Batman: Assault on Arkham, all'origine della Suicide Squad

Sta per arrivare nelle sale la folle e pericolosissima Suicide Squad, quale occasione migliore per recuperare il lungometraggio animato dedicato agli agguerriti nemici del Cavaliere Oscuro disponibile in digital download ? Assault on Arkham è un film d'azione violento e dinamico, che si inserisce nell'universo narrativo della fortunata saga videoludica targata Arkham.

Corre l'anno 2009 quando un videogame chiamato Batman: Arkham Asylum arriva sugli scaffali di tutto il mondo per spezzare una triste tradizione e per compiere un atto di coraggio. Per la prima volta un gioco su licenza ispirato ad un personaggio dei fumetti ha un'identità propria, propone una storia cupa e profonda attraverso un gameplay originale. Un titolo lontano anni luce dalla sfilza di deludenti tie-in che lo avevano preceduto. Un titolo temerario quando decide di discostarsi totalmente dalla deriva realistica imposta in quegli anni dall'Uomo Pipistrello di Christopher Nolan, proponendo un immaginario diverso, più gotico, visionario, in linea con alcuni capisaldi fumettistici. Arkham Asylum apre così una fortunata trilogia videoludica (a cui va aggiunto un prequel), capace di approfondire ogni sfumatura di Batman: l'icona pubblica, la paura dell'uomo, la vocazione nei confronti di Gotham City, le abilità da detective, il rapporto indissolubile con le personalità disturbate dei suoi nemici.

Batman: Assault on Arkham
Batman: Assault on Arkham

Non sorprende, quindi, che la DC Comics abbia voluto espandere questo denso tessuto narrativo videoludico anche attraverso l'animazione. Lo fa nell'estate del 2014, quando i riflettori sono tutti sul prossimo Batman v Superman: Dawn of Justice, con l'uscita direct-to-video di Batman: Assault on Arkham, film animato che si inserisce dopo la fine di Batman: Arkham Origins, due anni prima dei fatti narrati in Batman: Arkham Asylum. Oggi torniamo a parlarne perché il lungometraggio è disponibile sui digital store italiani in versione sottotitolata (lo trovate su iTunes e Google Play). Ma anche per un altro motivo non da poco: nel cartoon la scena è tutta per una certa Suicide Squad. Per caso ultimamente ne avete sentito parlare?

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Bastardi senza gloria

Batman: Assault on Arkham
Batman: Assault on Arkham

Batman: Assault on Arkham non ha tempo da perdere, così fugge di corsa da inutili e lente premesse. Va subito al sodo, proprio come Amanda Waller. Al centro dell'attenzione c'è quel punto interrogativo umano dell'Enigmista, braccato dalla coriacea federale e poi catturato, a sorpresa, dall'intervento di Batman, intenzionato a internare Nigma tra le mura dell'Arkham Asylum. Il Cavaliere Oscuro riesce nel suo intento e a Waller non resta che rivolgersi ad un disperato gruppo di individui più che sacrificabili. Riuniti con la forza e minacciati da un marchingegno innestato sottopelle, Harley Quinn, Deadshot, Capitan Boomerang, Re Squalo, Killer Frost, Black Spider e KGBestia dovranno infiltrarsi nel manicomio criminale per recuperare un prezioso file nascosto nel bastone dell'Enigmista. Da qui parte un'avventura sostenuta da un buon ritmo, tanta violenza e qualche ammiccamento sessuale, dedicata soprattutto a questa scoordinata squadra di cattivi.

Batman: Assault on Arkham
Batman: Assault on Arkham

Immersi in un continuo gioco di manipolazioni e di intese impossibili, i caratteri di questi solitari vengono abbozzati, non favoriti da un minutaggio contenuto (76 minuti). Ma questo film è pane per chi Batman lo conosce già bene, lo ha visto, lo ha letto, lo ha diretto joypad o tastiera alla mano verso la salvezza di Gotham e la scoperta di se stesso. Non resta, quindi, che affidarsi al vincente design del franchise videoludico (il costume di Batman ricorda molto quello visto in Arkham Origins), ad un'animazione curatissima soprattutto nelle scene d'azione (dinamiche e fluide) e una serie di battute ad effetto che fanno emergere, su tutti, il carisma del buon Deadshot, unico personaggio dotato di un fine e quindi di umanità.

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Collasso nella manica

Batman: Assault on Arkham
Batman: Assault on Arkham

Fumetti, film e videogiochi ci hanno messo in guardia: il panorama umano di Gotham City è più fetido di una fogna, abitato da personaggi talmente sopra le righe e complessi, da rubare la scena al nostro Cavaliere Oscuro. Come accadrà nell'imminente Suicide Squad, come letto in diversi albi e come successo ne Il cavaliere oscuro, anche in Batman: Assault on Arkham Bruce Wayne è un'entità marginale, che appare e scompare all'occorrenza. Anche perché, oltre ai membri dell'improvvisata Suicide Squad, i grandi colossi del Male sono lì a timbrare il loro cartellino.

Batman: Assault on Arkham
Batman: Assault on Arkham

Lo faranno il Pinguino, Poison Ivy e Harvey Dent. Ma se a loro è riservato un fugace cameo, sua malignità il Joker irrompe con la sua solita prepotenza. Disegnato con fattezze quanto mai ispide e appuntite, il mitico villain ci viene mostrato meno scherzoso e più pragmatico rispetto alla tradizione videoludica e animata che lo precede. Oltre ad una grande abilità nel corpo a corpo, la sua è, come spesso accade, una violenza psicologica che questa volta si manifesta soprattutto nel rapporto malsano con l'altrettanto instabile Harley Quinn.

Svelare l'Arkham

Batman: Assault on Arkham
Batman: Assault on Arkham

Definire l'Arkham Asylum come un "manicomio criminale" è molto riduttivo. L'Arkham Asylum non è un posto normale, ma un concentrato di dolore e pericolo, di urla e di rancore. Un luogo che ha un nome di lovecraftiana memoria e una storia straziante alle spalle (raccontata nello splendido albo Arkham Asylum di Grant Morrison e Dave McKean) che ne pervade ogni angolo, tanto da renderlo un posto disturbante e respingente. Ricostruito con dovizia di particolari proprio nella saga videoludica, l'ambientazione è forse il più grande punto debole del cartone animato.

Batman: Assault on Arkham
Batman: Assault on Arkham

Al di là di qualche scorcio e di pochi campi lunghi capaci di restituirci per un attimo l'atmosfera gotica del manicomio, Batman: Assault on Arkham presenta corridoi spogli e contesti senza profondità, sfondi poco caratterizzati e privi della carica visionaria apprezzata nei videogame. E se la presenza di Batman si riduce a quella di abile picchiatore dai toni perentori, i suoi nemici vagano come anime in pena alla perenne ricerca di un senso nelle loro azioni. Ogni cosa appare abbozzata nonostante i bei disegni, ma questo film non vuole essere qualcosa di diverso da quello che è: un'avventura verticale che procede veloce, tra pugni ben assestati e dialoghi asciutti. Per andare più in profondità tra gli anfratti del celebre Arkham Asylum è meglio rivolgersi ai pixel.

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Movieplayer.it

3.0/5