16 film sulle epidemie da virus da guardare

Ecco i migliori film sulle epidemie da virus da vedere, da Resident Evil a 28 Giorni dopo a Rec, i film dove tutto inizia con un virus fuori controllo e finisce, solitamente, con apocalissi, sopravvivenza, mutanti e buon cinema.

CLASSIFICA di 03/03/2020
Cilian Murphy in una scena di 28 giorni dopo
Cilian Murphy in una scena di 28 giorni dopo

Con le ultime preoccupanti notizie che provengono dal mondo su virus, infezioni ed epidemie che si espandono per i continenti, i nostri lettori più smaliziati avranno sicuramente ricordato le notti trascorse davanti alla tv guardando film apocalittici di genere epidemico. Quanto ci piace e ci aiuta il cinema horror, capace di spaventarci e, allo stesso tempo, esorcizzare le nostre paure. Ecco i 16 migliori film sulle epidemie da virus, i più belli da rivedere o scoprire per fare come il dottor Stranamore e smettere di preoccuparci o quantomeno per arrivare preparati al prossimo futuro e sapere come comportarci al meglio durante il contagio più letale.

1. Resident Evil (2002)

Resident evil: Milla Jovovich in una scena del film
Resident evil: Milla Jovovich in una scena del film

Creato artificialmente il virus T contagia l'aria del laboratorio di una multinazionale farmaceutica. Tutti gli scienziati muoiono ma il computer di sicurezza mette in quarantena l'area. Disattivando i sistemi di sicurezza, l'esercito libera il virus che sfugge al controllo trasformando i morti in zombie famelici e dando vita a mostri mutanti. Tratto dal celebre videogioco (anche se non ne è un fedele adattamento), Resident Evil di Paul W.S. Anderson è un film pieno d'azione che ha dato il via a una lunga saga cinematografica dai risultati altalenanti che trova in Milla Jovovich la perfetta macchina da guerra (sexy).

2. 28 giorni dopo (2002)

Cilian Murphy in una scena di 28 giorni dopo
Cilian Murphy in una scena di 28 giorni dopo

La causa questa volta è un virus simile alla rabbia iniettato a un gruppo di scimpanzé che dà inizio al contagio. Il protagonista Jim si risveglia, come da titolo, in una Londra spettrale che richiama l'atmosfera post-11 settembre e si ritrova ad essere uno dei pochi sopravvissuti. Tutte le altre persone contagiate dal virus attraverso il sangue o la saliva sono diventate zombie rabbiosi. Girato completamente in digitale, con un look di cinema-verité di inizio millennio, 28 giorni dopo di Danny Boyle ha il merito di aver scardinato le regole classiche del genere (anche se il nostro Umberto Lenzi con Incubo sulla città contaminata l'aveva preceduto): in questo film, anziché camminare lentamente, gli zombie corrono.

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3. L'esercito delle 12 scimmie (1995)

Bruce Willis e Madeleine Stowe nel film L'esercito delle dodici scimmie
Bruce Willis e Madeleine Stowe nel film L'esercito delle dodici scimmie

Viaggi nel tempo e fantascienza nel film di Terry Gilliam liberamente ispirato a La jetée di Chris Marker. Bruce Willis è un detenuto che dal 2035 viene mandato indietro nel tempo per scoprire le cause di una catastrofe apocalittica che costringe i pochi superstiti dell'umanità a vivere nel sottosuolo. Un gruppo ecologista sembra esser stato la causa di tutti i mali negli anni Novanta, reo di aver liberato un virus per punire la razza umana. Indagini e colpi di scena si susseguiranno fino all'incredibile finale che forse lascerà qualche domanda irrisolta. L'esercito delle 12 scimmie è uno dei film più memorabili di Gilliam e nel 2014 ha dato il via a una serie televisiva omonima.

4. The Road (2010)

Viggo Mortensen e Kodi Smit-McPhee in una scena del film The Road
Viggo Mortensen e Kodi Smit-McPhee in una scena del film The Road

Meno azione, più introspezione e tanta disperazione. Tratto dal romanzo di Cormac McCarthy, The Road di John Hillcoat ci fa seguire le imprese di un padre (Viggo Mortensen) e un figlio in viaggio per gli Stati Uniti alla ricerca di un posto più pacifico. Una strana epidemia (anche se non viene mai spiegato nel dettaglio quest'aspetto mantenendo un fascino particolare) ha dimezzato la popolazione mondiale. I pochi sopravvissuti sono diventati cannibali in un clima da homo homini lupus. Cinismo, desolazione, disillusione e bronchite ci accompagneranno lungo tutto il corso della (bellissima) storia.

