Excelsior! Alla ricerca dei camei di Stan Lee nei film e nelle serie Marvel

Una guida completa alle varie apparizioni del Sorridente nei progetti cinematografici e televisivi basati sulle sue creazioni.

Excelsior! Alla ricerca dei camei di Stan Lee nei...

L'ho già visto da qualche parte...

Stan Lee
Stan Lee

93 anni, produttore, autore, attore

Oltre al logo che appare all'inizio dei titoli di testa, c'è un altro elemento che, nella maggior parte dei casi, permette di identificare un film basato sui personaggi della Marvel Comics: un cameo di Stan Lee, l'uomo che insieme a Jack Kirby, Steve Ditko ed altri ha creato una parte non indifferente dell'universo Marvel.

The Avengers: Age of Ultron - Lou Ferrigno e Stan Lee alla premiere

Idolo delle folle a manifestazioni come il Comic-Con di San Diego, Stan "The Man" non ha mai esitato ad apparire brevemente davanti alla macchina da presa: si presta regolarmente a camei nei film della Troma Entertainment, spesso usando pseudonimi come Peter Parker (il vero nome di Spider-Man, c'è bisogno di dirlo?); ha prestato la voce al suo alter ego giallo ne I Simpson ed è comparso in altre serie celebri come Heroes, Entourage e The Big Bang Theory e ha fatto impazzire generazioni di fan con il suo ruolo in Generazione X di Kevin Smith, dove conversa con un giovane ammiratore (Jason Lee) a proposito degli organi riproduttivi dei Fantastici Quattro (!).

La guest star Stan Lee con Jim Parsons e Kaley Cuoco nell'episodio The Excelsior Acquisition di The Big Bang Theory

Ma la sua vera fama da "attore" (virgolette obbligatorie, dato che lo stesso Lee non si considera tale) è dovuta soprattutto alle sue interazioni con i personaggi che ha creato a partire dal 1961. Ecco dunque una guida, che aggiorneremo regolarmente, ai suoi camei in tutti gli adattamenti cinematografici dei fumetti Marvel (e nelle serie televisive ambientate nel Marvel Cinematic Universe), suddivisi per franchise legati a singoli personaggi/gruppi.

La saga degli X-Men

X-Men (2000)

Avendo saltato Blade (in quanto basato su un personaggio non creato da lui, motivo per il quale non appare neanche in Elektra o Ghost Rider), il Sorridente fa il suo debutto cinematografico Marvel nel primo X-Men di Bryan Singer, nei panni di un venditore di hot dog presente sulla spiaggia dove emerge il Senatore Kelly (Bruce Davison) dopo essere stato trasformato in un mutante.

X-Men: il cameo di Stan Lee

X-Men: Conflitto Finale (2006)

Appare nuovamente nel terzo lungometraggio della saga, X-Men: Conflitto Finale. Qui appare nella sequenza d'apertura, interpretando uno dei vicini della giovane Jean Grey, i cui poteri telecinetici hanno degli effetti curiosi sull'innaffiatoio dell'anziano. Da notare che un altro dei vicini ha il volto di Chris Claremont, storico sceneggiatore dei fumetti degli X-Men negli anni Settanta e Ottanta.

X-Men: Apocalisse

Dieci anni dopo, Stan appare al fianco della moglie Joanie - entrambi sono identificati come "loro stessi" nei titoli di coda - in una delle scene cruciali di Apocalisse, quando l'omonimo villain elimina tutte le armi nucleari del pianeta ed esprime le proprie idee sulla supremazia mutante, con le reazioni di varie persone tra cui i coniugi Lee.

La saga di Spider-man

Spider-Man (2002) e Spider-Man 2 (2004)

Spider-Man 2: il cameo di Stan lee

Nel 2002, quando esce il primo Spider-Man griffato Sam Raimi, Lee è ancora una semplice comparsa: lo vediamo letteralmente di sfuggita, mentre cerca di portare in salvo una bambina durante lo scontro fra il tessiragnatele di Tobey Maguire e il Green Goblin di Willem Dafoe.

