Bohemian Rhapsody in Blu-ray e DVD, la recensione: tutto quello che dovete sapere sulla Booklet Edition

La recensione del Blu-ray e del DVD di Bohemian Rhapsody: abbiamo analizzato la Booklet Edition con l'album fotografico e il film nei due formati.

RECENSIONE di 28/03/2019

È stato indubbiamente il film dell'anno, quello che al botteghino ha caratterizzato la passata stagione cinematografica. Più forte delle critiche che non sempre sono state positive e superando le polemiche per le libertà narrative rispetto ai fatti reali, Bohemian Rhapsody è stato un successo di portata travolgente, il film che a un certo punto non si poteva non vedere, tanto da divenire il biopic musicale che ha incassato di più nella storia (senza dimenticare i quattro Oscar portati a casa). E adesso che il film che ha celebrato l'iconica ed emozionante musica dei Queen, e che ha ripercorso la vita di Freddie Mercury (un eccezionale Rami Malek vincitore dell'Oscar per l'interpretazione) è arrivato in homevideo, la febbre torna a salire. E noi possiamo già offrirvi la recensione del Blu-ray e anche del DVD, grazie alla Digibook targata 20th Century Fox Home Entertainment.

Bohemian Rhapsody Rami Malek Freddie Mercury
Rami Malek in Bohemian Rhapsody

Ecco la Booklet edition: Blu-ray, DVD e Album fotografico

Per un film di così grande successo, 20th Century Fox Home Entertainment ha fatto le cose in grande proponendo oltre a quelle classiche,, anche molte edizioni speciali. E così, oltre ai tradizionali DVD e Blu-ray, Bohemian Rhapsody è proposto in 4K UltraHD, nella versione Steelbook con blu-ray, in quella DVD+CD con la colonna sonora, e infine nella Booklet edition con Blu-ray, DVD e album fotografico. Come detto, grazie a 20th Century Fox Home Entertainment, abbiamo potuto analizzare proprio quest'ultima prestigiosa edizione in digibook. Un packaging di spessore con un involucro di robusto cartoncino che avvolge il digibook, che una volta sfilato si apre in tre ante. Nelle tasche delle prime due ci sono il Blu-ray e il DVD, i cui disegni richiamano i vinili. Sulla terza anta c'è invece l'elegante album fotografico di 24 pagine, ricco di immagini e di contributi testuali in inglese.

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Bohemian Package

Gli extra: 80 minuti fra Live-Aid, Ramy Malek e i segreti del film

Bohemian Rhapsody
Bohemian Rhapsody

Vista l'enorme curiosità per i contenuti speciali di un film di così grande successo, stavolta nell'analisi partiamo dagli extra, senza dimenticare il booklet già citato presente come parte integrante della confezione. Alla prova dei fatti, troviamo solamente quattro contributi, ma la durata totale è di un'ora e venti. Insomma un reparto sostanzioso, anche se non travolgente. Per prima cosa, annunciatissima, troviamo l'inedita versione integrale dell'esibizione al Live-Aid, ovvero la versione completa del Live-Aid ricostruito nella finzione filmica, che dura 22 minuti (nel film sono presenti solamente 13 minuti) e permette di apprezzare ancora di più il lavoro fatto per ricreare questo momento magico e iconico, nonché la performance di Rami Malek. E proprio a proposito dell'attore fresco vincitore dell'Oscar per la miglior interpretazione maschile, ecco la featurette Rami Malek: impersonare Freddie (16'), che racconta di come l'attore ha ottenuto il ruolo, della sua incredibile trasformazione in Freddie Mercury, dell'allenamento per entrare nel personaggio della rock-star, il tutto attraverso le interviste allo stesso Malek ma anche al produttore Graham King, e ai componenti dei Queen Brian May e Roger Taylor. Si prosegue con Il look e il sound dei Queen (21'), featurette su come si è deciso di catturare la magia della Band, del suo look e della sua abilità musicale. A guidare in questo percorso le interviste agli attori, ma anche agli stessi Brian May e Roger Taylor che raccontano come hanno vissuto il fatto di vedersi interpretati sullo schermo e il loro coinvolgimento nel film, dettato anche dalla volontà di proteggere la figura di Freddie. Infine, oltre a tre trailer cinematografici del film, troviamo Ricreare il Live-Aid (20'), ovvero un approfondito making of su come è stato ricreato il grande evento di Wembley, e del lavoro pazzesco che è stato fatto per riprodurre tutto nei minimi dettagli, compresi i poster: si parla del notevole utilizzo di effetti speciali, della costruzione del palcoscenico in studio e del lavoro che è stato fatto per amalgamare il tutto. Da sottolineare che nel DVD l'unico extra presente è la versione integrale dell'esibizione al Live-Aid.

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Bohemian Rhapsody: Rami Malek in una foto del film
Bohemian Rhapsody: Rami Malek in una foto del film

L'audio: in mezzo ai concerti, travolti dai Queen

Bohemian Rhapsody Gwilym Lee Rami Malek
Bohemian Rhapsody: Rami Malek e Gwilym Lee in una scena del film

E veniamo alla parte strettamente tecnica, partendo però dall'audio, ovviamente fondamentale nel film di Bryan Singer, in cui la musica e i concerti hanno un ruolo così importante. Per la traccia italiana, dobbiamo accontentarci di un DTS 5.1 half rate (768 kbps), che seppur di buon livello, non riesce ovviamente a sfruttare tutto il potenziale del film. In ogni caso le parti musicali sono godibili, l'apertura e la spazialità sono assicurate soprattutto da un asse anteriore particolarmente frizzante, mentre i rear entrano in gioco soprattutto per i rumori della folla e gli applausi, oltre che per effetti ambientali negli altri momenti della storia. I bassi da par loro sono poderosi ma comunque equilibrati, senza esagerazioni. La dinamica invece è soddisfacente ma un po' limitata, e anche i dialoghi, pur chiari, suonano un po' chiusi come timbro, soprattutto rispetto all'originale.

