Due anni e mezzo fa usciva uno degli anime più poetici e delicati dell'ultimo decennio: Frieren - Oltre la fine del viaggio è infatti un'opera riuscita e riflessiva che, attraverso le longeve avventure di un'elfa, è in grado di raccontare la vita attraverso la metafora del viaggio, in una narrazione malinconica, profonda e, in qualche modo, autentica. Tratta dal manga scritto da Kanehito Yamada e disegnato da Tsukasa Abe, Frieren è un'opera che prende le distanze dall'action fantasy per utilizzare il genere esclusivamente come palcoscenico, vario e ricco di potenzialità, su cui muovere i sentimenti dei personaggi.
Il mondo raccontato è vasto, popolato di creature, poteri e ambienti in cui calare alla perfezione le vicissitudini, passate e presenti, della protagonista e dei suoi compagni. Dal 16 gennaio, dopo un'attesa piuttosto lunga e la notizia dell'altrettanto lunga pausa presa dal manga, l'anime torna su Crunchyroll con una seconda stagione dalla quale ci aspettiamo un bel po' di strette al cuore e lacrime di commozione.
Dove eravamo rimasti: verso Ende
Visto il tempo trascorso, cerchiamo di riprendere le fila della storia, quindi, se non siete in pari con gli episodi precedenti, vi esortiamo a tornare in seguito.
Avevamo lasciato il nostro party di avventurieri al termine dei terribili esami a cui si sono sottoposte Frieren e Fern per diventare Maghe di Prima Classe. Dopo che l'elfa è stata bocciata (e bandita dalle strutture dell'Associazione Magica per 1.000 anni), ad ottenere il prestigioso titolo è stata la giovane e talentuosa Fern, che come ricompensa ha chiesto alla potente Serie un semplice incantesimo per rimuovere le macchie dai vestiti. A questo punto Frieren, Fern e Stark hanno lasciato la città di Außerst per continuare il loro viaggio verso Ende, il luogo dove si dice risiedano le anime e nel quale, finalmente, Frieren potrà parlare di nuovo con Himmel.
Senza magia: la sfida della voragine
I nuovi episodi riprendono da poco dopo gli eventi appena riassunti: sono passati 29 anni dalla morte dell'eroe Himmel e il gruppo continua il lento viaggio verso le regioni del nord. Le giornate trascorrono tra camminate incessanti, campeggi intorno al fuoco e bagni nel fiume, fino a che i tre non giungono in un luogo dove sembra facile reperire dei particolari cristalli in grado di bloccare i poteri magici. Per non correre rischi il gruppo preferisce liberarsene ma, in un punto dove il terreno è più friabile, si apre una voragine che li fa precipitare in una grotta piena di questi cristalli, costringendoli a cercare di cavarsela senza l'utilizzo di alcun potere magico.
Stark al centro della scena
Il primo episodio di questa seconda stagione ci trasporta di nuovo nelle atmosfere rilassate e delicate che sono caratteristica fondamentale di Frieren. Dopo un finale di stagione che si era dedicato principalmente ad approfondire il sistema magico e le abilità di Frieren e Fern, è venuto ora il momento di esplorare un altro aspetto dell'animo di Stark. Il ragazzo, che nel party ha il ruolo di combattente in prima linea, deve ora capire come il suo contributo possa essere veramente rilevante per le due potenti maghe, e a questo dubbio è dedicato l'intero episodio. Stark è uno dei personaggi chiave della storia: le sue insicurezze e paure, che in parte ricalcano quelle del suo maestro Eisen, sono mostrate così bene da risultare sempre più veritiere e comprensibili.
In un mondo di maghi e poteri incredibili, il giovane guerriero è per noi una figura con cui è facile empatizzare e per la quale è impossibile non provare affetto. A fare qualche passo avanti, poi, è anche la relazione con Fern: l'apprendista di Frieren, dal carattere solitamente intransigente, è infatti la più vicina a Stark, con il quale ha un rapporto di profondo affetto, minato solo da adorabili screzi quotidiani. La serie, con questa ripartenza, sembra quindi voler ribadire la sua anima introspettiva e la volontà di mettere al centro l'animo e i sentimenti di ciascun personaggio: perché a contare è il viaggio, ma soprattutto le persone che fanno un pezzo di strada con te.
Nuovo staff, stessa poesia?
Dal punto di vista tecnico questa nuova stagione porta due modifiche importanti al cast: Tomoya Kitagawa sostituisce Keiichiro Saitō come regista, mentre Takasemaru, Keisuke Kojima e Yuri Fujinaka prendono il posto di Reiko Nagasawa come character designer. Il nuovo assetto non sembra però aver influito sulla resa generale, almeno da quel poco che abbiamo potuto vedere finora. L'estetica pittorica degli sfondi e delle ambientazioni permane, rendendo il primo episodio un piacere per gli occhi. Le animazioni non sono forse impeccabili in ogni frangente ma, vista la natura più riflessiva dell'episodio e il poco materiale rilasciato, riteniamo sia ancora presto per esprimere un giudizio definitivo. Quello che è certo è che Frieren si riconferma una serie imprescindibile per chi ama il fantasy epico e struggente.
Conclusioni
Il cambio di una parte dello staff tecnico nella seconda stagione non sembra aver intaccato l'anima poetica di Frieren - Oltre la fine del viaggio. Sebbene le animazioni mostrino qualche lieve incertezza, la direzione artistica e l'aspetto pittorico dei fondali rimangono di altissimo livello. Narrativamente la serie sembrerebbe confermare la sua solidità, preferendo l'introspezione all'azione pura e regalando, nel primo episodio, un approfondimento ulteriore sul personaggio di Stark e sulle dinamiche emotive del gruppo.
Perché ci piace
- Lo stile pittorico di fondali e ambientazioni.
- L'anima introspettiva e malinconica che permea ancora la serie.
- I personaggi al centro della storia.
Cosa non va
- Le animazioni non sono sempre perfette ma è presto per un giudizio definitivo.