Beloved Sisters

2014, Drammatico

Berlinale 2014, giorno 3 con Clooney e Winspeare... In grazia di Dio

George Clooney presenta The Monuments Men fuori concorso, mentre Winspeare racconta una storia al femminile ambientata nel profondo Sud. In concorso la biopic 'Beloved Sisters', sul poeta tedesco Schiller.

La terza giornata della 64esima Berlinale vede tra i suoi protagonisti più attesi George Clooney e il cast del suo ultimo film, ma anche il nostro Edoardo Winspeare, che al Festival presenta il suo In grazia di Dio. Tra divi di fama mondiale e autori nostrani, tuttavia, questa giornata offre spazio anche ad altre voci, come sempre, per parlare della crisi economica (non solo con il film di Winspeare, ma anche con il documentario Another World), di rapporti familiari e sentimentali condizionati da scenari culturali differenti da quelli ai quali siamo abituati, e che possono essere ostili. Ma si parla anche di fotografia, sia vista attraverso il punto di vista non scontato della comunità nera (come in Through A Lens Darkly) sia riscoprendo personaggi come Vivian Maier, la fotografa-governante della quale recentemente è stato svelato un archivio ricchissimo.

Beloved sisters: Florian Stetter in una scena insieme a Henriette Confurius e Hannah Herzsprung
L'unico film presentato in concorso oggi è Beloved Sisters di Dominik Graf, biopic incentrato su Friedrich Schiller e nello specifico sul triangolo amoroso che movimentò la sua estate del 1788, a Rudoldstadt, quando il poeta tedesco amò due sorelle, Caroline, infelicemente sposata, e la timida Charlotte. Florian Stetter interpreta il giovane Schiller, mentre Hannah Herzsprung ed Henriette Confurius sono le sorelle von Lengefeld.
Un'altra biopic viene presentata nella sezione Panorama Special, ed è incentrata sull'infanzia di Abraham Lincoln. The Better Angels di A. J Edwards - che nel corso della sua carriera ha lavorato soprattutto come montatore per Terrence Malick - è un film in bianco e nero che ci racconta una fase delicata della vita di colui che diventerà il sedicesimo Presidente degli Stati Uniti. Nel 1818, il piccolo Abraham è un ragazzino che ha imparato da solo a leggere e scrivere, ma è rimasto segnato dalla morte prematura di sua mamma. La sua matrigna però lo aiuterà ad andare avanti. La bella Diane Kruger è nel cast del film insieme a Jason Clarke e Wes Bentley.
Il viaggio nella storia prosegue con Monuments Men, che oggi viene presentato fuori concorso e arriverà nelle sale italiane il 13 febbraio. Il film di George Clooney, che lo vede anche protagonista insieme a Matt Damon, Bill Murray, John Goodman e Jean Dujardin - che oggi sono a Berlino per presentare la pellicola - è incentrato sulla più grande caccia al tesoro della storia recente, quella messa in atto da un team di esperti d'arte, che subito dopo lo sbarco in Normandia, vengono incaricati dal governo americano di mettersi sulle tracce delle opere d'arte trafugate dai nazisti, e soprattutto di mettere in salvo quelle che i tedeschi, non potendo portare con sè, intendono distruggere, obbedendo agli ordini di Hitler.

A proposito di tesori, nella sezione Forum oggi viene presentato Kumiko, the Treasure Hunter, incentrato su una giovane donna - la Kumiko del titolo, appunto - che si avventura tra le rocce per recuperare una videocassetta nascosta in una grotta. e la VHS in questione è una copia di Fargo dei Coen dalle quali ricava due elementi importantissimi per recuperare una valigetta piena di soldi. I fratelli David Zellner e Nathan Zellner rendono omaggio ai Coen con questo film che vede tra gli interpreti Rinko Kikuchi e gli stessi autori. E anche noi abbiamo reso omaggio ai fratelli del Minnesota con un approfondimento in due parti che abbiamo dedicato agli strampalati antieroi della loro filmografia:
Dal Drugo a Llewyn Davis: gli antieroi strampalati dei Coen - parte 1 e parte 2

In grazia di Dio: Edoardo Winspeare sorridente sul set del film
Tra gli altri film di Panorama Special, spiccano If You Don't, I Will di Sophie Fillières, That Demon Within di Dante Lam e In grazia di Dio, del nostro Edoardo Winspeare.
Il film della Fillières è incentrato su una coppia, Pomme e Pierre - interpretati da Emmanuelle Devos e Mathieu Amalric - che si ritrova ad affrontare un drastico appiattimento del loro rapporto, in modo particolare dopo che il figlio è andato via di casa. Lei è quella più scontenta, e qualsiasi tentativo di recuperare il rapporto con il marito, che sia con un calice di vino o una passeggiata nei boschi, si rivela un disastro.
Nel film di Lam invece, un poliziotto, Dave, non ci pensa due volte a donare il sangue a favore di un uomo che viene portato in ospedale in condizioni disperate, dopo una sparatoria notturna ad Hong Kong. Dave però non sa che il tizio in questione è il capo di una brutale gang criminale, i cui affiliati sono celebri per andarsene in giro con maschere demoniache e soprattutto per il loro essere spietati, sia nei confronti dei cittadini indifesi che delle forze dell'ordine. Quando Dave decide di sgominare la banda, inizia ad essere tormentato da terrificanti visioni legate al suo passato.

Il film di Winspeare ha per scenario il Salento, ai giorni nostri. La crisi economica costringe tre generazioni di donne a trovare una soluzione per andare avanti e sopravvivere dopo la chiusura della loro piccola attività tessile. Ognuna reagisce a modo suo alle circostanze avverse, ma sarà solo grazie all'agricoltura e al baratto dei frutti del loro lavoro, che troveranno un modo per tenersi a galla in uno scenario difficile. Edoardo Winspeare dirige un cast tutto al femminile formato da Celeste Casciaro, Laura Licchetta, Barbara De Matteis e Anna Boccadamo.

Tra i documentari di Panorama infine, oggi viene presentato Is the Man Who Is Tall Happy?: An Animated Conversation with Noam Chomsky, realizzato da Michel Gondry, con il quale il regista di Se mi lasci ti cancello dispiega le sue impressioni su una conversazione avuta con il linguista e attivista Noam Chomsky. Gondry dà corpo alle visioni di Chomsky creando un caleidoscopio di immagini surreali, nello stile per il quale è noto. Un vis-à-vis colorato e fantasioso tra un regista sognante e un linguista che espone le sue teorie affascinanti e parla di sé.

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