Bohemian Rhapsody Gwilym Lee
Bohemian Rhapsody: Gwilym Lee in una scena del film

La traccia inglese invece è proposta in un DTS HD Master Audio 7.1 e il lossless si fa sentire e marca un notevole step rispetto alla traccia italiana. L'esperienza è decisamente più immersiva e offre un coinvolgimento anche emotivo di rilievo. Merito di un asse posteriore preciso e potente, che fa piombare lo spettatore nel mezzo della scena, lì accanto alla band. I dialoghi hanno un timbro notevolmente migliore e lavorano meglio su tutte le frequenze. L'ambienza è curata anche nei momenti tranquilli, si esalta in vari momenti (la festa nella villa di Freddie o anche il temporale), ma il top dei top è ovviamente la performance finale al Live-Aid, dove per energia, pressione sonora, dinamica e potenza devastante dei bassi, si può godere di un'esperienza estremamente appagante. Più limitato l'audio nel DVD, dove sia per l'italiano che per l'inglese troviamo dei semplici Dolby digital 5.1, di livello buono per la codifica, ma nettamente inferiori alle tracce del blu-ray.

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Bohemian Rhapsody Rami Malek Joseph Mazzello Ben Hardy
Bohemian Rhapsody: Rami Malek, Joseph Mazzello e Ben Hardy in una scena del film

Ed eccoci al video. Sulla qualità di quello del blu-ray non si discute: il video è ottimo, ma certamente non rapirà l'occhio come altri prodotti per incisività e nitidezza. Tutto dovuto, però, alla fotografia di Newton Thomas Sigel, che nella volontà di creare immagini in qualche modo evocative degli anni Settanta, offre una palette caratterizzate da tinte calde e lievemente desaturate, che soprattutto nella prima parte del film si materializzano in una notevole morbidezza del quadro, che come detto è frutto delle scelte stilistiche. Ci sono molte scene che si svolgono in ambienti non molto illuminati, magari in qualche locale fumoso o su palcoscenici invasi da nebbia artificiale: in questi frangenti, pur nella citata sensazione soft, il quadro si mantiene compatto e la fine grana che appare sembra del tutto naturale.
E sia chiaro che dietro questa morbidezza il dettaglio c'è tutto (solo qualche lieve flessione in alcune scene in penombra), abiti e ambientazioni rivelano con generosità un sacco di particolari su tutti i piani, ma è evidente che non siamo di fronte a immagini super incisive. Anche gli incarnati non assumono quella porosità di altri prodotti. Anche se la sensazione è quella di una sempre maggior graniticità con il passare della narrazione, quasi a scandire il passare degli anni. Sul fronte cromatico, detto della citata lieve desaturazione, va detto che i colori seguono anch'essi l'evoluzione della storia, di modi e costumi, ma una menzione di lode va sicuramente ai colorati e stravaganti abiti di Freddy Mercury, che per contrasto spiccano ancora di più nel contesto.

Il video DVD: una buona resa nei limiti del formato

Bohemian Rhapsody Lucy Boynton Rami Malek
Bohemian Rhapsody: Rami Malek e Lucy Boynton in una scena del film

All'interno della confezione, come detto, c'è anche il DVD. Siamo ovviamente a un livello di qualità nettamente inferiore rispetto al blu-ray, ma per i parametri del formato, il quadro ha una buona tenuta generale, e perfino nelle scene più scure e ostiche mantiene una sua compattezza, senza dar adito a troppe sbavature o rumorosità. il dettaglio è generalmente buono se non ottimo nei primi piani, ma sconta ovviamente i limiti del formato sulle panoramiche, decisamente più incerte, oltre a sgranature leggere sui particolari dei fondali. A essere maggiormente penalizzata comunque è la scena della folla di Wembley. Il croma è un po' più spento e meno brillante del blu-ray, ma è una cosa assolutamente fisiologica e, ripetiamo, per il formato DVD il livello è buono.

Conclusioni

La Booklet edition del film su Freddie Mercury e i Queen farà sicuramente felici i fans del film. Come sottolineato nella nostra recensione del Blu-ray e del DVD di Bohemian Rhapsody, ci troviamo di fronte a un prodotto completo, esteticamente valido, corredato da un album fotografico che sicuramente non lascerà indifferenti i collezionisti e con extra abbastanza esaurienti. Tecnicamente video e audio sono al massimo livello, anche se la traccia italiana sconta la mancanza del lossless negli spettacolari momenti dei concerti.

Movieplayer.it

4.5/5

Voto medio

3.3/5

Perché ci piace

  • Il video del Blu-ray ha il fascino degli anni Settanta ed è rispetto della fotografia
  • L'audio inglese è spettacolare e offre un'esperienza da non perdere
  • Negli extra, il lavoro di Rami Malek e la ricostruzione del Live-Aid sono contributi molto interessanti

Cosa non va

  • L'audio italiano in semplice DTS non riesce a sfruttare tutte le potenzialità sonore del film
  • Gli extra sono interessanti, ma forse 80 minuti non bastano per un pubblico vorace di approfondimenti