Polvo serán - Polvere di stelle, recensione: un vitale melodrama musicale postmoderno sul fine vita

Il ritorno sullo schermo dell'ex enfant prodige Carlos Marqués-Marcet è un carnevalesco titolo tra cinema e teatro sulla morte e soprattutto sulla conclusione dell'amore più grande.

Una scena di Polvo serán - Polvere di stelle.

A cinque anni di distanza fa il suo ritorno sul grande schermo l'ormai ex enfant prodige del cinema spagnolo / catalano Carlos Marqués-Marcet, a lungo celebrato per 10.000 Km, la sua pellicola d'esordio - che gli valse, tra le altre cose, la vittoria del premio Goya per il miglior regista esordiente nel 2015 - e poi sparito man mano dai radar internazionali.

Polvo Seran Polvere Di Stelle Protagonisti
I protagonisti di Polvo serán - Polvere di stelle.

Un ritorno che avviene con Polvo serán - Polvere di stelle, un titolo che pesca Àngela Molina e Alfredo Castro dall'ipotetico mazzo dei grandi attori iberici della loro generazione e li mette al cento di un impianto narrativo incentrato su un festoso melodrama musicale tra palcoscenico e set cinematografico.

Commistione che rende la pellicola parte di una visione postmoderna proveniente da un autore che pensa sempre al ricercato, sia per cifra linguistica che per tematiche trattate, in questo caso quella complicatissima del fine vita, nella fattispecie coincidente con la fine dell'amore e con la "fine dello spettacolo".

Polvo serán - Polvere di stelle: polvere eravamo e polvere (di stelle) saremo

Polvo Seran Angela Molina Alfredo Castro Sequenza
Un amore così grande.

Se cercate un legame simbiotico a 360 gradi dovete guardare al matrimonio "multistrato" di Claudia (Molina) e Flavio (Castro). Individui legati da un sentimento complesso che comprende l'amore coniugale, l'amore che si lega all'essere genitori e, lato - apparentemente - più importante, l'amore che nasce da una concezione comune della vita: sublimata attraverso la rappresentazione artistica.

I due sono la coppia - lui regista e lei prima attrice - più importante del teatro spagnolo proprio per la loro capacità di trasportare la loro vicenda esistenziale sul palcoscenico, prendendosi tutti i rischi del caso, come quello che essa possa inondarlo con tutta la sua ferocia. Ferocia come quella della notizia che Claudia sia malata terminale, appresa durante la lavorazione di Medea. La donna ha ormai poco da vivere e Flavio è condannato ad andare avanti da solo. A meno che gli non decida il contrario.

Polvo Seran Angela Molina
Uno dei momenti musical di Polvo serán - Polvere di stelle.

Se, infatti, la decisione della donna di ricorrere al suicidio assistito come modalità di terminare la propria esistenza in un modo dignitoso e il più possibile anestetizzato è motivata da cause di forza maggiore; quella dell'uomo di seguirla è imputabile solo a moti di volontà. Il percorso verso una meta così sofferta è però lastricata da dubbi esistenziali, dai sensi di colpa e dalle proteste dei figli, potenzialmente coloro che potrebbero soffrire di più di questo orizzonte a loro imposto.

Il nostro sguardo sul mondo

Polvo Seran Angela Molina Alfredo Castro
Il dramma di una famiglia.

Per Polvo serán - Polvere di stelle, il regista Marqués-Marcet cerca di coniugare il nucleo formale della messinscena del teatro iberico con il corrispondente cinematografico, strizzando però l'occhio al musical, data anche la sua vicinanza al mondo nordamericano. Il risultato è un apparato tragicomico, solido e coerente, che affonda le sue radici nel melodrama sgargiante ed estremo e che gioca costantemente nel rapporto tra realtà e sua rappresentazione. Questo permette agli attori- tutti bravissimi - di lavorare ad un livello più profondo e conflittuale, raccontato dalle danzanti incursioni oniriche.

La pellicola fin da subito fa venire il dubbio di essere catapultati dentro uno degli spettacoli carnevaleschi e vitali della coppia protagonista, suggerendo come l'unico modo per leggere la vicenda raccontata sia quella di adottare il loro medesimo punto di vista. Una trovata efficace perché sgombra il campo da ogni posizione morale che normalmente un film sull'eutanasia o il suicidio assistito considera, ma che non può trovare spazio quando l'orizzonte diventa quello di due persone che respirano alimentandosi dello spirito l'uno dell'altra.

Polvo Seran Polvere Di Stelle
La bravissima Àngela Molina.

Polvo serán - Polvere di stelle non è infatti un film che parla della morte, quanto uno sulla celebrazione dell'energia di un'amore totalizzante, che però, com'è stato in grado di elevare il livello della vita di una famiglia, così ora può travolgerla. Lo si vede nella sofferenza dei figli ad accettare la scelta dei genitori, ma soprattutto nelle fragilità dei due coniugi, chiamati a gestire un sentimento così grande da trascendere la dimensione umana proprio nel momento topico. Come fare a dimostrarsi all'altezza di trovare la giusta conclusione a qualcosa del genere?

Conclusioni

Polvo serán - Polvere di stelle di Carlos Marqués-Marcet è un coloratissimo melodrama musicale tra cinema e teatro che inneggia alla vita e all'amore di una vita raccontando il momento della loro fine. Un racconto intimo e famigliare che dimostra come l'arte della messinscena possa essere una porta di accesso per scavare nella dimensione umana, spesso fragile di fronte al destino e alle scelte che ci impone.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • La struttura, complessa, è formalmente efficace.
  • I due protagonisti sono bravissimi.
  • L'assenza della componente morale.

Cosa non va

  • Un film per amanti di soluzioni patinate e barocche.