Queste oscure materie, finale stagione 1, recensione: ed ecco il Multiverso!

Recensione degli episodi 7 e 8 di Queste oscure materie, la serie BBC/HBO basata sui romanzi di Philip Pullman.

RECENSIONE di 22/01/2020
Mv5Bmgjimzq1Nditnje3Nc00M2Zjltkwntatndqymwy5Yjywndmxxkeyxkfqcgdeqxvymtg0Mju2Mjq V1 Sx1777 Cr001777999 Al
Queste oscure materie: una scena dell'ultimo episodio

Eccoci arrivati al capolinea (per ora), la recensione di Queste oscure materie 1x07 e 1x08, il finale della prima stagione (con la seconda già confermata e attivamente in lavorazione, presumibilmente per una messa in onda a fine 2020 negli Stati Uniti e nel Regno Unito), e di conseguenza il completamento del primo segmento del viaggio interdimensionale immaginato da Philip Pullman e adattato per la televisione da Jack Thorne. Un viaggio che in queste prime fasi ha portato sul piccolo schermo La bussola d'oro, volume inaugurale del noto ciclo letterario, ma in realtà attinge a piene mani da tutta la serie, avendo già integrato nella prima stagione elementi del secondo romanzo, La lama sottile, e inserito rimandi a ciò che accadrà più tardi, nella seconda trilogia nota come Il Libro della Polvere. Se quest'ultimo elemento entrerà effettivamente a far parte dell'adattamento vero e proprio rimane da vedere, per questioni di cronologia ed eventuale recasting degli attori (dato che i due volumi usciti finora sono rispettivamente un prequel e un sequel della trilogia originale, il che almeno nel primo caso rende più probabile l'uso di flashback nella serie attualmente in corso), ma per ora è innegabile che l'ambizione fantasy di Pullman abbia trovato la sua giusta trasposizione nella sinergia catodica fra BBC e HBO.

Addio, mondo

Mv5Byzzjngqyyjutytrmns00Ntvmltljyjatyjzinme2Mmmxy2M1Xkeyxkfqcgdeqxvyndg4Mjkzndk V1 Sx1777 Cr001777999 Al
Queste oscure materie: Amir Wilson nel settimo episodio

Al netto della consapevolezza che la storia non finisce qui, c'è una certa dimensione funerea nella scelta dei titoli per i due episodi conclusivi di questa prima annata di Queste oscure materie, ossia The Fight to the Death e Betrayal. Una doppietta che mette in evidenza il lato più tragico dello show, ma anche quello più puramente avventuroso, e non è un caso che a firmarne la regia sia Jamie Childs, veterano di quell'altro caposaldo di genere della BBC che è Doctor Who: come la celebre serie di fantascienza, anche il mondo di Pullman porta le stramberie in un universo che a prima vista è identico al nostro (con la complicazione narrativa in più che il mondo di Lyra è una dimensione parallela), e qui le potenzialità paranormali sono esplorate pienamente, tra lotte di potere fra orsi polari parlanti e il sacrificio necessario per aprire un varco che consentirà a Lord Asriel di entrare nel Multiverso. E proprio quell'elemento, legato ai viaggi tra una Terra e l'altra, lascia intendere che la trasposizione televisiva sia arrivata al momento giusto: nel 2007, quando la New Line realizzò La bussola d'oro e lo semplificò notevolmente per tutta una serie di ragioni (tra cui le polemiche dei gruppi religiosi, poiché nei libri il Magisterium è una versione deformata della Chiesa), le invenzioni letterarie di Pullman erano forse troppo cervellotiche. Dodici anni dopo, con due dei brand più popolari al mondo (la Marvel al cinema e la DC Comics in televisione) che esplorano apertamente scenari legati a universi paralleli, la filosofia dell'autore mista a battaglie che vanno da un mondo all'altro è decisamente più appetibile.

