La prima cosa bella

2009, Commedia

3.5
La prima cosa bella (2009)
Genere
Commedia
Durata
Regista
Uscita ITA

Nel Settantuno Anna Nigiotti era una giovane e bellissima mamma proclamata Miss del più popolare stabilimento balneare di Livorno, ignara di suscitare le attenzioni maliziose della popolazione maschile, i sospetti rabbiosi del marito Mario e la vergogna del primogenito Bruno. Oggi è ricoverata alle cure palliative, ma sbalordisce i medici con la sua irresistibile e contagiosa vitalità e fa innamorare i degenti terminali. Bruno invece ha ormai tagliato i ponti con la sua città, la sua famiglia, il suo passato. Insegna senza entusiasmo in un Istituto Alberghiero e conduce un'esistenza cocciutamente anaffettiva. Sua sorella Valeria lo convince ad andare a salutare la madre per l'ultima volta così Bruno torna a Livorno. L'incontro, dopo tanti anni, con quella mamma esplosiva, ancora bella e vivacissima, che a dispetto delle prognosi mediche sembra non aver nessuna intenzione di morire, costringe Bruno a rievocare le vicende familiari che aveva voluto a tutti i costi dimenticare: le notti e i giorni di tanti anni fa in cui lui e Valeria vagabondarono in cerca di una sistemazione, dopo esser stati cacciati di casa dal babbo accecato dalla gelosia, ma sempre rincuorati dall'incrollabile ottimismo di una mamma allegra e incosciente. A far da coro alle loro sciagurate peripezie, una provincia maliziosa in preda a nuove smanie, l'ignavia dei tanti uomini volubili che vorrebbero appropriarsi della grazia e del candore di Anna. Ma soprattutto le manovre dell'astiosa zia Leda per impadronirsi del marito e dei figli di quella sorella tanto chiacchierata. Dopo la scoperta in extremis di un fratello di cui si ignorava l'esistenza, matrimoni e separazioni a sorpresa, quei trascorsi avventurosi conducono all'esito inatteso di una struggente riconciliazione: l'ultima lezione di vita, di fiducia nella dolcezza del vivere, di questa madre imbarazzante ma speciale.



#Laprimacosabella è un vibrante e intimista racconto familiare, tra le migliorei prove da regista di #PaoloVirzì
Perché ci piace
  • Fonde con abilità fuori dal comune i registri della commedia e del dramma. 
  • Alterna sistematicamente, con senso del ritmo ed efficacia drammaturgica notevoli, i due differenti piani temporali in cui si svolgono le vicende. 
  • Paolo Virzì al suo nono lungometraggio di finzione dà vita a quella che finora è la sua opera più matura e intensa.
  • Le ispirate interpretazioni di tutti gli attori principali, che riescono a dare forma con toccante umanità alle contraddittorie tensioni emotive presenti nella famiglia Michelini.
Cosa non va
  • Un film intimista e riflessivo che, pur essendo in fondo un inno alla vita, probabilmente non è adatto per una serata in cui ci si voglia rilassare senza impegno.

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