Dal successo più letto di sempre su Wattpad (Sidelined: The Qb and Me) fino allo streaming. The Bad Boy and Me è disponibile su Prime Video come ennesima conferma di quanto le storie nate online siano diventate un serbatoio creativo centrale per l'industria audiovisiva.
A guidare questo passaggio ci sono Noah Beck, star dei social e della Gen Z al suo debutto cinematografico, Siena Agudong, volto già noto del teen drama, e il regista Justin Wu, che raccontano un film di formazione, amore e identità... con un futuro già scritto: un sequel infatti è già in lavorazione.
Il quarterback Drayton Lahey è un ragazzo ribelle e festaiolo che stravolge la vita della cheerleader Dallas Bryan, ambiziosa e ligia alle regole. I due opposti si attraggono ma lei è cauta perché concentrata sul traguardo di una borsa di studio di danza al CalArts mentre lui è sotto osservazione da parte di alcuni talent sportivi per l'unversità. La priorità per entrambi però diventerà seguire il proprio cuore.
The Bad Boy and Me: intervista a Noah Beck, Siena Agudong e Justin Wu
Quello su Prime Video è un film delle "prime volte". Non solo quelle nella storia raccontata, ma anche dietro le quinte. Noah Beck e Justin Wu debuttano infatti rispettivamente davanti e dietro la macchina da presa. La pellicola rilegge i codici del teen romance anni 2000, mescolando sport, danza e sentimenti. Un film che parla di aspettative, di etichette da spezzare e di sogni da inseguire, sia dentro che fuori dal campo.
Per Wu, la sfida più grande è stata quella classica del cinema indipendente: "Il tempo e il denaro sono sempre i limiti più grandi, ma spesso è proprio quella pressione a tirare fuori il meglio. A volte è così che nascono i diamanti grezzi"
La prima volta di Noah Beck
Un approccio che si riflette anche nella lavorazione del film, pensato come uno spazio di collaborazione e crescita, soprattutto per chi era alla prima esperienza sul set. Per Noah Beck, infatti, il battesimo cinematografico è stato come un salto nel vuoto, affrontato con curiosità e umiltà: "Era la mia prima volta in assoluto, quindi la parte più difficile è stata buttarmi in qualcosa che non avevo mai fatto. Ma questo set mi ha aiutato tantissimo: erano tutti gentili e pazienti"
Beck racconta il dietro le quinte con lo stupore di un grande appassionato di cinema: "Vedere come viene fatto un film è quasi sconvolgente. Ogni progetto è un piccolo miracolo, perché richiede così tante persone, così tanti elementi che devono funzionare insieme come l'ingranaggio di un orologio".
Per prepararsi al ruolo, l'attore ha guardato ai grandi classici sportivi e teen: Friday Night Lights per il football e Varsity Blues, anche per studiare il personaggio del padre interpretato da James Van Der Beek: "Come potevo non studiarlo?", scherza.
La prima volta di Siena Agudong
Se per Beck la difficoltà era l'esordio assoluto, Siena Agudong ha dovuto affrontare una sfida più fisica. "Ero terrorizzata, ma è diventata la parte che ho amato di più" - ci racconta l'attrice - "Avevo ballato pochissimo da bambina, quindi ho dovuto allenarmi intensamente per due settimane. Ero davvero nervosa. È stata dura, ma anche fondamentale".
Agudong cita come riferimento diretto Another Cinderella Story con Selena Gomez, un paragone che torna spesso parlando del film: "C'è qualcosa di Cenerentola in questa storia, ed è stato surreale vedere il film accostato a quello con cui sono cresciuta".
La prima volta di Justin Wu
Il successo di The Bad Boy and Me conferma ancora una volta il ruolo centrale di piattaforme come Wattpad nel rinnovare l'immaginario mainstream. Per Wu è una risorsa fondamentale con cui ha dovuto confrontarsi alla sua opera prima: "Sono sempre stato un sostenitore delle nuove voci. Non importa da dove arrivino: se hanno qualcosa da dire, possono arricchire tutti".
Il rischio di restare "incasellati"? Nessuna paura
Con un sequel già in produzione, la domanda sul rischio di rimanere bloccati in un certo tipo di ruolo è inevitabile. Ma sia Beck che Agudong sembrano avere le idee chiare. "Non ho paura" - ci confessa deciso Beck - "So chi è il mio pubblico e le commedie romantiche funzionano per me. E, per fortuna, mi piace farle".
Agudong, invece, parla di un percorso in continua evoluzione: "Tra il primo film e il sequel mi sento già una persona diversa. Ogni progetto ti cambia, e affronterò i ruoli futuri in modo nuovo. Mai avrei pensato di fare una commedia romantica eppure eccomi qui".