Sono del 1993, sono romano e sono laureato in psicologia. Cito queste cose perché sono quelle con le quali faccio più fatica a rapportarmi. L’altra è il cinema, probabilmente questo è il motivo per cui me ne occupo. Me ne occupo precisamente dal finire del 2016, quindi vivendo uno dei periodi più scellerati della critica italiana, sempre da freelance, alternando esperienze tra varie testate e dividendomi tra tutti i media dell’uomo moderno, nel mezzo occasionalmente aiuto a organizzare rassegne e faccio da giurato. Da qualche tempo ho trovato casa su Movieplayer, dove mi lancio principalmente in riflessioni e approfondimenti che rispecchiano la mia incapacità ad uscire da questa relazione tossica, seguono interviste e recensioni. La speranza è sempre che tutto ciò sia utile a chi legge. Quello che scrivo il più delle volte inizia abbastanza bene, ma dopo un po’ si inizia a perdere, le cose buone di solito stanno là. Un’operazione faticosissima di cui spero di non stancarmi mai.
News e articoli di Jacopo Fioretti
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Le migliori isole deserte al cinema e in tv: da Il signore delle mosche a Send Help
La narrativa ha spesso e volentieri usato le isole deserte come spazio allegorico in cui miscelare gli istinti più bassi legati alla sopravvivenza alla possibilità di toccare tematiche politiche e sociali da una posizione distante e quindi privilegiata.
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Marty Supreme e The Smashing Machine: i Safdie hanno raccontato i due lati dell'America
Benny e Josh decidono entrambi di rielaborare il biopic sportivo per raccontare la nuova parabola del Sogno Americano, usando modi diversi e arrivando a conclusioni praticamente opposte.
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Polvo serán - Polvere di stelle, recensione: un vitale melodrama musicale postmoderno sul fine vita
Il ritorno sullo schermo dell'ex enfant prodige Carlos Marqués-Marcet è un carnevalesco titolo tra cinema e teatro sulla morte e soprattutto sulla conclusione dell'amore più grande.
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Monsieur Aznavour, recensione: un biopic classico, nel bene e nel male
Il duo Mehdi Idir e "Grand Corps Malade" confezionano un film dal passo nordamericano, promettendo profondità, ma lasciando presto spazio a formule funzionali, ma superficiali. Al cinema.
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I cento passi, ovvero il film di impegno civile italiano più importante degli anni Duemila
25 anni dopo, la pellicola di Marco Tullio Giordana è ancora un titolo in grado di scuotere le coscienze e coinvolgerci direttamente, anche grazie alla creazione di un personaggio divenuto un simbolo generazionale. In sala restaurato in 4K con FilmClub Distribuzione.
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Frankenstein al cinema: i 5 mostri indimenticabili
Gli adattamenti del romanzo di Mary Shelley sul grande schermo hanno accompagnato la storia del cinema fin dagli albori, dando vita ad una serie di creatura entrate nell'immaginario collettivo. Queste sono le più importanti.
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VAS, la recensione: un titolo acerbo, ma centrato nel suo scopo
L'esordio alla regia di Gianmaria Fiorillo, tratto dall'opera teatrale omonima, è un testo più sociale che cinematografico. Al cinema.
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A House of Dynamite: Kathryn Bigelow e l'evoluzione del war movie
Da K-19 e The Hurt Locket fino ad A House of Dynamite. Come la regista premio Oscar ha plasmato una nuova visione del genere di guerra, aggiornandolo per leggere il momento storico degli Stati Uniti d'America.
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Amata, recensione: una parabola sulla maternità che non riesce a compiersi del tutto
Il nuovo film di Elisa Amoruso è una riflessione intima e dolorosa sulla maternità, che cerca di far dialogare due storie opposte, entrambe cariche di significati. Un peso eccessivo per una scrittura insicura. Al cinema.
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Da Hereditary a Eddington: perché Ari Aster è tra i registi più importanti degli ultimi anni
Con il suo doppio dittico, il regista newyorkese è passato da innovatore dell'horror contemporaneo a cantore dall'eco mondiale dell'incubo americano. Nei cinema da oggi, venerdì 17 ottobre, distribuito da I Wonder Pictures. in collaborazione con WISE Pictures.
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Private: Saverio Costanzo rilegge il film 21 anni dopo (mentre la Storia cambia)
Presentato all'Ottobre Alessandrino - Mese di Cinema, il film è il documento che testimonia una possibilità di convivenza, ma che la politica ha deciso di soffocare. Rivisto oggi, fa un certo effetto.
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Da Romanzo Criminale a Il Mostro, il character drama è il genere su cui si basa la serialità italiana
Il fulcro della narrazione seriale del nostro Paese sono i personaggi. Da loro passano e sono sempre passate le fortune e le sfortune di ogni show sul piccolo schermo.
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Spiaggia di vetro, Claudio Castrogiovanni: "Alcuni film hanno un valore artistico che si conserva nel tempo"
Claudio Castrogiovanni ci ha raccontato la genesi del film di Will Geiger. Dalle difficoltà di girare un titolo autoriale a quelle di calarsi nei panni di un personaggio così complesso e rappresentativo di un bisogno universale. Appena tornato in sala.
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Il padre dell'anno, recensione: un dramedy ben pensato con un ottimo Michael Keaton
Hallie Meyers-Shyer torna ad occuparsi delle crisi dell'età in un film equilibrato con un protagonista perfettamente calato nella parte.
