Recensione Imagine: una riflessione in musica su una società in cambiamento

La recensione del film Imagine, il progetto di John Lennon e Yoko Ono che torna al cinemacon 15 minuti di materiali inediti.

Scrivere una recensione di Imagine, il progetto realizzato da John Lennon e Yoko Ono nell'ormai lontano 1971, rappresenta quasi una sfida trattandosi di un progetto che fonde insieme videoarte, documentario, musica, riflessioni e attacchi alla società degli anni Settanta. La nuova versione che ora arriva nei cinema con le proiezioni evento organizzate l'8, 9 e 10 ottobre nelle sale italiane, è stata rimasterizzata e restaurata, oltre a proporre delle sequenze inedite che permettono di vedere il cantautore in sala d'incisione e al pianoforte, offrendo alcuni sguardi al dietro le quinte della realizzazione di uno degli album più amati, conosciuti e iconici di sempre.
La qualità audio della nuova traccia del lungometraggio in Dolby Atmos permette poi di apprezzare nel modo migliori i brani musicali utilizzati per il film, ovvero l'intero LP di Lennon intitolato Imagine e alcune tracce di Fly di Yoko Ono.

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Imagine 3

La musica come espediente per ritrarre la società

Imagine 2

Dopo l'ormai indimenticabile scena d'apertura in cui la coppia cammina immersa in splendidi paesaggi dall'atmosfera quasi onirica sulle note della canzone che dà il titolo all'album, sul grande schermo si susseguono sonorità e situazioni diverse, dall'allegria di una festa ai montaggi pacifisti in cui si alternano immagini di guerra e distruzione al primo piano di una Yoko piangente che esprime tutta la sofferenza provata nel trovarsi di fronte a una situazione drammatica in cui ci si sente impotenti, senza dimenticare la nota partita a scacchi che vede contrapposti marito e moglie in un gioco di potere e seduzione sopra le righe.
Imagine affascina proprio per il suo continuo susseguirsi di atmosfere e significati metaforici che si intrecciano con le parole delle canzoni, obbligando a riflettere sul messaggio che i due artisti, in veste di registi, volevano trasmettere, concedendosi inoltre dei momenti di puro divertimento.
Le immagini regalano ai fan anche qualche passaggio in cui si dà spazio alla quotidianità di due persone profondamente innamorate che, dopo essersi incontrate nel 1966, hanno trovato l'uno nell'altra una fonte di ispirazione e comprensione, riuscendo così a esprimere la propria creatività e genialità in modo unico e a volta inaspettato. Intorno a loro non solo gli sconosciuti che li accompagnano nelle loro manifestazioni per la pace o fanno la fila per ottenere un autografo, ma anche amici illustri del calibro di Andy Warhol, Miles Davis, George Harrison e Fred Astaire.

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Sullo schermo un insieme di leggerezza e serietà

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Yoko e John provocano, scherzano, "ascoltano" il battito che anima le cuore delle persone e persino la Terra e il mare, cercano una via d'uscita per i propri pensieri e per i problemi dell'umanità, muovendosi in cornici in continua evoluzione, cercando un equilibrio tra una natura calma e lussureggiante e il caos e alla frenesia della città e comunità in continua evoluzione e cambiamento, dove anche consegnare un fiore a una persona di cui è impossibile scorgere il volto o conoscere l'identità sembra un atto rivoluzionario e contro ogni forma di pregiudizio.
In Imagine non mancano nemmeno dei momenti animati e spezzoni televisivi, elementi che contribuiscono in modo significativo a suscitare quel senso di spaesamento che conduce fino alla sequenza finale in cui la coppia si chiama, cercandosi e poi trovandosi, lasciando gli spettatori a chiedersi se forse le basi per quella speranza in un futuro migliore invocato fin dal brano che dà il titolo al film-documentario non siano costruibili proprio trovando qualcuno con cui condividere una visione e una direzione verso cui incamminarsi.

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I minuti inediti ci portano nello studio di registrazione di Lennon

I quindici minuti aggiunti per questo ritorno sugli schermi regalano ai fan la possibilità speciale di vedere Lennon suonare con la sua band How Do You Sleep? e Oh My Love, minuti davvero preziosi per apprezzare il processo creativo e artistico che ha portato alla nascita di un album memorabile, venendo immersi nelle note e vivendo un'esperienza davvero unica che permette di celebrare nel migliore dei modi la giornata in cui John Lennon avrebbe compiuto 78 anni.

Imagine 4
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Beatrice Pagan
Redattore
4.0 4.0
Cinecittà World
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