Gunther verso Clash in Italy: il futuro del "Ring General", la sfida a Cody e un 'vaffa' d'autore

L'intervista a colui che all'Inalpi Arena sfiderà l'idolo delle folle Cody Rohdes in un match attesissimo. Gunther parla di Clash In Italy dandoci un'assaggio di ciò che potremmo vedere sul ring.

Gunther sul ring

Clash in Italy, il primo PLE (Premium Live Event) della WWE nel nostro paese, è sempre più vicino. In diretta dall'Inalpi Arena di Torino su Netflix dalle ore 20:00, l'evento sarà una vera festa per tutti gli amanti del wrestling: un'occasione imperdibile che vedrà molte delle star della federazione affrontarsi in match cruciali che promettono di alzare l'asticella dello spettacolo.

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Gunther in azione

Uno degli scontri più attesi è proprio quello che vedrà l'"American Nightmare" Cody Rhodes sfidato da Gunther. In palio una delle cinture più prestigiose della federazione, che potrebbe passare dal beniamino delle folle a stelle e strisce al "Ring General" austriaco. Proprio in previsione di questo scontro, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Gunther per parlare delle sue strategie, del futuro e per lanciare parole di sfida a Cody.

L'Antitesi di Cody Rhodes

Rhodes è il beniamino delle folle, l'eroe americano che gode dell'appoggio incondizionato del pubblico; la sua narrazione è certamente la più patriottica della federazione, in netto contrasto con quella di Gunther. Come si approccia dunque il wrestler europeo allo scontro imminente? "Questa è la mia specialità: togliere il fiato alla gente, portar via la gioia. Sono molto entusiasta di questo match: Cody è un avversario perfetto per me. Penso che rappresentiamo degli opposti molto netti e questo promette uno scontro spettacolare; non vedo l'ora. Poi siamo in Europa, ed è sempre un po' diverso qui: potrebbe essere una sorta di 'partita in trasferta' anche per Cody. Che vinca il migliore, che molto probabilmente sarò io".

Dallo stile Europeo al Main Roster

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Gunther trionfa sul ring

Prima di approdare nel main roster, Gunther ha dominato la scena in NXT UK. Gli abbiamo chiesto se abbia dovuto sacrificare parte del suo durissimo stile europeo per adattarsi alle grandi arene americane: "No, non credo. Per quanto riguarda lo stile sul ring, ho l'impressione che molti ragazzi sentano di dover cambiare e lo facciano di propria iniziativa senza che venga chiesto loro. Certo, bisogna adattarsi un po' al wrestling televisivo per renderlo logico e piacevole, ma nel complesso non credo di aver cambiato molto di me stesso. È uno dei miei punti di forza: posso inserirmi ovunque nel mondo con il mio stile. Non ho dovuto cambiare nulla".

Cinema e Futuro

Molti wrestler, nel corso degli anni, hanno intrapreso con successo la carriera di attori, confermando lo stretto sodalizio tra il mondo del cinema e quello del ring. Abbiamo dunque domandato al Ring General se un giorno gli piacerebbe tentare la strada di Hollywood: "No, non credo di avere molto interesse per una carriera da attore a tempo pieno. Se dovesse presentarsi qualcosa ascolterei la proposta, ma non ho sogni o aspirazioni in merito. Non ho un ruolo particolare in cui vorrei recitare".

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Una foto di Gunther e Triple H

Infine, quali parole vorrebbe leggere un giorno sui libri di storia del pro-wrestling sotto la sua foto "'L'uomo che voleva essere lasciato in pace'", risponde ridendo, per poi ammettere di non curarsi troppo della propria legacy. "Non è qualcosa a cui aspiro, non mi concentro sull'eredità. Il mio valore fondamentale è sempre stato godermi ciò che faccio. Volevo che diventasse il mio lavoro e ora è diventato un ottimo lavoro. Tutto quello che succede ora è la ciliegina sulla torta".

Prima di salutarci, Gunther ha voluto anche dedicare un ultimo, conciso ma significativo messaggio al suo avversario, in perfetto stile italiano: "Cody... Cody... vaffanculo!". L'appuntamento è a Torino per vedere chi, tra i due, uscirà dall'arena vincitore senza dimenticare poi gli eventi successivi: RAW del 1 giugno sempre alle e Smackdown sempre alle 20.00 il 5 giugno, ovviamente su Netflix.