Jay Kelly, la recensione: George Clooney e Netflix in una riflessione leggera sulla vacuità dello Star System

Noah Baumbach riflette sul mondo dello spettacolo e dello Star System con Jay Kelly di Netflix, affidando a George Clooney il compito di portare sullo schermo un personaggio magnetico ed emozionante.

George Clooney è Jay Kelly

Noah Baumbach è un grande autore cinematografico che abbiamo sempre apprezzato, per questo avevamo subito drizzato le antenne quando abbiamo letto della presenza di Jay Kelly nel programma dell'edizione numero 82 della Mostra del Cinema di Venezia. E le nostre aspettative sono state ripagate perché il film Netflix presentato al Lido non è solo il buon film di un autore che apprezziamo, ma anche una storia che promette di colpire ed emozionare i suoi spettatori quando sarà disponibile in piattaforma, a partire dal 5 dicembre.

Jay Kelly Set George Clooney Adam Sandler
George Clooney con Adam Sandler sul set

È anche il ritorno di George Clooney a Venezia, qui accompagnato da Adam Sandler, assicurando alla kermesse un tappeto rosso di grande presa sul pubblico e uno spaccato dello stesso Star System che il film racconta attraverso la figura del suo protagonista. Al netto della fastidiosa sinusite che l'ha costretto a rinunciare alla conferenza stampa di rito.

Chi è Jay Kelly?

Chi è il protagonista della storia che Noah Baumbach ha scritto insieme a Emily Mortimer? Jay Kelly è una grande star americana, uno del livello di Tom Cruise, un personaggio che ha fatto breccia nell'immaginario popolare diventando un'icona. Sì, un po', o forse tanto, come lo stesso Clooney. Si parte con la camera di Baumbach che scivola sul set dell'ultima produzione di Kelly, pronta a mostrarci tutta la macchina produttiva nel pieno del suo funzionamento mentre l'attore recita la sua ultima battuta. Dopo le riprese, finalmente in pausa, una breve vacanza prima di tornare al lavoro. Vorrebbe passare del tempo con la figlia minore prima che lei parta per studiare, ma la ragazza ha già programmato la sua estate tra Francia e Italia, lasciandolo solo e deluso.

Jay Kelly Billy Crudup
Jay Kelly: George Clooney con Billy Crudup in un'immagine

E poi accade l'impensabile: l'incontro casuale con un suo vecchio compagno del corso di recitazione. Dissapori sepolti da tempo riemergono, una piccola rissa e un dubbio: Jay Kelly ha veramente rubato la vita del suo vecchio amico Tim? Gli ha veramente rubato una carriera portandolo alla vita normale che conduce ora? I dubbi lo assalgono e decide d'impulso di seguire la figlia tra Francia e Italia, per provare a recuperare un'esistenza in cui si sente in trappola. Un viaggio insieme all'agente e amico Ron, che porterà entrambi a riesaminare e rivivere le proprie scelte di vita.

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Il film di una vita

George Clooney Venezia 2025
L'arrivo di George Clooney a Venezia

La vita di Jay Kelly è stata un lungo film di successo, i suoi stessi ricordi sono legati a quello, alla sua attività professionale, a quello in cui si è dimostrato capace di compiere ogni impresa e superare qualunque ostacolo. Lì è stato un padre perfetto, laddove nella vita è stato assente, eroe di ogni impresa mentre nel privato ha bisogno dell'assistenza continua di un team di professionisti, tanto che l'agente Ron e la sua addetta stampa lo hanno assistito come un bambino bisognoso di attenzioni e cura. "Il loro bambino" da proteggere. L'effetto di uno Star System che ti porta a vivere in una bolla, lontano dalla realtà, in cui finalmente si immerge nel corso dell'avventura europea. Un viaggio di formazione compiuto a sessant'anni che diventa anche emozionante percorso di (ri)scoperta di sé e che ci regala almeno due sequenze particolarmente riuscite ed emozionanti.

La mano di Noah Baumbach

Un percorso in cui la raffinata penna di Noah Baumbach è viva e presente. I suoi dialoghi tratteggiano un mondo superficiale in cui il personaggio di Jay Kelly è emblematico "involucro vuoto". Un ruolo che George Clooney incarna alla perfezione, supportato con altrettanta efficacia dai suoi comprimari, tra cui spicca un Adam Sandler in gran forma.

Jay Kelly Set George Cloonley Noah Baumbach
Noah Baumbach sul set di Jay Kelly con il protagonista George Clooney

Peccato per il segmento italiano del film che eccede nel mostrare un'Italia da cartolina e un po' troppo carica di macchiette, in cui l'equilibrio ironico viene un po' meno, ma lo spaccato che ci mostra il regista è ugualmente interessante e apprezzabile. Un film leggero per come riesce a comunicare allo spettatore, ma sfaccettato per gli spunti che riesce a lasciare a fine visione sul mondo dello spettacolo e sulle pressioni che impone su chi ne fa parte, spersonalizzandolo e costringendolo a interpretare un ruolo anche nella vita quotidiana.

Conclusioni

Convince ed emoziona Jay Kelly di Netflix. Noah Baumbach conferma la sua abilità sia nella scrittura di una sceneggiature brillante e capace di emozionare, sia in una messa in scena che riesce ad accogliere lo spettatore nel mondo narrativo del film. George Clooney è perfetto nel ruolo del protagonista, ma non sfigurano al suo fianco anche i comprimari capitanati da Adam Sandler e Laura Dern. Peccato per un'Italia un po' troppo "da cartolina" nel segmento italiano, ma nulla che rovini l'esperienza e l'emozione.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • George Clooney, cuore pulsante del film.
  • I testi di Noah Baumbach, profondi pur nella loro leggerezza.
  • La riflessione sul mondo dello Star System e sulla vacuità a cui porta.
  • La capacità di emozionare in almeno un paio di sequenze particolarmente riuscite.

Cosa non va

  • Non si può dire che la storia sia originale o sorprendente.
  • Il segmento italiano soffre di qualche stereotipo e qualche macchietta di troppo.