The Hateful Eight

2015, Western

The Hateful Eight: 5 cose che abbiamo capito dal nuovo trailer di Quentin Tarantino

Un teaser trailer corposo e intrigante fa salire la febbre dell'attesa per il nuovo film di Quentin Tarantino. Vediamo quali sono gli elementi più significativi di questo trailer...

The Hateful Eight

2015 – Western
3.9 3.9

L'attesa è febbrile da settimane, fin da quando (ma in realtà anche prima!) dal Comic-Con di San Diego giunsero voci di una preview di ben sette minuti del nuovo film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight. Per il momento ci siamo dovuti accontentare di poco meno di due minuti, ma questo primo trailer ha già scatenato gli entusiasmi dei fan del regista del Tennessee che attendono questo "ottavo" film quanto quelli di Star Wars attendono Il risveglio della Forza. Considerato che entrambi i film usciranno a Natale si può certamente immaginare che Babbo Natale quest'anno non farà nessuna fatica ad esaudire i desideri di molti.

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The Hateful Eight: Samuel L. Jackson in una scena del teaser trailer del film di Tarantino

Il regista ha già definito il suo film come "il più divertente western innevato" mai realizzato, e le premesse per dargli ragione ci sono tutte, soprattutto considerato il fantastico cast e la trama che vede un gruppo di personaggi pericolosi e misteriosi intrappolati nel nulla dopo che una tormenta di neve ha danneggiato la loro diligenza. La sceneggiatura come sempre è scritta dallo stesso Tarantino e promette scintille e dialoghi indimenticabili, anche il reparto tecnico non sembra essere da meno, e in più non dimentichiamoci che quando arriverà in sala il film potrà contare sulla colonna sonora originale di Ennio Morricone che ritorna al western per la prima volta dopo 40 anni.

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Meglio fermarsi qui perché ovviamente più ne parliamo e più l'attesa si fa difficile, ma nel frattempo consoliamoci ancora una volta con questo trailer e vediamo insieme quali sono gli elementi che più ci hanno colpito.

1. 8 piccoli (e odiosi) indiani

The Hateful Eight: Kurt Russell e Samuel L. Jackson sulla diligenza

Cosa sarà davvero questo The Hateful Eight per il momento lo sanno solo Tarantino e pochi altri, ma di certo chi si aspettava un nuovo film "epico" e imponente sullo stile dei due precedenti (Bastardi senza gloria e Django Unchained) sarà rimasto probabilmente spiazzato nello scoprire che nel trailer, oltre al viaggio in carovana, l'unica altra ambientazione mostrata è una baita di montagna. Chi ha seguito le varie vicissitudini del film invece già sa che in effetti ha delle caratteristiche tipiche del cinema kammerspiel, ovvero quei film che possono contare su pochi personaggi e ambienti ristretti, e in cui i dialoghi sono spesso più importanti dell'azione.

Si tratta quindi di una pellicola che non può che ricordare in qualche modo il teatro: d'altronde non solo tra le ispirazioni citate da Tarantino c'è il dramma The Iceman Cometh di Eugene O'Neill (oltre che il western di Sergio Corbucci, Il grande silenzio, ed alcune serie TV storiche come Il virginiano o Bonanza), ma poco più di un anno fa a Los Angeles, il 19 aprile 2014, Tarantino e gran parte di quello che poi sarebbe stato il cast del film hanno tenuto una lettura dello script davanti ad un pubblico esclusivo.

The Hateful Eight - Trailer 2

Inoltre chi ha letto lo script rubato e finito sul web, più volte ha citato anche Dieci piccoli indiani di Agatha Christie come esempio, oltre che ovviamente Le iene, il film d'esordio del regista che era ambientato principalmente in un magazzino e aveva 8 personaggi principali. Insomma abbiamo pochi dubbi sul fatto che questo The Hateful Eight finirà con il "provocare" ancora di più l'ira degli anti-tarantiniani, visto che sembra essere il film perfetto per le caratteristiche tipiche del suo cinema, dialoghi-fiume su tutti. Inutile aggiungere che, al contrario, i fan con tutta probabilità l'adoreranno!

2. Il ritorno di due iene e dell'uomo timorato

The Hateful Eight - Trailer 1

Parlando del film d'esordio di Tarantino non possiamo non notare con enorme piacere il ritorno di due attori come Tim Roth o Michael Madsen che non solo ne sono stati indimenticabili protagonisti ma hanno in qualche modo rappresentato gli inizi della carriera del regista: Roth, dopo aver collezionato tre presenze consecutive con Le iene, Pulp Fiction e Four Rooms, mancava da un set tarantiniano esattamente da venti anni, mentre Michael Madsen era fermo al double feature di Kill Bill, 11 anni fa. Per entrambi gli attori ci sono due dei ruoli più affascinanti dell'intero film, l'inglese che sostiene di essere il nuovo boia di Red Rock, Oswaldo Mobray, detto The Little Man, e il duro dagli occhi di ghiaccio Joe Gage, detto The Cow Puncher (QT, ti preghiamo, fai in modo che ci venga mostrato con un flashback il perché di questo soprannome!).

