Due mesi senza l'inconfondibile voce, ironia e intelligenza di Ornella Vanoni, icona della musica italiana scomparsa lo scorso 21 novembre. Per celebrare una delle interpreti più amate della musica italiana Fabio Fazio, che per anni l'ha accolta come ospite del suo Che Tempo che Fa, ha trasformato Nove in puro e semplice servizio pubblico, con uno speciale del suo canonico programma dal titolo Ornella Senza Fine, in onda domenica 18 gennaio in prima serata.
Una straordinaria occasione per ricordare le mille sfaccettature di un'indimenticabile artista attraverso filmati, interviste e soprattutto reminiscenze di chi l'ha conosciuta, di chi ha condiviso i palchi d'Europa al suo fianco, di ha cantato insieme a lei lei.
Il "5° Sanremo" di Fabio Fazio: i super ospiti musicali dello speciale
Fabio Fazio, che ha condotto 4 edizioni del Festival di Sanremo, ha schierato per l'occasione un cast da far impallidire Carlo Conti, tra poco più di un mese all'Ariston per la sua 5a kermesse canora. Su Nove si vedranno Mahmood, Loredana Bertè, Marco Mengoni, Malika Ayane, Arisa, Fiorella Mannoia, Emma Marrone, Elisa, Noemi, Diodato, Giuliano Sangiorgi, Francesco Gabbani, Annalisa, Gianni Morandi, tutti insieme appassionatamente per omaggiare un mito chiamato Ornella.
In studio ci saranno anche i suoi familiari, ovvero il figlio Cristiano e i nipoti Matteo e Camilla, con Fazio che ha annunciato dalle pagine di Tv Sorrisi e Canzoni che ci saranno ulteriori sorprese, con incursioni live dalla sua Milano. Via social Fazio ha poi svelato che sarà esaudito un desiderio di Ornella, ovvero che grazie al Sindaco Beppe Sala e all'assessore alla cultura Tommaso Sacchi le sarà intitolata la sua amata aiuola. "Scoprirete dove sarà, con tanto di iscrizione".
C'era una volta il Servizio Pubblico
Una prima serata che la Rai, un tempo mamma nazionale, avrebbe potuto e dovuto immaginare, se solo avesse ancora al suo interno figure in grado di poterla pensare, realizzare, condurre, una simile idea. Epurazione dopo epurazione il primo polo televisivo d'Italia che ha contribuito all'alfabetizzazione del Paese ha perso competenze, accompagnandole alla porta tra mille polemiche di stampo politico ed economico.
Nel 2000 fu proprio Fabio Fazio a condurre su Rai1 Faber, amico fragile, concerto evento in memoria di Fabrizio De Andrè, dallo stesso conduttore nuovamente omaggiato nel 2009 su Rai3 con Fabrizio 2009, in occasione del decennale della morte del cantautore.
E fu sempre Fazio, nel 2017, a condurre su Rai1 FalconeeBorsellino, serata evento realizzata in occasione del 25° anniversario delle stragi di Capaci e via D'Amelio.
Due anni prima, in occasione del 70º anniversario della liberazione, Fazio condusse sempre su Rai 1 anche la serata-evento W il 25 aprile, per poi ripetersi nel 2023 con una straordinaria serata speciale al fianco di Liliana Segre dedicata alla Shoah, dal titolo Binario 2.
Perché dinanzi alla Storia d'Italia, tra memorie e ricorrenze, il servizio pubblico non dovrebbe mai dimenticare la propria necessaria utilità, quasi istituzionale. E in alcuni casi in grado di andare oltre le ansie da Auditel, come recentemente capitato con la diretta della Prima della Scala di Milano, disastrosa da un punto di vista dello share ma qualitativamente e culturalmente parlando alta, a tal punto da meritarsi la rete ammiraglia e non chissà quale altro canale tematico sparso nei meandri del digitale terrestre.
Nove brinda al suo pezzo da novanta
Nove, canale Warner che ha accolto Fabio Fazio nel 2023 con un contratto quadriennale, ha così attinto alla conclamata professionalità del suo conduttore domenicale per plasmare una prima serata che la Rai tutta dovrebbe guardare con rimpianto, per non dire fastidio, perché platealmente sottratta da un compito che a lungo è stato orgogliosamente suo. Per poi appaltarlo ad altri brindando insensatamente ad addii che mai avrebbero dovuto avere luogo.
Perché per quanto possa o meno piacere, di Fabio Fazio ce n'era e ce n'è uno solo, con un vuoto mai colmato che ha preso forma una volta disarcionato dal cavallo di Viale Mazzini.