Continuiamo a occuparci delle imminenti nomination agli Oscar, che saranno rese note giovedì 22 gennaio, nel pieno dell'awards season attualmente in corso. Nei precedenti articoli vi abbiamo illustrato la situazione per quanto riguarda gli interpreti protagonisti e i non protagonisti, mentre di seguito ci occuperemo di altre due categorie estremamente prestigiose degli Academy Award: quelle per il miglior film internazionale e per il miglior film d'animazione. Ecco dunque le nostre previsioni sugli Oscar 2026 rispetto ai grandi favoriti fra le pellicole animate e le produzioni in lingua non inglese.
Miglior film internazionale: L'agente segreto e Sentimental Value in cima ai pronostici
Nel corso della stagione dei premi, quattro opere in particolare si sono distinte nella competizione come miglior film internazionale, facendo incetta di riconoscimenti e di candidature, inclusa una massiccia presenza ai Golden Globe; e al momento, appare assai improbabile che l'Academy possa escludere anche solo uno di questi quattro grandi favoriti, fra l'altro tutti e quattro distribuiti da Neon in Nord America. Partiamo da L'agente segreto, straordinario affresco della vita durante il regime in Brasile, firmato da Kleber Mendonça Filho: vincitore di due Golden Globe e di quasi tutti i premi della critica americana, il thriller con Wagner Moura si prospetta come il potenziale frontrunner per l'Oscar.
Nomination a portata di mano anche per l'apprezzatissimo ritratto familiare Sentimental Value, del regista norvegese Joachim Trier, che può puntare a raccogliere perfino sei o sette candidature agli Oscar; per il dramma Un semplice incidente, diretto dal grande regista iraniano Jafar Panahi e rappresentante della Francia, altro titolo molto amato dalla critica fin dalla vittoria della Palma d'Oro al Festival di Cannes; e per la black comedy No Other Choice, firmata da uno dei maestri del cinema sudcoreano, Park Chan-wook, che quest'anno punta alla sua prima nomination all'Oscar, forte anche dell'ottimo responso al box-office USA. Sull'ultimo posto della cinquina c'è invece una notevole incertezza, ma noi scommettiamo su La voce di Hind Rajab, della regista tunisina Kaouther Ben Hania, già Leone d'Argento alla Mostra di Venezia: una scioccante denuncia del genocidio in atto contro il popolo palestinese a Gaza.
Dall'inferno di Sirāt alla questione palestinese, gli altri titoli a un passo dalla cinquina
Nel caso in cui invece qualcuno dei film succitati dovesse mancare la candidatura, fra i quindici semifinalisti c'è un piccolo gruppo di titoli con buone chance di aggiudicarsi la nomination; a partire da Sirāt di Oliver Laxe, scioccante incubo on the road in corsa per la Spagna, già Premio della Giuria a Cannes. Il cinema asiatico, oltre a No Other Choice, potrebbe essere rappresentato dalla commedia La mia famiglia a Taipei di Shih-Ching Tsou (Taiwan), co-sceneggiata e prodotta da Sean Baker, o da La torta del Presidente di Hasan Hadi (Iraq), entrambi provenienti da Cannes, così come Il suono di una caduta di Mascha Schilinski (Germania). E tornando alla questione palestinese, due alternative a La voce di Hind Rajab potrebbero essere Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis (Giordania) o Palestine 36 di Annemarie Jacir (Palestina).
I favoriti
- 1) L'agente segreto (Brasile)
- 2) Sentimental Value (Norvegia)
- 3) Un semplice incidente (Francia)
- 4) No Other Choice (Corea del Sud)
- 5) La voce di Hind Rajab (Tunisia)
Gli sfidanti
- 6) Sirāt (Spagna)
- 7) La mia famiglia a Taipei (Taiwan)
- 8) La torta del Presidente (Iraq)
- 9) Il suono di una caduta (Germania)
- 10) Tutto quello che resta di te (Giordania)
Miglior film d'animazione: i favoriti, da KPop Demon Hunters a La piccola Amélie
Sulla carta, tre titoli sembrano aver già prenotato la nomination all'Oscar come miglior film d'animazione: l'indiscusso frontrunner della categoria, vale a dire il fenomeno KPop Demon Hunters, che ha vinto il Golden Globe e registrato record di spettatori su Netflix; La piccola Amélie, apprezzatissima produzione francese tratta da un libro di Amélie Nothomb; e Zootropolis 2, targato Walt Disney, sequel del film del 2016 e a sua volta enorme successo al box-office, con oltre un miliardo e mezzo di dollari d'incasso. Al di là di queste tre opere, per il resto però la situazione si prospetta abbastanza incerta.
Nonostante il tiepido responso di critica e pubblico, dovrebbe comunque riuscire a strappare un posto nella cinquina anche Elio, produzione Pixar penalizzata dal pesante fiasco commerciale. Se così fosse, l'ipotesi più probabile è che la quinta candidatura a disposizione se la contendano un altro film francese, Arco, opera di fantascienza presentata al Festival di Cannes come anche La piccola Amélie, e l'anime di genere fantasy Demon Slayer: Kimetsu no yaiba - Il castello dell'infinito, film basato sull'omonima serie manga (si tratterebbe comunque di una scelta insolita, considerando i gusti dell'Academy). Arrivano invece dagli Stati Uniti altri potenziali contendenti quali In Your Dreams e Troppo cattivi 2, ma con chance assai minori, come anche quelle del film giapponese Scarlet e del francese Una vita magnifica.
I favoriti
- 1) KPop Demon Hunters
- 2) La piccolo Amélie
- 3) Zootropolis 2
- 4) Elio
- 5) Arco
Gli sfidanti
- 6) Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba - Il castello dell'infinito
- 7) In Your Dreams
- 8) Troppo cattivi 2
- 9) Scarlet
- 10) Una vita magnifica