5. Contagion (2011)

Un'inqueitante immagine di Gwyneth Paltrow in Contagion
Un'inqueitante immagine di Gwyneth Paltrow in Contagion

Di ritorno da un viaggio a Hong Kong, Gwyneth Paltrow muore dopo i primi sintomi di un'influenza. Si scopre così che ha contratto un virus chiamato MEV-1 che colpisce polmoni e sistema nervoso. Il virus inizia a espandersi velocemente contagiando il mondo mentre si cerca una cura. Presentato alla 68 Mostra del Cinema di Venezia, Contagion di Steven Soderbergh vanta un cast di all star tra Matt Damon, Marion Cotillard, Jude Law e Kate Winslet che tuttavia non tolgono quell'aura di realtà al racconto, punto di forza del film.

6. Io sono leggenda (2007)

Will Smith in un'immagine di Io sono leggenda (I Am Legend)
Will Smith in un'immagine di Io sono leggenda (I Am Legend)

Una strana epidemia di morbillo geneticamente modificato ha, ancora una volta, sterminato la popolazione mondiale. I pochi sopravvissuti sono diventati degli infetti che ricordano creature a metà strada tra gli zombie rabbiosi e i vampiri. L'unico uomo rimasto nel pieno delle sue facoltà è Robert Neville che, in compagnia di un cane, cerca un antidoto. Tratto dal romanzo di Richard Matheson, da cui però se ne distanzia in gran parte ribaltando pure il significato del titolo, Io sono leggenda di Francis Lawrence è il terzo adattamento, quello più moderno, ma non si può non citare il primo classico: L'ultimo uomo della Terra (citato anche in un albo di Dylan Dog) con Vincent Price e diretto dall'italiano Ubaldo Ragona.

7. La città verrà distrutta all'alba (1973)

Una scena di La città verrà distrutta all'alba
Una scena di La città verrà distrutta all'alba

Dopo aver impostato le regole del cinema di zombie così come lo intendiamo ancora oggi, George A. Romero tentò, con una variazione sul tema, un approccio più realistico. I "Pazzi" del titolo originale sono persone contagiate da un'arma batteriologica. Divenuti incredibilmente violenti, come spinti da un impulso a fare del male, porteranno caos nella città. Il film si divide in due storyline: la prima mostra il contagio e la follia violenta che ne consegue raccontata dal punto di vista dei cittadini, la seconda il tentativo dell'esercito e del governo di nascondere i fatti. Nonostante sia stato un flop al botteghino, La città verrà distrutta all'alba è un altro splendido esempio di come la poetica di Romero è capace di nascondere una forte critica sociale e politica all'interno di un semplice film di paura.

8. L'alba del pianeta delle scimmie (2011)

L'alba del pianeta delle scimmie: un primo piano di una delle scimmie create dalla Weta
L'alba del pianeta delle scimmie: un primo piano di una delle scimmie create dalla Weta

Reboot della saga di fantascienza degli anni Sessanta e Settanta, L'alba del pianeta delle scimmie è anche un remake del quarto film originale. La storia dello scimpanzé Cesare, divenuto intelligente grazie a degli esperimenti con un virus nato per curare l'Alzheimer e che aumenta i neuroni delle scimmie, e dell'inizio della rivolta contro gli uomini per ribellarsi allo sfruttamento degli animali, nasconde un brutto epilogo per il genere umano. Anche in questo caso il virus ha una controindicazione: ottimo per le scimmie, letale per gli umani. La razza umana verrà contagiata e la Terra diventerà... il pianeta delle scimmie. Primo capitolo di una nuova trilogia, al film di Rupert Wyatt seguiranno i due film diretti da Matt Reeves dove i miracoli della motion capture e la bravura di Andy Serkis hanno dato vita a un capolavoro di tecnica e fotorealismo.

9. It comes at night (2017)

It Comes At Night
Una scena di It comes at night

Claustrofobico, paranoico, malsano: gli elementi perfetti per rendere It comes at night una delle sorprese migliori del 2017. Diretto da Trey Edward Shults, il film racconta di uno strano e ignoto contagio che ha costretto la famiglia di Paul, interpretato da Joel Edgerton, a vivere senza corrente nel mezzo di un bosco. Un giorno alla porta di casa si presenta un'altra famiglia che chiede asilo. Tra mancanza di fiducia, paranoie, paura e immancabili colpi di tosse che lasciano presagire il peggio, il film tiene incollati allo schermo dall'inizio alla fine facendoci credere che l'apocalisse nel mondo esterno non sia niente in confronto a ciò che avviene all'interno delle mura domestiche.

