Nato a Roma, classe 1985, devo a Tolkien e alla sua Terra di Mezzo il germe di un precoce e divorante amore per la lettura, sviluppato già durante l’asilo e da allora mai più abbandonato. Quello per il cinema arriverà più tardi, all’inizio del Liceo (ma i primi semi risalgono probabilmente al Batman di Tim Burton, colpo di fulmine dell’infanzia), con la scoperta di Alfred Hitchcock, Billy Wilder, Woody Allen e François Truffaut, le visioni di Fuori orario e dintorni (inclusa una meravigliosa notte insonne con Velluto blu) e la folgorazione di Nashville, che avrebbe sancito l’amore infinito per Robert Altman. Dagli anni dell’adolescenza, queste folgorazioni per fortuna hanno continuato a moltiplicarsi, estendendosi in seguito pure al piccolo schermo: Damages, Mad Men, Breaking Bad, The Americans, Mr. Robot, ma anche i sorrisi e la commozione per le mie adorate Gilmore Girls e i brividi di un lungo recupero notturno di Twin Peaks. Dopo la laurea in lettere, il dottorato di ricerca, varie attività fra editoria e uffici stampa e le meravigliose esperienze dei festival, sono riuscito a far confluire stabilmente le mie irrinunciabili passioni in due professioni che non hanno mai mancato di stimolare la mia curiosità e il mio entusiasmo: quella per il cinema nella scrittura critica, iniziata a 22 anni e che nel 2013 mi avrebbe portato alla collaborazione con Movieplayer.it; e quella per la letteratura nel lavoro da insegnante, attraverso il quale provo a trasmettere ai miei ragazzi l’amore per i libri, la poesia, la storia e, in generale, le storie… incluse quelle raccontate dal cinema (ma del resto, come avrebbe potuto essere altrimenti?).
News e articoli di Stefano Lo Verme
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Golden Globe 2023, il commento alle nomination: Spielberg & co. sfidano i blockbuster
Gli spiriti dell'isola, Everything Everywhere All at Once e The Fabelmans sono i capofila dei Golden Globe 2022: una panoramica delle nomination tra conferme ed esclusioni.
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La scelta di Sophie: 40 anni fa il lungo viaggio verso la notte di una sublime Meryl Streep
Nel 1982 Alan J. Pakula portava al cinema La scelta di Sophie, dal romanzo di William Styron: una storia sul peso della memoria dell'Olocausto, con una struggente Meryl Streep.
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La nuova classifica di Sight and Sound vede al primo posto Jeanne Dielman, 23, quai du Commerce, 1080 Bruxelles: ma a cosa è dovuto l'inatteso trionfo del film di Chantal Akerman?
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Cantando sotto la pioggia: l’apologia di Hollywood in un musical senza tempo
Torna al cinema Cantando sotto la pioggia, il musical-capolavoro di Gene Kelly e Stanley Donen che nel 1952 raccontava la trasformazione di Hollywood con l'avvento del sonoro.
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A proposito di niente: Woody Allen si racconta fra autoironia e macigni nelle scarpe
Nella sua autobiografia, A proposito di niente, Woody Allen si divide fra pennellate umoristiche e una dolorosa ricostruzione del linciaggio a cui è stato sottoposto: ne parliamo in occasione del suo 87° compleanno.
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Ernst Lubitsch e la magia del ‘tocco’: i migliori film del regista di Ninotchka
Da Mancia competente a Ninotchka e Vogliamo vivere!, un itinerario tra i migliori film del grande regista tedesco Ernst Lubitsch, un maestro assoluto della commedia hollywoodiana.
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Piove: il film di cui l’horror italiano aveva bisogno
Ambientato in una Roma dai contorni apocalittici, Piove di Paolo Strippoli propone un'audace declinazione dell'horror, scegliendo percorsi insoliti per il cinema italiano.
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Martin Scorsese: quel bravo ragazzo che è ancora il più bravo di tutti
Martin Scorsese compie 80 anni: dagli esordi nella New Hollywood ai più recenti capolavori, il regista newyorkese ha impresso un marchio indelebile nella storia del cinema.
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The White Lotus 2, la recensione del primo episodio della serie TV: vedi la Sicilia e poi muori
The White Lotus, la serie-evento di Mike White, torna con una seconda stagione incentrata su un gruppo di turisti americani in Sicilia: la recensione del primo episodio.
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Triangle of Sadness, analisi del finale: un mondo di servi e capitani
Nel terzo atto di Triangle of Sadness, l'isola diventa il teatro di una micro-società in cui i superstiti del naufragio instaurano nuovi rapporti di potere e di sudditanza.
