La saga di Ready or Not, divertissement che sprizza cinema pop in ogni scena, non potrebbe essere più attuale: folli miliardari, famiglie teocratiche, maledizioni e status quo. Insomma, un gran bel calderone. Dall'altra parte, come sottolinea (in)direttamente Finché morte non ci separi 2, il franchise è una spassosa satira che prende di mira il capitalismo.
"In effetti il tempismo è piuttosto inquietante: abbiamo girato il film un po' di tempo fa e ora, nel momento in cui sta per uscire, sembra ancora più attuale. Ma allo stesso tempo è anche un film molto divertente", spiega nientemeno che una radiosa Samara Weaving, che abbiamo incontrato su Zoom.
Finché morte non ci separi 2: Samara Weaving e Kathryn Newton raccontano il film
L'attrice australiana torna nel ruolo di Grace MacCaullay, e stavolta trova anche Kathryn Newton che interpreta la giovane sorella Faith. Insieme, dovranno sfuggire al piano (demoniaco) che le vuole morte. "Mi piace vedere film così perché sono catartici: ti permettono di vivere una fantasia, tipo affrontare il tuo capo vestita da sposa e ribaltare la situazione. È una forma di evasione molto potente", spiega Weaving.
Come nel primo film - uscito nel 2019, e divenuto un vero e proprio instant cult - anche Finché morte non ci separi 2 gira attorno alle tradizioni familiari (ovviamente portate all'estremo). A tal proposito, Kathryn Newton, seduta accanto a Samara Weaving (tra le due c'è una forte alchimia, e non mancano sorrisi e risate) dice che: "Le tradizioni si possono anche rompere e reinventare. Puoi creare le tue, con la tua famiglia o con le persone che scegli. L'importante è fare ciò che ti rende felice".
Per arrivare alla felicità, a volte, bisogna rompere le regole. "È un po' come nello sport", continua Newton. "Io, per esempio, gioco a golf: se non conosci le regole, non puoi davvero divertirti. Ma allo stesso tempo, se non le metti mai in discussione, il gioco perde senso. Devi conoscere le regole per poterle infrangere... e magari vincere".
Il significato del film
Le regole, e poi la fortuna, la sfortuna, i diavoli e una quantità considerevole di sangue. Un mix incandescente, che accende il sequel, ancora diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett. A proposito di fortuna, Kathryn Newton spiega che: "Credo nella fortuna, ma penso anche che si costruisca. A Hollywood, per esempio, può sembrare tutto questione di fortuna, ma in realtà c'è molto lavoro dietro. La fortuna arriva più facilmente a chi è preparato: se non sei pronto, rischi di perdere le occasioni. Quindi sì, esiste, ma bisogna anche meritarsela". D'accordo Samara Weaving: "Anch'io mi sento fortunata nella vita, ma concordo: le opportunità arrivano, però devi essere pronto a coglierle. Altrimenti passano e basta".
Sarah Michelle Gellar: "Un horror, ma anche una disamina sulla famiglia e sul potere"
Se Samara Weaving e Kathryn Newton sono il fulcro di Finché morte non ci separi 2, il film vede protagonista anche Sarah Michelle Gellar che interpreta Ursula Danforth, la figlia maggiore della famiglia Danforth, che dà la caccia a Grace e Faith.
L'ex (?) Buffy, che abbiamo incontrato a Roma, confida che: "Se vuoi, puoi semplicemente goderti un horror divertente. Ma se vuoi andare più a fondo, allora sì: si può leggere il film come se fosse una riflessione sul potere, su come influenzi le persone e su quanto possano spingersi oltre pur di mantenerlo". E ancora: "Allo stesso tempo, si può interpretare anche come una storia sulle dinamiche familiari, tra la famiglia in cui nasci e quella che scegli. Sta allo spettatore decidere quanto approfondire".