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Bolero, recensione: un biopic in costume privo di mordente
Ricostruzione storica didascalica, scrittura scolastica e messa in scena elementare per una pellicola che si concentra sulla vita di Ravel e la genesi della sua opera più importante, senza brillare in nessuna delle due cose. In sala.
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Lo spartito della vita, recensione: una composizione cinematografica per riflettere sul senso dell'arte
Quella di Glasner è un'opera polifonica dal sapore metatestuale che intreccia vita e morte per parlare di relazioni, sentimenti e ambizioni. Un film dalla durata lunga e dalla natura difficile che ha il pregio di non nascondersi. In sala.
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Da Civil War a Warfare, il senso di Alex Garland (e Rey Mendoza) per la guerra
Dopo aver reinventato il war movie nel 2024, il cineasta inglese è tornato con un film in cui è affiancato da un ex marine per approfondirne ulteriormente il tema. Un dittico che segna un nuovo senso della guerra nel cinema di oggi. In sala grazie a I Wonder.
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Da Weapons a It, dall'America all'Europa: l'horror è sempre più il genere del momento
I numeri ci dicono che si fanno sempre più pellicole horror. Questo dipende dalle caratteristiche produttive, da uno sdoganamento recente e da una doppia necessità, da parte dei creativi e degli spettatori, che vedono nel genere un terreno comune.
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Superman e I Fantastici 4: Gli inizi, cosa ci dice il “Superfantastic” dello status dei cinecomic
L'evento dell'estate incentrato sul rilancio dei supereroi (Marvel vs. DC) al cinema non poteva e non doveva essere il nuovo Barbenheimer, anche se era atteso ad un compito per certi versi più importante. Com'è andata?
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A Normal Woman, recensione: un horror che prova inutilmente a mascherare la propria prevedibilità
Dall'Indonesia arriva un classico titolo che denuncia, in chiave orrorifica, i mali del capitalismo e del culto dell'immagine. Tuttavia è incapace di rendersi originale e intelligente, nonostante ci provi fino all'ultimo secondo. Su Netflix.
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Da L'aereo più pazzo del mondo a Wild: 10 film "in viaggio" tra aria, terra e mare
In occasione del momento dell'anno in cui molti decidono di concedersi una vacanza, abbiamo deciso di stilare una lista di 10 titoli sul tema del viaggio attraverso generi e mezzi di trasporto. Con qualche regola.
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The Sandman 2 - parte 2, recensione: un finale soddisfacente che ridà valore ad un percorso difficile
Il cammino dell'adattamento del fumetto si chiude con un finale assolutamente all'altezza, che dona un nuovo valore a tutta la serie. Merito soprattutto del suo essere deciso e coerente. Su Netflix.
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84m², recensione: un “horror capitalista” con presupposti interessanti e un intreccio pasticciato
Dalla Corea del Sud arriva un esponente di un filone cinematografico in grado di parlare dei mali di un mondo in cui tutto è economizzato. Il problema è che poi bisogna anche pensare a raccontare bene una storia. Su Netflix.
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Le voci del doppiaggio italiano, recensione: un viaggio illuminante dietro le quinte di un mondo al buio
Il documentario scritto e diretto da Paolo Rossini crea un percorso intorno alla voce di volti che non vediamo mai con la volontà di dare loro modo di autodeterminarsi, anche andando oltre la loro funzione nel mondo del cinema. Su Prime Video.
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Dallo spaghetti western al cinema di genere italiano: un'estate di avventura in streaming
Il cinema di genere italiano costituisce una delle più grandi finestre verso la commistione, la sperimentazione e la ricchezza culturale del Secolo scorso. In streaming c'è la possibilità di riscoprirlo in tutte le sue accezioni, dai titoli più nascosti ai nomi più affermati.
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Marked Men - Oltre le regole, recensione: un teen drama con molta infamia e nessuna lode
Adattamento del primo libro dell'omonima serie letteraria, il film di Nick Cassavetes si limita a portare in un contesto underground i classici stilemi romance senza però creare un'impalcatura credibile. Su Prime Video.
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Bud Spencer e Terence Hill: come riscoprire in streaming i film western della celebre coppia
In streaming c'è la possibilità di vedere (o rivedere) la filmografia di una coppia che ha segnato un'epoca del cinema cinema italiano e, tramite essa, scoprire un mondo di maestri e titoli di genere che ancora rimpiangiamo. E per diverse buone ragioni.
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The Sandman 2 - parte 1, recensione: un nuovo inizio che prova a riallacciare i fili nonostante tutto
Pur dovendo fare i conti con delle premesse complicatissime, la seconda stagione dell'adattamento del fumetto di Gaiman è arrivata, dimostrando una continuità editoriale e visiva. Su Netflix.
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Buonanotte a Teheran - Critical Zone e il cinema come strumento liberatore per Ali Ahmadzadeh
"Fare film è libertà", ecco perché il cinema, come l'arte, sono vietati nel Paese mediorientale ed ecco perché il cinema e l'arte sono così importanti, specialmente tra le nuove generazioni.
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Alvaro Vitali, l'ultimo per definizione
Maschera del popolino amata da Fellini e adoperata da alcuni dei più grandi registi italiani, ma anche maschera principale della commedia sexy. Una figura quasi tragica. L'attore romano è stato l'ultimo tra gli ultimi, anche nel momento della resa.