Il titolo della nuova fiction che vede come protagonista Terence Hill, è di per sé già eloquente: Un passo dal cielo. Naturalmente allude in primo luogo all'altitudine del paesino di San Candido, nella provincia di Bolzano, circondato dalle rigogliose foreste del parco naturale delle Dolomiti, che fanno da teatro alla gran parte delle vicende della serie. Ma l'espressione ha anche, di certo, un significato di tipo "spirituale", dal momento che il protagonista, il capo della guardia forestale Pietro, possiede molti tratti che lo accomunano al suo lontano parente Don Matteo. Non per niente, anche questa nuova serie televisiva è prodotta da LuxVide in collaborazione con Rai Riction, ed è diretta dal medesimo regista, Enrico Oldoini. Terence Hill interpreta, infatti, per l'ennesima volta il prototipo di un eroe saggio e solitario, che assume i connotati quasi di guida morale e di punto di riferimento per tutti gli abitanti della piccola comunità. Ciò che muta è, naturalmente, l'ambientazione. Le indagini che deve affrontare il forestale Pietro hanno a che fare in questo caso con una dimensione prevalentemente naturalistica: il primo episodio, per esempio, è incentrato su un lupo che semina il panico tra i boschi, in seguito ci saranno anche un capriolo avvelenato e alcuni animali esotici apparsi misteriosamente. La detection si sposta dunque in un inusuale territorio incontaminato, e per risolvere l'enigma presente in ogni episodio il protagonista dovrà far leva sull'istinto e sulle proprie capacità di discernimento dei segnali della natura.


Come ogni fiction che si rispetti, non può ovviamente mancare neppure l'intreccio sentimentale. In questo caso a mettere a dura prova la relazione a distanza tra Vincenzo e la fidanzata, sarà la graziosa veterinaria Silvia (Gaia Bermani Amaral), con cui l'agente si troverà forzosamente a condividere l'appartamento.
Fanno poi da contorno altri personaggi secondari, come Roccia (Francesco Salvi), il bonario aiutante di Pietro, il quale ha un'esuberante sorella, Assunta (Katia Ricciarelli), e una determinata figlia non vedente, Chiara (Claudia Gaffuri).

Al centro della prima puntata c'è un lupo imbizzarrito che causa la morte di una ragazza, ma la cui presenza è in realtà legata a un caso di criminalità. Il secondo episodio, invece, tratta della sparizione di una bambina, che è stata sequestrata e nascosta nelle grotte delle vicinanze.
In ogni caso, come accade spesso nelle produzioni LuxVide, emerge in maniera preponderante la valenza morale delle vicende raccontate. In questo caso la dimensione naturale si coniuga con la componente spirituale, e il personaggio di Pietro finisce in certi momenti per assumere dei contorni quasi mistici, come si evince già nel primo episodio, dove l'eroe addirittura si rivolge - quasi francescanamente - a un lupo. O come sottolinea la chiusa del secondo episodio, che si spinge persino a citare un verso di Dante Alighieri - "Tre cose ci sono rimaste del Paradiso, le stelle i fiori e i bambini" - e che rivela anche un'attenzione particolare, di stampo pedagogico, nei confronti dell'infanzia e dell'adolescenza.