Domani interrogo, recensione: un film che tutti dovrebbero vedere

I banchi di scuola diventano l'ultima trincea dei sentimenti nel film di Umberto Carteni, tratto dal romanzo di Gaja Cenciarelli. Un cinema che guarda in faccia i ragazzi, restando impresso come una dedica d'amore incisa su un vecchio muro scrostato. Lacrime e applausi.

Domani interrogo: Anna Ferzetti e i protagonisti del film

"E te german di giovinezza, amore - Sospiro acerbo de' provetti giorni". In Domani interrogo di Umberto Carteni c'è tutta la crepuscolare bellezza del Passero Solitario di Giacomo Leopardi. L'impercettibile tripudio sentimentale raccontato con un graffio estetico e narrativo di forte rilevanza, parlando direttamente in camera a quella generazione sospesa, tra il coraggio e la paura.

Domani Interrogo Anna Ferzetti Foto
Anna Ferzetti è la professoressa di Domani interrogo

Tratto dall'omonimo libro di Gaja Cenciarelli, che firma anche la sceneggiatura insieme a Herbert Simone Paragnani in collaborazione con Carteni, il film si sviluppa seguendo il testimone "silenzioso di una macchina da presa", capace di esaltare "l'ostinata vitalità" di una primavera carica di rabbia, volente e dolente nel mettere in netta discussione invece che passivamente accettare.

Domani interrogo, a scuola con Anna Ferzetti (e un cast da paura)

Domani Interrogo Scena
Un primo piano di Zoe Massenti. Con lei Sara Silvestro

Quanta potenza, quanta delicatezza nei muri graffiati di una scuola ai margini di Roma, allungata verso est, dove la luce del tramonto riflette sui palazzoni a schiera. "Una scuola cassonetto, dove i rifiuti siamo noi", dice Daniele (Morgan Sebastian Wahr), occhi gonfi e cappuccio in testa, quando arriva in classe la nuova professoressa d'inglese, interpretata da Anna Ferzetti. Classe VA, l'anno della maturità, delle scelte, delle consapevolezze.

Domani Interrogo Anna Ferzetti Sequenza
Nella classe VA di Domani Interrogo

Daniele, problematico tra i problematici, è solo uno dei ragazzi "accompagnati" dalla professoressa: Sofia, Alessandra, Francesco, Rabhil, Er Faso, Margherita, Flavietto, Marco, Tarek. A interpretarli un cast che definire sorprendente è riduttivo: Zoe Massenti, Sara Silvestro, Fabio Bizzarro, Yothin Clavenzani, Paterne Sassaroli, Anita Serafini, Lorenzo Bagalà, Federico Micheli, Mounir Khlifi. Citati tutti, d'obbligo, perché senza di loro Domani interrogo non sarebbe la stessa cosa (grande lavoro di Giulia Appolloni, al casting). Credibili, veri, bellissimi, tragici. Ognuno una storia, ognuno un peso gravitazionale da sopportare, rompendo silenziosamente la quarta parete, per guardarci dritti negli occhi, annichilendoci davanti a tanto incanto e tanta vulnerabilità.

Il cinema italiano, al suo meglio: come raccontare la bellezza dei sentimenti

E poi una prerogativa, in cui il racconto cinematografico, scevro da difetti e anzi aderente a quelle imperfezioni che rendono l'arte conseguenza umana: Domani interrogo delinea con precisione il profilo senza confini di una realtà scolastica appesa all'empatia e all'educazione sentimentale, ben lontana dai giudizi assoluti e avvicinabile a quella complessità dei sentimenti cercata dalle ragazze e dai ragazzi.

Domani Interrogo Frame
I protagonisti di Domani interrogo

In questo, la professoressa di Anna Ferzetti (capace di superare costantemente se stessa, in un ruolo a metà tra la Michelle Pfeiffer di Pensieri pericolosi, il Robin Williams de L'attimo fuggente, il Ryan Gosling di Half Nelson) diventa la luce da seguire (e proteggere), anche fuori da quel rifugio scolastico in cui i banchi rovinati sono l'ultima trincea a difesa da un mondo oscuro e inospitale. Così, il film di Carteni - l'avrete capito, decisamente notevole - si struttura lungo la linea tecnica del contrasto, avvicendando la dolcezza della colonna sonora di Diego Buongiorno alla rigidità della scenografia "al naturale" di Alessandra Bisegna.

L'importanza di prendere la strada giusta (senza vergogna di sbagliare)

In mezzo, tra intimità e ironica ostinazione, il meraviglioso materiale umano di un dramma scolastico che diventa amara commedia, ragionando sul ruolo dell'insegnante quasi trent'anni dopo Auguri professore. Così, la "pressorè" di Ferzetti diventa l'evoluzione che si oppone alla disillusione del prof Lipari di Silvio Orlando, professando una rivoluzione gentile in cui l'identità dei ragazzi non può mai essere sminuita, ma anzi difesa e ascoltata, sorretta tanto nella compiutezza quanto nel fallimento.

Perché poi, rileggendo quelle "strade non prese" di Robert Frost, Domani Interrogo diventa un film sull'importanza delle parole, che determinano i sogni e gli incubi. Sigaretta dopo sigaretta, aspirata come si aspira l'ennesima notte acida, tirata tardi fino alla campanella delle otto.

Domani Interrogo Esame
L'esame di maturità

Quelle stesse parole che diventano le protagoniste del film, osservate dalla camera a mano del regista, senza mai essere mero compiacimento. Del resto il cinema deve anche essere mezzo sociale e popolare: film come questi andrebbero imposti come visione propedeutica a quei decisori politici ciechi e gretti dietro le loro retrograde e scollate ideologie; nonché a tutti quegli insegnanti che hanno travisato il loro ruolo, impigriti e intimoriti davanti al tripudio emotivo di una vita ancora tutta da scrivere. Scegliendo, come scelse Robert Frost nella sua poesia, quella strada "meno frequentata", da cui "tutta la differenza è nata".

Conclusioni

Domani interrogo di Umberto Carteni è un film estremamente sensibilie, capace di parlare direttamente a una generazione sospesa tra la paura e il coraggio.Tratto dal libro di Gaja Cenciarelli, segue con uno sguardo intimo e discreto la vitalità rabbiosa e fragile degli studenti. Al centro c’è una professoressa interpretata da Anna Ferzetti, guida empatica e luminosa per una classe di ragazzi complessi. Con lei, volti pazzeschi: autentici, vulnerabili e potentissimi. Il cinema italiano al suo meglio, anzi un cinema sociale e popolare che invita a scegliere le strade più difficili, senza la vergogna di sbagliare.

Movieplayer.it
4.0/5
Voto medio
5.0/5

Perché ci piace

  • Il cast è pazzesco.
  • La sincerità.
  • La forma narrativa.
  • L'importanza sociale.

Cosa non va

  • Nessun difetto da sottolineare.