10. Light of my Life (2019)

Light Of My Life
Light of My Life: Anna Pniowsky e Casey Affleck in una scena

Concludiamo la nostra rassegna con un film recentissimo diretto e interpretato dal premio Oscar Casey Affleck. A causa di un ennesimo contagio di qualche virus particolare, le donne nel mondo sono quasi del tutto estinte e un padre deve proteggere la sua bambina in un mondo dove gli uomini mostrano i loro istinti più grezzi e selvaggi. Relegando il tutto a una dimensione piccola e intima, il film lavora per sottrazione puntando tutto sul rapporto tra Affleck e la bravissima Anna Pniowsky. Light of my life, seppur passato in sordina nelle sale, è un film meritevole da (ri)scoprire.

Light of My Life, la recensione: Tra padre e figlia

11. Train to Busan (2016)

Train to Busan: un'immagine tratta dal film
Train to Busan: un'immagine tratta dal film

Uno degli horror coreani più importanti degli ultimi anni, Train to Busan si dimostra particolarmente adatto da vedere proprio in questi giorni! Un virus di origine ignota trasforma le persone in zombie costringendo il governo a mettere in atto una legge marziale. Il protagonista Seok-woo si ritroverà tra gli infetti in un treno e dovrà fare tutto il possibile per sopravvivere. Da poco è stato annunciato un nuovo film ambientato nello stesso universo narrativo, ma per gli appassionati è disponibile anche un prequel in forma di anime dal titolo Seoul Station. 

Train to Busan: in corsa con gli zombie

12. L'ombra dello scorpione (1990)

The Stand
L'ombra dello scorpione: Gary Sinise in una scena

Qui lo ammettiamo, abbiamo barato. L'ombra dello scorpione è una miniserie televisiva tratta da uno dei romanzi più celebri di Stephen King. Quello che sembra un semplice raffreddore in realtà è un virus mortale creato in laboratorio che spinge sull'orlo dell'estinzione la popolazione mondiale. Alcuni sopravvissuti cercheranno di sopravvivere in gruppo scontrandosi con le forze del Male. Un nuovo adattamento televisivo è alle porte. Nel frattempo, se alla radio non sentite ancora "_Baby can you dig your ma_n" vuol dire che sta andando tutto bene. 

13. Mimic (1997)

Mimic
Mimic: una scena del film

I bambini newyorchesi sono le vittime di questo nuovo virus in Mimic, uno dei primi film di Guillermo del Toro. Il virus darà vita a ibridi umano-insettoidi e sarà la dottoressa Susan Tyler a dover trovare una cura per debellare il virus. Il primo film di Del Toro su produzione americana non gli diede fortuna a causa degli interventi al montaggio da parte di Weinstein che snaturarono il film e tolsero quel tocco fiabesco che Del Toro voleva proporre.

14. Virus letale (1995)

Virus Letale
Virus Letale: una scena del film

Film all-stars degli anni Novanta, sempre piacevole da rivedere, Virus Letale racconta la scoperta di alcuni ricercatori medici intenti a scoprire e debellare un misterioso virus trasmesso attraverso le scimmie. Dovranno vedersela con le forze militari che stanno nascondendo questo virus simile all'ebola... dagli anni Sessanta! Semplice malattia o arma batteriologica? 

15. Rec (2007)

Un'immagine del film Rec (2007)
Un'immagine del film Rec (2007)

Sembrano zombie, ma sono solo rabbiosi. Inizia come un raffreddore e all'improvviso sale quella succulenta voglia di carne umana. Sono gli infetti di Rec, film in found footage spagnolo che rimane uno degli horror più interessanti e angoscianti degli ultimi anni. Nel seguire il reportage in diretta della giornalista Angela Vidal verremo catapultati in una lotta furiosa tra le mura di un condominio dove essere contagiati è solo l'ultimo dei problemi.

16. Ultimo rifugio: Antartide (1980)

Ultimo Rifugio Antartide
Ultimo rifugio: Antartide - una scena del film

All'epoca il film giapponese più costoso mai realizzato, Ultimo rifugio: Antartide può fregiarsi di avere quella che viene chiamata "influenza italica" che colpisce il mondo intero. Tutto inizia a causa della rottura sulle Alpi di una fialetta di un virus geneticamente modificato che causa panico e morte in tutto il mondo. Impossibilitati a trovare una cura, i pochi sopravvissuti decidono di rifugiarsi in Antartide dove il freddo blocca l'infezione e provare a ricostruire una nuova civiltà. Un Walking Dead ante litteram, senza zombi, sicuramente da recuperare.