La situazione si ripete in Spider-Man 2, dove salva un passante dalle macerie provenienti da un palazzo dove Spidey sta facendo a botte con il Dottor Octopus di Alfred Molina.

Spider-Man 3 (2007)

Poi, in Spider-Man 3, la svolta: Peter Parker si trova a Times Square e si imbatte in un simpatico vecchietto che gli dice "Io credo che un uomo possa fare la differenza", chiudendo poi, almeno nella versione originale, con il mitico 'Nuff said!, espressione con cui Lee era solito chiudere i suoi editoriali nelle varie testate Marvel.

Spider-man 3: Stan Lee insieme a Tobey Maguire

The Amazing Spider-Man (2012)

Ritroviamo Stan "The Man" nel reboot firmato da Marc Webb, il quale gli regala uno dei suoi camei più divertenti: un bibliotecario che, perso nel suo mondo (sta ascoltando musica con le cuffie), non si accorge dello scontro fra l'arrampicamuri (Andrew Garfield) e Lizard (Rhys Ifans) che ha luogo proprio dietro di lui.

In The Amazing Spider-Man 2: Il Potere di Electro (2014), invece, è semplicemente uno degli ospiti alla cerimonia di diploma all'inizio del film.

Daredevil, cinema e TV

Daredevil (2003)

Nel film di Mark Steven Johnson il Sorridente interpreta un uomo che sta per attraversare la strada, salvo poi essere fermato da un giovane Matt Murdock, il cui senso radar l'ha avvertito riguardo l'arrivo imminente di un'automobile.

Daredevil (2015-)

Nel reboot televisivo co-prodotto da Netflix il signor Lee non appare fisicamente, ma la sua presenza è comunque riscontrabile nel finale della prima stagione, se non ci si distrae: quando un poliziotto corrotto decide di costituirsi, alle spalle dell'agente a cui si presenta per confessare vediamo una foto che ritrae un certo "Officer Lee". Stan Lee, ovviamente.

Daredevil: il "cameo" fotografico di Stan Lee nella serie

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La saga di Hulk

Hulk (2003)

Hulk: il cameo di Stan Lee e Lou Ferrigno

Estate 2003: per la prima volta Lee interagisce con una delle sue creazioni. La scena: mentre Bruce Banner (Eric Bana) sta per entrare nell'edificio in cui lavora si imbatte in due addetti alla sicurezza; quello più anziano lo saluta prima di continuare a fare conversazione con il collega (interpretato da Lou Ferrigno, l'indimenticato Hulk in televisione degli anni Settanta e Ottanta).

L'incredibile Hulk (2008)

Ne L'incredibile Hulk è invece "colpa" del povero Stan se Bruce (Edward Norton) si ritrova a dover fuggire dal suo nascondiglio in Brasile, poiché viene individuato grazie ad una bottiglia, consumata dall'arzillo ottantacinquenne, contenente il sangue contaminato di Banner. Chissà cosa sarà successo al signor Lee...

Processo all'incredibile Hulk (1989)

Infine, per completezza, andiamo a ritroso, poiché la primissima apparizione del Sorridente in carne ed ossa in un adattamento Marvel (ma non sul grande schermo) è anch'essa legata al Golia verde: nel film TV Trial of the Incredible Hulk, andato in onda nel 1989, Lee interpreta uno dei giurati nel "processo" del titolo (in realtà un incubo di David Banner, interpretato da Bill Bixby).

Processo all'incredibile Hulk: il primo cameo di Stan Lee!

La saga dei Fantastici Quattro

I fantastici quattro (2005)

Se il dittico che la 20th Century Fox ha dedicato alla prima famiglia della Marvel non ha convinto tutti (per usare un eufemismo), va detto che le apparizioni di Lee, oltre ad essere molto divertenti, hanno anche un certo peso filologico per i cultori del fumetto. Nel primo capitolo, infatti, il Sorridente interpreta un personaggio che lui stesso ha creato, ossia Willie Lumpkin, il postino di fiducia di Reed Richards (Ioan Gruffudd), con il quale interagisce brevemente.

