L'abbiamo detto, un titolo perfetto per una commedia tinta di giallo che, in chiave ovviamente comica, rivede gli archetipi del genere. Ecco Agata Christian di Eros Puglielli, in cui svetta Christian De Sica nei panni di un famoso criminologo, alle prese con un'indagine, nemmeno a dirlo, piena di indiziati.
Una parodia di Knives Out, mescolata a un cast che più corale non si potrebbe: Lillo, Paolo Calabresi, Maccio Capatonda, Giorgio Colangeli, Sara Croce, Chiara Francini, Marco Marzocca, Alice Pagani, Tony Effe, Ilaria Spada ed Enzo Paci.
Agata Christian: il giallo secondo il cast del film
"I gialli non li capisco molto, chiedo a mia moglie di spiegarmeli. Invece con la commedia me la cavo benino", scherza De Sica, incontrando la stampa. Il suo criminologo, Agata Christian - "vanitoso e un po' antipatico" - fa il verso ai grandi detective della commedia whodunit, ritrovandosi a investigare sul delitto di Carlo Gulmar (Giorgio Colangeli), un magnate dei giochi da tavola.
A proposito, Lillo, trascinante in conferenza, dice che "Sono un appassionato di giochi da tavolo e gialli e ho sempre pensato che questo genere, insieme al thriller e all'horror, si adattino molto all'umorismo", e prosegue, "Sono due ingredienti diversi che, come in certi piatti gourmet, si accostano bene". D'accordo Eros Puglielli, che ritrova sul set i suoi "fedelissimi", e dice: "giallo e commedia, sono due dimensioni che condividono numerosi punti di contatto e che possono convivere. Del resto, anche nelle commedia c'è un gioco di tensione".
Tony Effe al cinema
Nel cast, come detto, anche Tony Effe, che torna sul set "dopo esperienze cinematografiche fatte da bambino". E dice il rapper: "Mi sono divertito tantissimo. È stato un momento particolare perché la mia ragazza (Giulia De Lellis, ndr) era incinta e dovevo gestire bene tutte e due le cose", e quando gli chiedono del futuro da attore, dice "Seguo il flow. Non programmo troppo, ma magari potrei fare un ruolo da cattivo".
Tra i protagonisti di Agata Christian, come sempre spassoso, anche Marcello Macchia alias Maccio Capatonda "Ho cercato di dare il peggio di me stesso in questo ruolo, anche togliendo i baffi e mettendo una parrucca orrenda", racconta l'attore. "Spero che il mio personaggio sia comicamente ripugnante".
Christian De Sica e i complimenti a Zalone
Non solo maschietti, però: "Il giallo è un genere femminile, e non è un caso che Agatha Christie sia l'autrice che ha venduto più libri. ", dice Chiara Francini. E prosegue: "In questo film le figure femminili non sono di contorno, ma assolutamente funzionali. Il motore della storia". A chiudere l'incontro stampa, ancora De Sica interrogato sul successo di Zalone, e sulla comicità "castrata" dal politicamente corretto: "Il politicamente scorretto un po' ci castra, se rifacessi le battute che facevo nei cinepanettoni oggi mi metterebbero in carcere. Prima eravamo disposti a tutto pur di far ridere. Oggi sono meno giovane, e ci sto più attento. Checco Zalone? è scorretto ma intelligente, per questo funziona".