Queste oscure materie 1x05 e 1x06, recensione: anime in pericolo

Mv5Byzmyzdkxmdetmjhiyi00Mzm5Lwiwndqtnje4Zjk1Mde3Njm1Xkeyxkfqcgdeqxvyndg4Mjkzndk V1 Sx1777 Cr001777999 Al
Queste oscure materie: Dafne Keen in una scena dell'ultimo episodio della prima stagione

Nella recensione precedente avevamo parlato di come la parte iniziale del viaggio di Lyra avesse avuto un lieto fine, con il ritrovamento di Roger. Tale felicità è effimera, come ben sanno coloro che avevano già letto i libri: il ragazzo muore per mano di Asriel, che lo separa chirurgicamente dal proprio Daimon per creare il varco interdimensionale. Una conclusione scioccante che in realtà si sposa perfettamente con la filosofia di Pullman: se già a livello terminologico il confine tra bene e male era sottile, dando alla manifestazione fisica dell'anima umana l'appellativo di Demone (questo soprattutto nella versione inglese, dove la pronuncia è identica), era inevitabile che i ruoli tradizionali di eroi e antagonisti dovessero in qualche modo invertirsi, non solo tramite la rivelazione che Mrs. Coulter, ufficialmente una villain, è la madre biologica di Lyra (una convenzione di genere che in questa sede ha ramificazioni più complesse del solito), ma anche con la trasformazione apparente di Asriel in avversario, pronto a tutto pur di dimostrare di avere ragione. A livello di caratterizzazione e casting, il trionfo maggiore della serie è stato proprio la scelta di Ruth Wilson e James McAvoy, due interpreti che eccellono nel percorrere la linea di demarcazione tra aspetti positivi e negativi.

James McAvoy, fascino scozzese: da Narnia agli X-Men, la sua carriera in cinque tappe

E ora?

Mv5Bmjfkzgizmzetmtyzms00N2U4Lwi2Mwqtowmwn2I0Y2Yznjdmxkeyxkfqcgdeqxvyndg4Mjkzndk V1 Sx1777 Cr001777999 Al
Queste oscure materie: un momento del finale della prima stagione

Parallelamente a tutto questo, Thorne ha già introdotto la figura di Will Parry, co-protagonista de La lama sottile e, negli ultimi istanti della prima stagione dello show, promosso a nuovo eroe al fianco di Lyra, poiché entrambi accedono al Multiverso dai rispettivi punti di partenza. Da qui si aprono letteralmente infinite strade per i due personaggi, alle prese con una guerra che minaccia ogni piano della realtà. Per usare un lessico tanto caro agli autori e ai fan del Marvel Cinematic Universe, la Fase 1 è giunta al termine, e ora ci apprestiamo a scoprire una Fase 2 ancora più ricca e ambiziosa, tra Polvere, peccati, altri mondi, strane creature e una profezia misteriosa. Tutti ingredienti che danno alla serie il giusto sapore classico, aggiungendo però una punta di modernità che giustifica il "tradimento" maggiore nei confronti della fonte letteraria: laddove i libri avevano un mood molto vittoriano per quanto riguarda il mondo umano, lo show opta per un'estetica più moderna, puntando sugli elementi puramente fantasy per dare all'operazione un'atmosfera senza tempo, esattamente come le avventure di un certo alieno che viaggia all'interno di una cabina della polizia. E ora non ci resta che aspettare le conseguenze di quelle Luci del Nord (traduzione letterale del titolo originale britannico del primo libro) che ci hanno incantato dall'inizio alla fine.

Le 30 serie tv più attese del 2020

Conclusioni

Chiudiamo la recensione di Queste oscure materie 1x07 e 1x08, e di conseguenza della prima stagione nel suo insieme, con un rinnovato senso di meraviglia, avendo esperito otto ore di fantasy spettacolare e intelligente, che ben rappresenta la prosa di Philip Pullman. Il varco tra mondi è stato attraversato, e ora non ci resta che aspettare la già annunciata seconda stagione, che promette di andare ancora più in là con l'ambizione paranormale.

Movieplayer.it

4.0/5

Perché ci piace

  • Le premesse/promesse per la seconda stagione sono ottime.
  • Il ritorno in scena di Lord Asriel è emozionante e scioccante allo stesso tempo.
  • Gli effetti speciali raggiungono nuove vette.

Cosa non va

  • Peccato dover aspettare più o meno un anno per vedere i prossimi episodi.