I fantastici Quattro e Silver Surfer (2007)

Ancora più epocale il suo ruolo in I fantastici Quattro e Silver Surfer, dove il Sorridente interpreta se stesso e si fa negare l'ingresso al matrimonio di Reed e Susan Storm. Ciò rimanda al numero corrispondente del fumetto, in cui Lee e il socio Jack Kirby, scomparso nel 1994, rimasero chiusi fuori durante le nozze di una delle coppie storiche della Casa delle Idee.

I Fantastici Quattro e Silver Surfer: il cameo di Stan lee

La saga di Iron Man

Iron Man (2008)

Immaginiamo che "The Man" si sia divertito parecchio girando il suo cameo nel primo Iron Man, dove Tony Stark (Robert Downey Jr.), distratto come sempre, lo scambia per Hugh Hefner, celebre fondatore della rivista Playboy. D'altronde, nella sequenza in questione, Lee è accompagnato da più di una bella giovane.

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Iron Man 2 (2010) e Iron Man 3 (2013)

Iron Man 3: il cameo di Stan Lee

È invece da solo nel secondo capitolo, dove questa volta viene scambiato per il conduttore televisivo Larry King, mentre le belle ragazze ritornano nel terzo , dove Lee, che appare su uno schermo televisivo, interpreta uno dei giudici di un concorso di bellezza.

La saga di Thor

Thor

"Ha funzionato?" Questa la battuta del buon Stan dopo aver cercato invano di spostare, con l'aiuto del suo furgone, il martello Mjölnir, incastrato nel terreno. Questo il suo cameo nel Thor di Kenneth Branagh, dove è in buona compagnia: uno degli uomini che cercano di smuovere il martello ha le fattezze di J. Michael Straczynski, co-soggettista del film e autore di un acclamato ciclo di storie avente come protagonista il dio del tuono.

Thor: il cameo di Stan lee

Thor: The Dark World (2013)

Thor: The Dark World - il cameo di Stan Lee

È invece più "folle" il cameo di Lee nel secondo capitolo, dove commenta una lezione scientifica di Erik Selvig (Stellan Skarsgård) con la domanda "Posso riavere la mia scarpa?", facendoci capire che il povero Selvig sta soggiornando in un manicomio. Da notare che nei titoli di coda il credit del Sorridente è "Himself".

La saga di Captain America

Captain America: il primo vendicatore (2011) e Captain America: The Winter Soldier (2014)

Captain America: il cameo di Stan lee

"Me lo aspettavo più alto.", dice Stan nei panni di un generale che, durante il tour promozionale di Steve Rogers (Chris Evans) in Europa, crede di avere di fronte il supersoldato (che invece è altrove). Questo è quanto accade nel primo film, mentre in Winter Soldier è il custode notturno del museo Smithsonian, dal quale Rogers sottrae il suo costume bellico in vista dello scontro finale. Quando si accorge del furto, Lee commenta "Mi licenzieranno."

Il cameo più divertente, però, se l'è ritagliato in Captain America: Civil War, dove interpreta un impiegato della FedEx che si rivolge a Tony Stark storpiando il suo cognome in "Stank", ossia "puzzava" (ragion per cui War Machine dopo ironizza sulla presenza di Stark in prossimità di un WC).

La saga degli Avengers

The Avengers (2012)

The Avengers: il cameo di Stan Lee

Poteva il buon Stan mancare nel primo lungometraggio dedicato ai più grandi eroi della Terra? Ovviamente no, tant'è che se avete a portata di mano il blu-ray di The Avengers potete godervelo ben due volte: prima nel film, dove appare tra gli intervistati in un notiziario dopo la battaglia di Manhattan, con la battuta autoironica "Supereroi a New York? Ma fatemi il piacere!"; poi nelle scene tagliate, dove c'è un cameo alternativo al fianco di Captain America. Questi appare in una sequenza dove ci prova goffamente con una cameriera, provocando l'esclamazione di Lee: "Chiedile il suo numero, imbecille!".

