Gene Hackman: i cinque film imprescindibili per una carriera infinita

Da La conversazione a Colpo vincente: i titoli da (ri)vedere per ricordare il talento di un attore formidabile.

Gene Hackman ne La conversazione

Alla fine, senza nessuna spiegazione immediata, né una logica che possa razionalizzare l'impensabile. La notizia arriva improvvisa, illogica. Una notizia dai tratti inquietanti, almeno in apparenza: Gene Hackman, due premi Oscar e quattro Golden Globe, trovato morto insieme alla moglie Betsy Arakawa, 63 anni, e il loro cane, nella casa in New Mexico. Hackman, nemmeno a dirlo, lascia un enorme vuoto. Si era ormai ritirato dalle scena - ultimo film datato 2004, ossia Due candidati per una poltrona di Donald Petrie -, prendendo parte però a diversi documentari biografici - come quello in ricordo di John Cazale.

Gene Hackman in una scena di IL BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE
Hackman ne Il braccio violento della legge

Carriera pressoché infinita, iniziata con Robert Rossen e George Roy Hill. Volto di una Hollywood che non esiste più, leggenda che ha tagliato verticalmente la Settima Arte, collaborando con i più grandi. Schivo, mai votato al divismo, prestato alla scrittura, per talento e per vocazione - il ritiro ufficializzato nel 2008 arrivò proprio durante la presentazione di uno suo libro. Come tristemente accade, di Gene Hackman resta l'immortalità dei suoi film. E per questo, qualora ce ne fosse bisogno, ne ricordiamo i migliori.

Mississippi Burning (1989)

Mississippi Burning
Mississippi Burning: un'immagine di Gene Hackman e Willem Dafoe

Film fondamentale, dagli echi purtroppo moderni. Diretto da Alan Parker, e ispirato alla storia vera dietro l'assassinio degli attivisti politici per i diritti civili in Mississippi, ecco Gene Hackman dalla parte giusta della legge nel ruolo dell'agente FBI Rupert Anderson. Ruvido, vecchio stile, al fianco dell'idealista Alan Ward (Willem Dafoe). Una grande coppia, per una riflessione anche acuta sul significato di giustizia.

Il braccio violento della legge (1972)

Gene Hackman e Roy Scheider in una scena di IL BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE
Gene Hackman e Roy Scheider in una scena di IL BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE

A proposito di legge, ecco il classico di William Friedkin. Visione imprescindibile nella filmografia di Gene Hackman. Anche qui la strada autoritaria della legge a modo proprio: l'attore interpreta Jimmy Doyle, investigatore della narcotici che si getta nell'ossessione di un'indagine portata avanti in modo solitario e senza regole. Uno spaccato cinematografico che rielabora il concetto di buoni e di cattivi. Premio Oscar Miglior Attore Protagonista.

La conversazione (1975)

The Conversation Gene Hackman 1974
La conversazione: un'immagine di Gene Hackman

La conversazione di Francis Ford Coppola è uno di quei sei o sette film che i professori dell'Università tengono sul comodino. Manuale di cinema, bignami della regia, esempio assoluto di quanto il cinema sappia anticipare la realtà (in questo caso lo scandalo Watergate, ma non solo). Nel film, Hackman interpreta Harry Caul, investigatore privato, ossessionato dalla privacy. Suona il sax, evita ogni contatto umano. Quando però riceve l'incarico di pedinare una coppia, le cose cambiano. Lavoro sul sonoro da accademia, interpretazione di Hackman da fuori classe.

Frankenstein Junior (1974)

Chi l'ha detto che nella carriera di Hackman ci sono solo ruoli da duro? La grandezza di un attore si misura dalle scelte. E infatti, non tutti ricordano che nella parodia massima di Mel Brooks c'è anche un irresistibile Hackman, con baffi, barba, capelli lunghi e sopracciglia foltissime. Interpreta Harold l'eremita, per una delle scene più spassose della pellicola.

Colpo vincente (1986)

Colpo Vincente Gene Hackman

Grande successo, capace di rilanciare la carriera del premio Oscar. Esempio, tra l'altro, di quanto lo sport al cinema sia un viatico essenziale. Colpo vincente, diretto da David Anspaugh, racconta la storia vera della Milan High School, che nel 1954 vince il campionato della IHSAA nell'Indiana. Hackman interpreta un ex allenatore, underdog e outsider con un passato focoso. La seconda occasione, per lui, sarà allenare la squadra di una piccola città.