Breve storia d'amore, Pilar Fogliati e Adriano Giannini: "La verità ha perso significato"

Di amore, di social e di apparenze che ingannano. Ne abbiamo parlato con i due interpreti, protagonisti del film d'esordio di Ludovica Rampoldi. In sala.

Pilar Fogliati e Adriano Giannini

Il batti e ribatti di un'ossessione proibita, tra ironia e thriller, tra sensualità e dramma dei sentimenti. In mezzo, il tradimento che scandisce la direzione di due coppie oblique. Ludovica Rampoli ha scelto "un cast di straordinari e generosi attori" per il suo esordio alla regia (dopo tante ottime sceneggiature), ovvero Breve Storia d'Amore. Protagonisti del film, Pilar Fogliati e Adriano Giannini. Entrambi già sentimentalmente impegnati (più o meno felicemente), affronteranno una relazione carbonara e, in un certo qual modo, catartica.

Breve storia d'amore: intervista a Pilar Fogliati e Adriano Giannini

Breve Storia D Amore Scena Adriano Giannini Pilar Fogliati Foto Andrea Pirrello
Breve storia d'amore: Adriano Giannini e Pilar Fogliati in una foto

Nemmeno a dirlo, il tradimento è un tema antico, quasi biblico, legato alla percezione dell'errore. Eppure, l'interpretazione del tradimento stesso - a volte - è stretto in un'impostazione arcaica. Da questo spunto inizia l'intervista con Pilar Fogliati e Adriano Gianni "Il cinema funziona quando racconta persone che sbagliano, che falliscono, che cedono a sentimenti considerati 'sbagliati'", spiega Fogliati. "Nella vita è più difficile, perché anche se capisci che certe idee sono arcaiche, quando vivi davvero un tradimento reagisci ancora alla vecchia maniera e poi ti giudichi. Però siamo in un momento di passaggio: si parla di monogamia, poligamia, nuove forme di relazione, e questo porta tutti a rimettere in discussione il concetto stesso di tradimento".

Dall'altra parte, Adriano Giannini risponde così: "Sono ancora un po' arcaico. Credo che non si debba tradire, né nella coppia né nelle amicizie. Però negli ultimi anni cerco di capire le ragioni profonde che portano a quel gesto. È già un passo avanti rispetto alle mie rigidità passate".

Il corpo come strumento di comunicazione

I due interpreti proseguono affrontando il tema del corpo come strumento di comunicazione. Del resto, siamo troppo condizionati da come vogliamo apparire. Un tema che mette a fuoco un problema generazionale: "Sì, viviamo nell'epoca in cui tutti siamo consapevoli della nostra immagine, e questo non fa bene", confida Pilar Fogliati. "È come guardare il proprio profilo social e chiedersi: 'Io da fuori cosa sembro?' E poi finiamo per identificarci con ciò che sembriamo. Adesso tutti sanno cosa vuol dire apparire in video".

Breve Storia D Amore Ludovica Rampoldi Pilar Fogliati Foto Andrea Pirrello
Breve storia d'amore: Ludovica Rrampoldi e Pilar Fogliati sul set

Alla riflessione di Fogliati si aggiunge il punto di vista di Giannini: "Per me non è così centrale. Avendo lavorato per anni dietro la macchina da presa, il mio sguardo è rimasto più esterno. Nel lavoro dell'attore c'è una parte che si osserva, certo, ma nella vita quotidiana non penso a come appaio. Forse è un approccio più sano".

Tra verità e menzogna

Breve Storia D Amore Adriano Giannini Pilar Fogliati Foto Andrea Pirrello
I due interpreti in scena

Infine, tocchiamo il tema della verità e della menzogna: due elementi che oggi sembrano confondersi, sovrapporsi. Pilar Fogliati evidenzia un problema contemporaneo: "Sì, comunichiamo troppo e spesso male. Distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è diventa fondamentale, nelle relazioni come in questioni molto più serie". Chiude Adriano Giannini: "Capire la verità è sempre più difficile, non solo nelle informazioni ma nelle persone. Mi sembra che la verità dell'altro sia più filtrata, più mascherata, forse per paura. Però continuo a credere che la verità, nostra e degli altri, sia l'unica ricerca che valga davvero. Quando la intercetti, quando nasce un contatto autentico, sono momenti rari e preziosissimi".