The Hateful Eight: in una scena del teaser trailer del film di Tarantino
The Hateful Eight - Trailer 5

Samuel L. Jackson invece non ha mai abbandonato i set di Tarantino (se non per i progetti "speciali" Four Rooms e Grindhouse), ma era dai tempi di Pulp Fiction e del suo indimenticabile Jules Winnfield che non aveva un ruolo così succulento e soprattutto da duro. Almeno due delle scene/frasi più cult di questo trailer appartengono al suo Maggiore Marquis Warren, The Bounty Hunter:

Move a little strange, you're gonna get a bullet. Not a warning, not a question. A bullet.

e quella iniziale "Got room for one more?" declamata mentre è seduto su tre cadaveri impilati e che ci permette di ritrovare quello sguardo di fuoco in fondo non troppo diverso da quello di 21 anni fa in Pulp Fiction, mentre recitava Ezechiele 25:17.

The Hateful Eight: Samuel L. Jackson nel teaser trailer del film di Tarantino

3. Un ruolo da leccarsi i baffi!

The Hateful Eight - Trailer 3

Il look dei protagonisti era già stato svelato da alcune immagini e poster nelle scorse settimane, ma vederli in video fa certamente tutt'altro effetto. In particolare il look di Kurt Russell è assolutamente fantastico e, se possibile, rende ancora più cool un attore che "è nato pronto" e che di neve e di persone che "non sono quello che dicono di essere" ne sa qualcosa. Ricordate La cosa di Carpenter vero? Se Russell in Grindhouse - A prova di morte aveva già dimostrato di poter essere un perfetto personaggio tarantiniano, dal suo John Ruth, detto The Hangman, ci aspettiamo che possa fare persino di meglio. D'altronde si dice che il suo ruolo fosse stato inzialmente previsto per Christoph Waltz (che poi ha lasciato per altri progetti, tra cui 007 Spectre), e sappiamo bene che i due ruoli precedenti scritti da Quentin hanno portato a ben due Oscar.

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4. Ci farà tornare ad amare Jennifer Jason Leigh?

The Hateful Eight - Trailer 4

L'unica donna del gruppo, ovviamente, i baffi non ce li ha, ma sembra leccarsi il sangue dalle tante ferite. Daisy Domergue, The Prisoner, è il personaggio da cui parte tutto e possiamo aspettarci di vederne delle belle da parte di un'attrice che negli anni '90 sembrava essere davvero una delle più grandi promesse del cinema indie americano. Dopotutto Jennifer Jason Leigh solo in quel decennio ha lavorato due volte con Robert Altman, oltre che con Agnieszka Holland, Taylor Hackford, i Coen e David Cronenberg, ed è stata tagliata all'ultimo momento da Stanley Kubrick in Eyes wide shut solo perché non poteva liberarsi da precedenti impegni e rigirare una scena. Certo, negli anni successivi si è un po' persa per strada, ma sappiamo bene che se c'è un regista in grado di resuscitare i "morti" questi è proprio Quentin Tarantino che nel frattempo ha già tessuto le lodi dell'attrice, dicendosi positivamente sorpreso - l'attrice ha preso il posto di Amber Tamblyn che aveva letto il copione nell'evento teatrale sopracitato - più di quanto sia successo con qualsiasi altro attore del film. Nel trailer Daisy si vede poco, ma si intuisce che potrebbe trattarsi davvero di un personaggio folle e in grado di rubare la scena a chiunque.

The Hateful Eight, Kurt Russell e Jennifer Jason leigh

5. Vogliamo vederlo in 70mm!

The Hateful Eight - Trailer 6

Ok, in realtà vogliamo vederlo e basta a dirla tutta, ma se già prima, anche solo concettualmente, eravamo più che favorevoli alla crociata di Tarantino in favore della pellicola rispetto al digitale, la promessa di questo glorioso Ultra Panavision 70 (pensate che il film è stato girato con delle lenti vintage, le stesse utilizzate per Ben Hur e Questo pazzo, pazzo, pazzo mondo quasi sessant'anni fa!) è adesso ancora più stuzzicante dopo che abbiamo potuto ammirare il solito ottimo lavoro alla fotografia del fedele Robert Richardson. Negli USA il film addirittura uscirà il 25 dicembre solo ed esclusivamente in 70mm in alcuni cinema selezionati, per poi arrivare in digitale, in tutto il paese, l'8 gennaio 2016. Più o meno nello stesso periodo il film dovrebbe arrivare anche da noi, per 01 Distribution, ma saremo anche noi così fortunati da poter godere della più spettacolare delle visioni?
Difficile che accada (se non in due-tre sale al massimo), ma per il momento lasciateci sognare!

The Hateful Eight: glorioso Ultra Panavision 70
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