Macchine mortali in blu-ray, recensione: sì, la perfezione video esiste

La recensione del blu-ray di Macchine mortali: la spettacolarità del film è catturata in modo magistrale da un video stupefacente. Ottimo anche l'audio, buoni gli extra.

RECENSIONE di 30/03/2019
Macchine mortali: Hugo Weaving in una scena
Macchine mortali: Hugo Weaving in una scena

Ad abitare un mondo post-apocalittico devastato da un olocausto nucleare avvenuto secoli prima, sono enormi città in movimento, in pratica giganteschi veicoli costruiti su potenti meccanismi cingolati. L'idea, particolarmente stuzzicante sul piano visivo, è quella contenuta in Macchine Mortali, film diretto da Christian Rivers e tratto dal libro omonimo di Philip Reeve. Proprio per la sua spettacolarità, il film che vede fra i produttori un certo Peter Jackson, era particolarmente atteso all'approdo homevideo. Attesa ampiamente ripagata, come vedremo nella recensione del blu-ray targato Universal Pictures Home Entertainment Italia.

Nel film, in questo terra desertica nella quale le città mobili più grandi e potenti predano spietatamente quelle meno nobili, il capo della gigantesca Londra (interpretato da Hugo Weaving è deciso a voler dominare e inglobare le altre città con un piano diabolico. Sulla strada della sua sete di potere, però, troverà una banda di emarginati capitanata da una misteriosa giovane donna di nome Hester Shaw (Hera Hilmar), che nella lotta si unirà a Tom Natsworthy (Robert Sheehan), giovane proveniente da un basso livello della stessa Londra.

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Macchine mortali: Hera Hilmar in una scena del film

Video stupefacente per dettaglio, profondità e compattezza

Machcine Cover
La cover del blu-ray di Macchine mortali

Sì, la perfezione in ambito video esiste. O meglio, si può ottenere il massimo consentito dal formato in questione, in questo caso il blu-ray (e immaginiamo che bellezza possa essere vedere il film in 4k...). Il video di Macchine mortali, infatti, è qualcosa di stupefacente per profondità, incisività del dettaglio, compattezza e gestione dei momenti più scuri. Stiamo insomma parlando di un quadro praticamente perfetto e cristallino, di una nitidezza esemplare e caratterizzato da un dettaglio granitico su tutti gli elementi del quadro, perfino nelle panoramiche. Gli incarnati, tra cicatrici e il vissuto di momenti molto duri in un mondo apocalittico, sono riprodotti mirabilmente, poro per poro. Le macchine giganti, costruite in digitale, rivelano un'infinità di particolari anche minimi, che non vengono meno neanche nei vortiosi movimenti ai quali sono costrette. La superficie metallica è quasi tangibile, come del resto le parti usurate dal tempo in tutte le loro imperfezioni. Inoltre è possibile apprezzare nei minimi dettagli l'estrema complessità delle parti mobili, che si muovono su un terreno desertico eppure così ricco di particolari fra sabbia e ciottoli.

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Macchine mortali: una scena con Hera Hilmar

Anche l'aspetto cromatico è pienamente gratificante, le tonalità si sposano perfettamente allo steampunk, con colori saturi, contrasti ben curati, neri profondissimi e tocchi più vivaci, come la benda rossa di Hester Shaw. Anche le scene più scure con scarsa luminosità sono eccellenti, c'è solo un lievissimo rumore ma profondità e dettaglio si mantengono a un livello egregio, senza artefatti e fenomeni di banding.

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Macchine Mortali: Londra diventa una città semovente
Macchine Mortali: Londra diventa una città semovente

L'audio: quando le città-macchine si mettono in moto...

Macchine mortali: Jihae in una scena corale
Macchine mortali: Jihae in una scena corale

Se il video è perfetto, l'audio ci va molto vicino. Resta a livello un po' inferiore la traccia italiana, un comunque ottimo Dolby digital Plus 7.1, ma quella inglese in Dolby Atmos si avvicina veramente al top. Come si potrà capire, in un film nel quale enormi macchinari si mettono in movimento componendosi e decomponendosi, la parte audio ha davvero un ruolo rilevante. E il risultato già nella traccia italiana è di un coinvolgimento totale e di un incessante pressione da parte di tutti i diffusori, oltre che di un sub muscolare, che però per il contesto forse non sfodera bassi così profondi e poderosi come era lecito attendersi. Lo spettatore è comunque letteralmente trascinato in questo mondo, travolto dalla ferraglia dei macchinari pesanti e dalle varie sparatorie.
La grande spazialità e la perfetta direzionalità spiccano anche nelle scene non strettamente di azione, come quando i nuovi arrivati su Londra vengono indirizzati. La traccia inglese Dolby Atmos regala ancora più dettaglio e direzionalità, anche dall'alto, ma anch'essa forse non pigia fino in fondo l'acceleratore sulla potenza dei bassi, comunque possenti ed energici. Calda e corposa la resa avvolgente della colonna sonora, mentre i dialoghi spiccano dal centrale in modo chiaro e con un ottimo timbro.

Gli extra: commento audio e un'ora di contributi

Di buon valore anche la sezione dedicata agli extra. Innanzitutto è presente il commento audio del regista Christian Rivers, poi il contributo più importante è Benvenuti a Londra, un dietro le quinte diviso in 5 parti (totale 26 minuti) tutto dedicato ovviamente alla grande macchina "Londra", che approfondisce la sua ideazione, la realizzazione, i livelli e tutte le curiosità fino ai più piccoli dettagli, il tutto con la guida di Robert Sheehan, che nel film interpreta Tom Natsworthy. Le cinque sezioni si chiamano La costruzione della bestia (5'), I livelli di Londra (5'), I minimi dettagli (4'), Il museo di Londra (5'), Medusa e St. Paul (6').

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Macchine mortali: Stephen Lang in una scena

Si prosegue con La fine degli antichi (3'), ovvero un tour del museo sulla storia post-apocalittica, quindi I personaggi, con una serie di clip sui protagonisti principali con interviste e filmati dietro le quinte: la sezione contiene Hester Shaw (5'), Tom Natsworthy (4'), Anna Fang (4' e mezzo), Thaddeus Valentine (3' e mezzo)) e Shrike (5'). Troviamo poi In volo (5'), dedicato alle città aeree e al design dei veicoli volanti, e per chiudere Film Nuova Zelanda (4'), nel quale cast e troupe raccontano di quanto sia stato bello girare in quella location.

Conclusioni

A chiusura della recensione del blu-ray di Macchine mortali, non possiamo che ribadire l'assoluto livello di eccellenza del prodotto, in particolare della sezione video che sfrutta interamente le potenzialità del film. L'audio è molto coinvolgente e gli extra interessanti. Chi è rimasto soddisfatto del film, qui troverà il modo per rivederlo al top.

Movieplayer.it

4.5/5

Perché ci piace

  • Un video praticamente perfetto, al massimo delle potenzialità del blu-ray.
  • L'imponenza visiva del film è salvaguardata anche nella visione casalinga.
  • Anche l'audio è un'esperienza di quelle da vivere.

Cosa non va

  • L'audio italiano, seppur coinvolgente, risulta un po' limitato rispetto alle potenzialità.
  • Gli extra sono buoni, ma con contributi forse un po' troppo spezzettati.