fine. Due sorelle sono in vacanza in Messico e un giorno decidono di fare una immersione speciale per nuotare in una gabbia circondata da squali e pesci di ogni tipo. Quando il cavo che tiene la gabbia si sgancia, le ragazze precipitano sul fondo dell'Oceano e restano intrappolate. È difficile rendere l'azione subacquea poiché è buio e tutto si muove troppo lentamente, ma il regista Johannes Roberts sottolinea colori vibranti e guida una cinepresa intelligente, compresi i momenti di prospettiva in prima persona che inducono un panico reale.

E non si tratta solo degli squali, poiché 47 Metri si preoccupa di stratificare una serie crescente di difficoltà e alcune paure primarie delle giovani protagoniste: il blocco sulla porta della gabbia, le scorte di ossigeno che diminuiscono e il pericolo embolia per una eventuale risalita, per citarne alcuni. Poco tempo fa è stato confermato il sequel 47 Metres Down: The Next Chapter, diretto sempre da Roberts per un'avventura di cinque ragazze sulle coste del Brasile.

8. Shark 3D: a fare la spesa con lo squalo

Come frenare la curiosità di vedere uno squalo in un supermercato? Questa coproduzione Australia/Singapore porta sicuramente alcune novità al genere, portando l'azione fuori dall'oceano e spostandola in un supermercato, dove un catastrofico tsunami manda un grande squalo bianco tra i corridoi allagati. Messo in scena tra il supermercato e la struttura di parcheggio annessa, Shark 3D presenta una CGI molto curata e una serie di personaggi credibili e semplici da seguire come Xavier Samuels, Julian McMahon e Phoebe Tonkin. Nonostante la folle premessa il film se la cava, regalando qualcosa di divertente piuttosto che pauroso, ma con una dose di azione sufficiente per dare i brividi.

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