Avengers: Age of Ultron (2015)

Il Sorridente torna in Age of Ultron, di nuovo nel ruolo di "se stesso", come ospite alla festa organizzata da Tony Stark dopo l'ennesima vittoria della squadra. Quando Thor (Chris Hemsworth) offre ai colleghi una bevanda alcolica di origine asgardiana, alcuni veterani di guerra chiedono di poterla assaggiare. Thor non è d'accordo, dati gli effetti della bevanda, ma uno dei veterani, interpretato da Lee, insiste. Lo vediamo poco dopo, ubriaco fradicio, che esclama "Excelsior!" (altro grido di battaglia del papà della Marvel) mentre gli Avengers lo accompagnano a casa.

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Guardiani della Galassia (2014)

Inizialmente lo stesso Lee aveva dei dubbi sulla propria presenza nella space opera diretta da James Gunn, dato che i Guardiani non sono esattamente una sua creazione. Ma si dà il caso che Stan abbia creato l'adorabile Groot, forse il personaggio più riuscito del film, ed eccolo quindi nei panni di un donnaiolo xandariano, ricercato dalle autorità.

Anche qui, però, la sua apparizione avrebbe potuto essere molto diversa: pare infatti che nella prima stesura del copione Lee fosse custodito in una delle teche del Collezionista (Benicio Del Toro), e che dovesse mostrare il dito medio al povero Groot. Alla fine Gunn e la Marvel si sono trovati d'accordo: quel cameo sarebbe stato troppo strambo e avrebbe distratto il pubblico.

Big Hero 6 (2014)

Big hero 6: Stan lee in un ritratto di famiglia

Durante la visione di questo film animato, tratto da una miniserie "di nicchia" della Casa delle Idee, vi sarete forse accorti della somiglianza fra il creatore di Spider-Man e il padre di Fred, il nerd del gruppo. Il genitore appare sotto forma di ritratto, dandoci un indizio (col senno di poi neanche tanto velato) sul contenuto della scena aggiuntiva, situata al termine dei titoli di coda: ebbene sì, il padre di Fred appare in carne ed ossa (si fa per dire). Ebbene sì, è un ex-supereroe. Ed ebbene sì, in inglese ha la voce del Sorridente, fatto confermato dalla scritta finale dei credits, a caratteri cubitali: "AND STAN LEE AS FRED'S DAD"

Ant-Man (2015)

Stan Lee appare alla fine del film dedicato all'uomo formica, nel secondo flashback che funge da complemento visivo agli aneddoti di Luis (Michael Peña). Lee ha un cameo muto - nel senso che una battuta ce l'ha, ma non la sentiamo poiché tutti i dialoghi sono narrati da Luis - nei panni di un barista. Dato che queste scene, secondo il regista Peyton Reed, sono state aggiunte quando è stato ingaggiato lui, ci si può chiedere cosa si sarebbe inventato Edgar Wright per il papà della Marvel...

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Agents of S.H.I.E.L.D. (2013-) e Agent Carter (2015-)

Anche il microcosmo televisivo del Marvel Cinematic Universe è frequentato dal nostro amico Stan: nella prima stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., nell'episodio Il treno (T.R.A.C.K.S.), interpreta un passeggero su un treno, e rimprovera Phil Coulson (Clark Gregg).

In Agent Carter appare invece nell'episodio The Blitzkrieg Button, facendosi lustrare le scarpe al fianco di Howard Stark (Dominic Cooper).

Agent Carter: Stan Lee sul set per il suo cameo

Jessica Jones

La stessa foto segnaletica già vista nella serie Netflix di Daredevil fa capolino anche in Jessica Jones, serie ambientata nella medesima zona.

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Deadpool

Eccezionalmente, Stan Lee si è concesso un cameo in un film su un personaggio che non ha creato, ma era inevitabile dato che Deadpool mette alla berlina praticamente tutte le convenzioni dei cinecomics, inclusa l'apparizione di Lee (ossia il "cameo gratuito" menzionato nei titoli di testa). E quale presa in giro migliore dell'idea di scritturare il papà della Marvel nei panni del DJ di un locale di spogliarello, con l'immortale battuta "L'amore non è in vendita, ma lo potete noleggiare per tre minuti"?

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[continua...]

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