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Che fine ha fatto Baby Jane?: Davis, Crawford e la nuova era dell’horror
Con Che fine ha fatto Baby Jane?, Bette Davis e Joan Crawford rilanciavano le proprie carriere grazie a un cult che avrebbe imposto un nuovo modello di horror psicologico.
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Va’ e uccidi: il thriller ai tempi della Guerra Fredda
Nel picco della tensione fra USA e URSS, con Va' e uccidi John Frankenheimer evocava il senso di paranoia della Guerra Fredda in un film diventato una pietra miliare.
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Il mistero di Sauron: la grande scommessa de Gli Anelli del Potere
Il finale della prima stagione de Gli Anelli del Potere ha sciolto il mistero sull'identità di Sauron, dipingendo un nuovo ritratto dell'antagonista creato da J.R.R. Tolkien.
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Oscar 2023: i 10 film da tenere d’occhio, da Gli spiriti dell’isola a The Fabelmans
Quali saranno i possibili favoriti agli Oscar 2023, i film che potrebbero aggiudicarsi i prossimi premi? Da Gli spiriti dell'isola, Women Talking e The Whale ai nuovi film di Steven Spielberg e Damien Chazelle, ecco le nostre prime previsioni.
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Moonage Daydream: cinque grandi canzoni del documentario su David Bowie
Moonage Daydream ripercorre la carriera di David Bowie fra esibizioni e interviste: ecco alcune delle canzoni-simbolo della rockstar britannica incluse nel film di Brett Morgen.
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Don’t Worry Darling e Watcher: nel vortice della paranoia
Don't Worry Darling di Olivia Wilde e Watcher di Chloe Okuno esplorano il senso di angoscia e di minaccia sperimentato dalle due giovani donne al centro dei rispettivi film.
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Attrazione fatale: Glenn Close, Michael Douglas e il lato oscuro dell’eros
Massimo campione d'incassi del 1987, Attrazione fatale di Adrian Lyne si è imposto come paradigma dei thriller erotici e ha consegnato all'immaginario la villainess di Glenn Close.
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Il fascino discreto della borghesia: i 50 anni del capolavoro di Buñuel
Ne Il fascino discreto della borghesia, premio Oscar come miglior film straniero del 1972, Luis Buñuel ricorre al surrealismo per costruire una commedia anarchica e corrosiva.
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Emmy Award 2022: da Succession a Ted Lasso, la conferma dei “soliti noti”
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Emmy Award 2022, le previsioni sui vincitori: Scissione e Squid Game sfidano Succession, secondo match fra Hacks e Ted Lasso, The White Lotus lanciatissimo fra le miniserie.
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Werner Herzog e lo sguardo nell’abisso: i suoi migliori film, da Aguirre a Nosferatu
Cineasta audace e visionario, Werner Herzog ha esplorato il conflitto tra uomo e natura, tra ragione e follia: ripercorriamo i film più importanti della sua lunga carriera.
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In Bella di giorno, premiato con il Leone d'Oro al Festival di Venezia 1967, Luis Buñuel e l'affascinante Catherine Deneuve offrivano un'ambigua esplorazione del desiderio.
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David Fincher: gli (anti)eroi del suo cinema, da Seven a Gone Girl
Per celebrare i sessant'anni di David Fincher ripercorriamo alcuni dei personaggi più memorabili nella filmografia del grande regista americano, fra detective e dark lady.
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Men farà arrabbiare molti spettatori (e va benissimo così)
Men, terza prova da regista di Alex Garland, è un film angoscioso e disturbante che si spinge in profondità nel campo del surrealismo ed è destinato a dividere il pubblico.
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Saul Goodman e Walter White: fra il lato oscuro e la zona grigia
Il finale di Better Call Saul ha portato a compimento il percorso di Jimmy McGill, personaggio speculare a Walter White nella sua progressiva trasformazione in antieroe.
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Il Signore degli Anelli: il capolavoro di Tolkien sull’etica e il potere
Mentre la mitologia creata da J.R.R. Tolkien si accinge a rivivere nella serie TV Gli Anelli del Potere, Il Signore degli Anelli resta uno dei romanzi più amati della nostra epoca.
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Gangster Story: Bonnie, Clyde e la nascita della New Hollywood
Nel 1967 Gangster Story, il capolavoro di Arthur Penn con Warren Beatty e Faye Dunaway nei ruoli dei banditi Bonnie e Clyde, segnava una netta cesura nella storia del cinema.
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Star dei musical Grease e Xanadu, Olivia Newton-John è stata una delle regine del pop fra gli anni Settanta e Ottanta: le rendiamo omaggio ripercorrendo le sue canzoni più famose.
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Gus Van Sant: i film “belli e dannati” del regista americano
Da alfiere del cinema indipendente a regista di successi quali Will Hunting e Milk, ripercorriamo la variegata carriera di Gus Van Sant con una rassegna dei suoi migliori film.